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 In Francia stavolta ci sono riusciti. Hanno fatto diventare penale lo scaricamento di musica e altro e soprattutto hanno fatto in modo che si possa rintracciare con facilità chi lo fa.

Lo ha deciso ieri l’Assemblea nazionale (e il Senato ha definitivamente confermato questa mattina). Ed è possibile che in Italia qualcuno voglia seguire l’impostazione di Parigi: questo sembra essere l’orientamento che viene portato all’interno del comitato tecnico contro la pirateria istituito presso la presidenza del consiglio italiana.

Ecco in cosa consiste:

“Sanzione graduata in tre stadi” - Hadopi , così si chiama la legge... Si tratta cioè di una autorità indipendente che viene istituita e che, una volta individuato l’utente che “scarica” illegalmente opere dell’ingegno, lo farà oggetto di un’azione in tre tempi: 1) una comunicazione via mail, in cui si rende noto che il comportamente dell’utente è stato individuato e lo si invita a cessarlo; 2) una lettera raccomandata che ripete in modo definitivo l’ingiunzione; 3) la disconnessione dalla rete internet. A questa sanzione si aggiungerà poi quella amministrativa. Per giunta l’abbonato colpito dovrà pagare il canone al provider per tutto il tempo di durata della sanzione, cioè anche mentre non usa la rete perché è stato privato dell’accesso.

E adesso? Toccherà anche a noi? Io avevo suggerito un buon sistema per evitare di fare i pirati pur avendo la musica gratis. o quasi... Leggete qui se ve lo siete perso.