omar Fardin
Secondo Telecom, il 54% delle cabine viene utilizzato ogni giorno per fare un massimo di tre telefonate; mentre il 27% per un massimo di 2 telefonate.

Da questo triste quadro parte la campagna di demolizione delle cabine telefoniche. Circa il 30% del totale delle cabine verranno distrutte. Il bello è che il garante ha voluto che in ogni cabina oggetto di demolizione venga prima messo un avviso con indicato un numero di telefono da chiamare e una email a cui scrivere per richiedere la non-demolizione.

A me le cabine piacciono. E' vero, non le usa più nessuno. Io sono anni che non faccio una telefonata da una cabina. E come me chissà quanti di voi. Ma chi come me ha ormai un'età (!!!) si ricorda bene che fino a poco più di 10 anni fa per telefonare erano indispensabili... La diffusione di massa del telefonino è cosa recente. Prima ci si metteva spesso in coda davanti a una cabina. Si in coda... incredibile eh?  Eppure era l'unico modo per telefonare alla morosa o al moroso senza far sapere alla mamma o al familiare di turno tutti i tuoi affari. 

E che dire di quando pioveva? Via a fare una telefonata in cabina stando bene attenti a chiudere bene le porte e con una buona manciata di monetine in tasca.  Dopo sono arrivate le schede telefoniche, e con loro il dramma di aver bisogno di fare una telefonata urgente e non averne una in tasca.  

Chiamare il 12 per avere un'informazione da una cabina poi era sempre gratuito. Altro che i numeri a valore aggiunto di cui ho già parlato. Bei tempi andati.

E poi erano un modo per fare una pausa, soprattutto per chi lavorava in giro come i rappresentanti. Oggi siamo tutti a telefonare dall'auto, in corsa frenetica da un posto all'altro. Senza pause. Troppo spesso senza auricolari. Incazzosi al telefono e con gli altri automobilisti di riflesso. Che tempi... E al povero superman vogliamo pensare? Dove andrà a cambiarsi?? 

Ok, sto farneticando. Vi lascio. E se vedete una povera cabina a rischio estirpazione.... Salvatela!! :-) 

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omar Fardin
Sti due tizi hanno avuto la fantastica idea di sfruttare le buche delle strade per fare delle foto davvero... strmbe! :-) Guardare per credere. (anche su repubblica.it)

A me non sarebbe mai venuto in mente. Giuro. 

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omar Fardin
Buon Natale a tutti miei piccoli e grandi lettori. Che queste feste Vi portino tanta serenità e tanta pace e siano.... Naaaaaaaa  Che balle ste frasi scritte mille volte tutte uguali e senza sentimento!!!

In realtà a Natale son tutti sclerati altro che. Basta guardare il traffico!! E per non parlare della gente arrogante e pretenziosa che è arrivata in negozio in sti giorni. Ma non è colpa loro. Sono stressati. lo siamo tutti. I soldi son quelli che sono ed un regalino non si deve negare a nessuno. Mica facile eh. Tutti all'ultimo minuto di corsa da un negozio all'altro. Tutti a pretendere che il povero negoziante abbia la bacchetta magica per risolvere il nostro ritardo cronico. Mah... Io non ho fatto regali a nessuno. Sappiatelo. Spiacente ma per servire al meglio i miei clienti ho dovuto trascurare i parenti. E non solo! :-( 

Mi rifarò, magari durante l'anno. Per ora vi auguro un BUON NATALE di cuore.

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omar Fardin
Da un articolo di oggi sul giornale:

" [...] I modelli sono modelli, e quello di Santa Klaus non funziona. Il professor Grills è categorico: «Dobbiamo essere consapevoli della capacità di Babbo Natale di influenzare la gente, soprattutto i bambini. Per questo proponiamo una nuova immagine di Santa Klaus che assicuri che la sua influenza sulla salute pubblica sia positiva». Quindi, prima di tutto si metta a dieta e faccia un po’ di moto. Anche perché - sostengono gli studiosi - nei Paesi dove è più amato ci sono più bambini obesi: «L’immagine di Babbo Natale promuove il messaggio che la grassezza sia sinonimo di buonumore e giovialità». 

Secondo, abbandoni l’insana passione per l’alcol. Terzo, niente fumo: quella pipa con cui spesso si fa immortalare perfino nei biglietti d’auguri è un messaggio a dir poco scorretto: «Fuma, avrà almeno cent’anni e non è morto di cancro». Qualche ragazzino potrebbe fraintendere. Anche le scelte d’immagine sono pessime, secondo Grills: ha prestato il volto a pubblicità di prodotti non salutari e non rispetta le normali regole d’igiene. E in tempi d’influenza suina può diffondere il contagio fra i piccoli: si fa starnutire addosso e abbraccia un bambino dopo l’altro, senza preoccuparsi delle malattie. Insomma è pure un po’ untore.[...]"

Ma mi sembrano davvero esagerati... Ma non hanno altro a cui pensare sti qua?? 


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omar Fardin
E' da un po' di giorni che non pubblico un post. Lo so. Non voletemene. Per il mio lavoro i 20 giorni che precedono il Natale sono caratterizzati da una frenesia e da una corsa continua. 

Stamattina mi sono svegliato a casa dei miei, in mezzo alla campagna veneta. Dovevo portare mio padre in un posto stamattina presto.  Mi sono alzato e guardando fuori... Cavolo... LA NEVE!!! E tanta, tanta neve. Almeno per i canoni della nostra campagna negli ultimi anni. 

Mi si è stampato un sorriso inenarrabile sul viso. Seguito da un dubbio. Come fare per andare al lavoro? 

La macchina era al riparo. Almeno quello. Ma le strade... decisamente impraticabili. Ok, mi sono armato di santa pazienza e di stivaletti da neve e  ho montato le catene. Tanto dico... le strade di campagna saranno pure impraticabili, ma quando si arriva sulle arterie principali... PEGGIO!!!

Ma andiamo con ordine. A parte qualche difficoltà ad aprire il cancello sono andato bene. Quando sono arrivato in strada era una sensazione bellissima. Tutto bianco come non lo ricordavo dai tempi dell'asilo, in cui aspettavo con mia madre per mano il pulmino della scuola davanti casa e intanto giocavo con la neve. Adesso guido una station wagon nella neve, che non è esattamente lo stesso. Ho pure visto un uccellino svolazzare qua e la alla ricerca di cibo, che evidentemente fatica a trovare non potendo andare sotto alla neve. 

Arrivo sulla castellana. Praticamente una lastra unica di ghiaccio, spezzata solo nelle carreggiate, larghe quanto uno pneumatico, da quei pochi fortunati con le catene come me. 

Ma dico io... E non potevo non metterci un filo di polemica in mezzo, è da una settimana che si sa che deve nevicare. Dove sono i mezzi spargisale?? Dove sono gli spazzaneve?? Possibile?? Si, possibile. Decisamente possibile. 

In ogni caso ci ho messo un'ora di tempo per fare 15 km ma sono arrivato sano e salvo. Oggi di clienti nemmeno l'ombra, nonostante vari appuntamenti fissati nella giornata. E intanto continua a nevicare. Ho spazzato la neve davanti al negozio e a distanza di un'ora ce ne sono già altri 3 cm. che diamine. Vado a spazzare di nuovo va... 

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omar Fardin
Sono... o meglio... Sto passando a Mac. Mi son comprato un imac. Mi son stancato di aver problemi con il pc. Per stavolta ho dato ascolto a tutti quelli che mi hanno sempre detto che con i mac non ci sono problemi. In pratica tutto quello che dicono in questo video, che è davvero esilarante.

OK, il prezzo è alto. Spero che verrò ripagato con un po' di soddisfazione in più. E con un po' di rotture di balle in meno. Per ora... devo imparare ad usarlo!!!

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omar Fardin
Le ho sempre detestate. E non sono sicuramente l'unico.Eppure c'è una sorta di perversione nelle raccolte punti tale per cui tutti noi non possiamo fare a meno, almeno ogni tanto, di provare a farle. E via a farneticare di premi e di regali con gli amici per capire cosa prendere e chi ci arriva prima. Negli ultimi anni sono diventate qualcosa di diverso... ma andiamo con ordine.

Quelli del latte, quelli delle merendine, dei cereali, del caffe' o dei vari supermercati. Ma anche quelli della benzina e quelli della carta igienica. In pratica ogni momento è buono per raccogliere i bollini. Per portare a casa la qualunque. Dallo sconto sulla benzina stessa all'ultimo videogame.

E finchè son quelli della benzina o del supermercato adesso son tutti elettronici. Ma quelli del latte o delle merendine... Devi stare attento a scartare il pacco senza rompere il bollino. Poi devi tagliarlo. Sembra che li facciano sempre più piccoli e stampati nei posti più sfigati apposta. Poi devi incollarlo negli appositi spazi che in genere sono sempre più piccoli del bollino... grrrrr Uno alla fine si incazza, butta tutto per aria e buona notte alla raccolta.

Inizialmente la raccolta dei bollini serviva a fidelizzare il cliente. Negli ultimi anni si sono trasformate sempre di più in un modo per vendere prodotti. In una nota catena di supermercati della zona qualche anno fa avevano messo come premio tra i tanti una macchina da caffe' espresso.  Un miliardo di punti da raccogliere (non mi ricordo quanti, ma tantissimi) e poi un contributo di 40 euro per averla. 

Io che non mi faccio mai sfuggire l'occasione per polemizzare scrissi alla direzione del supermercato. Gli chiesi perché mai dovevo prima raccogliere uno sterminio di bollini, per poi pagare 40 euro, per avere una macchina da caffè che al supermercato accanto vendevano a 45.

Mi hanno risposto. dicendomi che i loro prodotti erano un'esclusiva e che non era possibile che io l'avessi trovata in vendita da qualche parte. In effetti era vero. La macchina che vidi nel supermercato accanto aveva un nome diverso. Ma era comunque la stessa. Stesse caratteristiche, stessa forma, stesso colore, solo il nome diverso. Una vera e propria presa per i fondelli. 

Con questo banale sistema riescono a vendere prodotti che altrimenti non venderebbero mai. Un asciugamano? 500 punti, un punto ogni 5 euro di spesa, + 15 euro di contributo...  Se ti mettevano lì l'asciugamano in vendita a 15 euro sullo scaffale non l'avresti mai comprato. Ma siccome i punti te li caricano ogni volta che fai la spesa... quando arrivi ad averli (se ci arrivi) vuoi non comprarlo? con tutta la fatica che hai fatto per raccogliere i punti? certo che si!!

Meccanismo interessante non trovate?

In ogni caso esiste anche un sito che parla solo di raccolte bollini. Cliccare per credere.

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