omar Fardin
A proposito del caso del crash di playstation network (qui l'articolo dell'altro ieri) c'è un importante aggiornamento. Sembra che su un sito di hacker sia apparsa la richiesta di riscatto, o almeno qualcosa che gli assomiglia. Come si può leggere qui infatti sembra che i cracker abbiano in mano un database completo dei dati di oltre 2 milioni di utenti e chiedono a sony 100mila dollari per ridarglielo. Sony si trova però tra due fuochi, tra la necessità di difendere la propria community e la parallela volontà di mostrare il pugno duro contro quanti hanno violato la sicurezza dei propri sistemi.

Certo che se non si muovono a risolvere sto problema perderanno non solo una buona parte di immagine, ma anche un bel po' di soldini. Avete idea di quanti comprano ogni giorno nuovi giochi, più o meno costosi, direttamente dallo store online?

Vedremo come proseguirà la faccenda!
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omar Fardin
Playstation network è sotto attacco. O meglio, lo è stata. Adesso non c'è proprio più o quasi.

Le prime avvisaglie c'erano già il 5 aprile. Gli utenti cercavano di entrare e c'erano degli strani errori. Dal giorno 20 appare la triste scritta "playstation network è in manutenzione". Il 23 Sony ammette che si tratta di un attacco da parte di hacker mirato a colpire i suoi server. Ieri sera la notizia diventa ancora più grave. Proprio mentre tentavo di accedere e mi vedevo la solita triste scritta... Sony ammette che gli hacker sono arrivati ai dati degli utenti, carte di credito comprese.

Quindi non solo il network è stato "buttato giù" per una settimana consecutiva bloccandone tutte le attività, ma l’azione è inoltre riuscita a raccogliere tutti i dati degli utenti archiviati nei server del gruppo, dal nome all'indirizzo, dalle cronologie degli acquisti al numero di carta di credito.

Complimenti agli hacker. Sony ha mandato una mail a tutti gli utenti che recita quanto segue:

Stimato Cliente PlayStation Network/Qriocity:
Abbiamo scoperto che tra il 17 e il 19 Aprile 2011, alcune informazioni relative agli account di utenti di servizi PlayStation Network e Qriocity sono state compromesse in relazione a intrusioni illegali e non autorizzate nel nostro sistema. Di conseguenza a quanto riscontrato finora, abbiamo:

Temporaneamente disattivato i servizi PlayStation Network e Qriocity;
Ingaggiato una competente agenzia esterna per la sicurezza, per condurre una completa ed estesa indagine su quanto accaduto;
Tempestivamente preso misure per migliorare la sicurezza e rafforzare l’infrastruttura del nostro network, ricostruendo l’intero sistema per fornire una maggiore protezione dei vostri dati personali. [...]

Insomma... non si può mai stare tranquilli. Qui il comunicato per intero ed eventuali aggiornamenti.
Il problema è che buona parte delle funzionalità della Ps3 si basa sul collegamento al network.
E quindi il multiplayer non funziona, i giochi e i contenuti multimediali non sono accessibili e i 75 milioni di sottoscrittori ospitati da PSN non hanno granché da fare se non gradiscono i videogiochi in single-player. Milioni di utenti furiosi di non poter stare attaccati al proprio gioco preferito.

Alcuni rumors spiegano che il tutto è nato da un software che permette di crackare la ps3. Tale software infatti permette di entrare in PSN come sviluppatore/manutentore... e quindi di avere accesso a tutti i dati degli utenti. Quindi vista in questa ottica sony avrebbe anche lo scopo di vanificare tutte le modifiche illegali alle proprie console.

Insomma la battaglia è aperta....
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omar Fardin
La musica e l'ipod. Ormai sono quasi sinonimi. E con l'ipod tutta una serie di altri lettori mp3 genericamente detti.
Prima dell'invenzione dei primi grammofoni la musica si ascoltava solo in gruppo. Per sentire qualcosa dovevi andare nelle sale da concerto. Non esisteva il concetto di musica personale ne' tantomeno di musica portatile.
Oggi siamo all'opposto. Tutti noi abbiamo in aggeggio che consente di memorizzare centinaia o migliaia di brani. Ma chi è che può dire di aver ascoltato davvero tutta la musica che ha? Pochi, molto pochi. In genere ci si concentra sulle canzoni più recenti oppure sulle preferite. Oppure c'è chi imposta la funzione casuale (o shuffle come dicono quelli bravi). Esistono centinaia di generi, milioni di brani sfornati ogni anno. Troppa roba.

Il fatto è che tutte queste cose ci isolano sempre più dal resto del mondo. Non vale solo per la musica, certo. Ci sono anche un sacco di giochini portatili che fanno lo stesso effetto sui più giovani. Un noto sociologo americano, tale Sudhir Venkatesh qualche anno fa suppose che alla base delle mancate rivolte contro le banche (nonostante queste ultime avessero mandato in fumo miliardi di dollari dei cittadini nessuno si sognò di scendere in piazza con i forconi) ci fossero proprio gli apparecchi come l'ipod, che "tengono i cittadini separati gli uni dagli altri" .

Ok, è una posizione abbastanza estrema è ovvio. Ma è sottile la pervadenza che hanno tutti questi apparecchi creati per dividere e per isolare anziché per unire.
Milioni di giovani si conoscono sulle chat, su Facebook o su altri portali e poi non sanno che stanno parlando con il vicino di casa. Lo stesso vicino che magari quando lo incontrano sulle scale a stento lo si saluta.

L'altro giorno ho assistito ad una scena che mi ha fatto riflettere. Davanti a me in giardino un gruppo di ragazzine di 13 anni disperate perché non sapevano cosa fare in una meravigliosa giornata di sole. Arrabbiate perché la loro madre gli aveva vietato di portarsi fuori il nintendo ds, vista la bella giornata.

Mi sento un vecchio che fa discorsi da vecchio in questo momento. Ma non posso pensare a ste ragazzine che in una bella giornata, con la fortuna di abitare in aperta campagna, non sappiano come divertirsi senza le loro estensioni virtuali. Bisognerebbe far capire loro che la vita non ha bisogno di succedanei per essere bella e divertente...

Foto: © Omar foto.
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omar Fardin
Che palle. Ogni tanto vorrei che questo fosse un blog che parla di politica. Avrei sicuramente ancora più lettori e più commenti.
Invece ho scelto di non parlare delle nefandezze dei nostri governanti. Ma quando le fanno troppo grosse... come si fa?
E' di questi giorni la notizia del ritiro delle normative sulla costruzione di centrali nucleari. Io spero che i cittadini Italiani abbiano un po' di sale in zucca. E' ovvio che un governo che fino a ieri diceva di voler portare avanti il nucleare nonostante Fukushima e oggi invece decide di annullare tutto d'improvviso... come minimo teme (e/o trama) qualcosa.
Vi ricordo che ci sono dei patti pen precisi firmati con Sarkozy e con Areva per la costruzione delle centrali in Italia. Accordi che prevedono delle grosse penali se entro il 2020 non entra in funzione la prima centrale. Il che vuol dire iniziarne la costruzione.... Ieri.

La "rinuncia" al nucleare in realtà è un rinvio. Manco a dirlo poco prima del referendum. Per chi non si è ancora preso la briga di trovarlo ecco il breve testo dell'emendamento:
"Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare".

Non c'è scritto che l'Italia rinuncia al nucleare per sempre. Non c'è scritto nemmeno che si abrogano le norme che invece sarebbero state abrogate con il referendum. C'è solo scritto che per ora non attueranno il programma in attesa di approfondimenti.

Ma ci prendono per scemi???

Il Governo è ben cosciente che il raggiungimento del quorum al referendum avrebbe comportato la bocciatura non solo della legge sul Nucleare ma anche quelle sul Legittimo Impedimento e sulla Privatizzazione dell'acqua. In un colpo solo si è portato a casa il primo e si è continuato il processo di privatizzazione dell'acqua pubblica.

A meno che gli Italiani non vadano a votare lo stesso. MA se tolgono il referendum sul nucleare, vero volano della consultazione dopo il disastro di Fukushima, siamo sicuri che il quorum verrà raggiunto?

Sulla privatizzazione dell'acqua poi ci sono già accordi con i francesi. Non a caso direi, visto il danno provocato ad Areva con la sospensione del programma nucleare. Tale patto garantirebbe a VEOLIA una sua consistente presenza nel processo di privatizzazione... E vi consiglio di fare qualche ricerca in rete su chi sia sta azienda.

Insomma mai nulla è per caso e soprattutto quasi mai nulla è per il bene della nazione e dei cittadini. Tristezza.

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omar Fardin
Avevo parlato qualche tempo fa delle stampanti e dei costi esagerati delle loro cartucce. Oggi invece voglio parlarvi dei rischi che si corrono stando semplicemente vicino ad una stampante Laser. O ad un fotocopiatore. Non ci credete? Ebbene sappiate che ormai sempre più studi confermano che i toner utilizzati per questi apparecchi sono pericolossissimi.

Avete mai notato che vicino alle prese d'aria della vostra stampante c'è sempre un bel po' di pulviscolo nero? Quella è solo la parte più pesante e visibile di quello che la stampante butta fuori nell'ambiente circostante. Parliamo di nanoparticelle di sostanze pericolosissime e cancerogene che chi ha a che fare con queste stampanti si respira tranquillamente anche senza volerlo. Lo dimostra questo studio australiano.

Anni addietro addirittura i toner ai fotocopiatori andavano aggiunti con delle bottiglie apposite e letteralemnte svuotati all'interno di un apposito contenitore. Con buona pace per tutta la polvere che andava un po' ovunque. Oggi i compra la cartuccia di ricambio, o la si rigenera, ma non cambia molto se poi è la macchina stessa che spara nell'aria il toner.

Esistono ovviamente delle soluzioni come questa. pero' quanti sono gli uffici che si preoccupano di spendere soldi per questo tipo di problematiche? Quasi nessuno direi. Di fotocopiatori ce ne sono a milioni, sparsi in ogni ufficio, in ogni negozio, spesso anche in molte case. Le stampanti laser poi non ne parliamo. Spesso sono sulla scrivania, a 10 cm dal naso di chi le utilizza, per averle "comode".

Su internet troverete vasta documentazione sull'argomento, non certo nuovo, a cominciare dall'immancabile wikipedia. Ma mi premeva farvelo notare, in quanto troppo spesso siamo a contatto con prodotti dannosi e non ce ne rendiamo conto. Quindi, quando si può evitare...

Esistono in commercio delle stampanti che non emettono particelle. (si perchè non è solo il toner eh) Il problema è che solo dei test in laboratorio ci possono dire quali sono. E non lo faranno certo i produttori. E non è una questione di marca. Ci sono stampanti che emettono grosse quantità di particelle e altre della stessa casa che non ne emettono affatto. Auguri. Qui altre info.
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omar Fardin
Watch live streaming video from infocanarie at livestream.com

Chi di voi mi conosce sa che ho sempre avuto un debole per queste isole. Ho avuto la fortuna di andarci più volte e devo dire che vuoi per il loro clima, vuoi per l'atmosfera che vi si respira sono rimasto affascinato.

E' nata in questi giorni una web tv dedicata a queste isole, in particolare nell'isola dell'eterna primavera, Tenerife.
Il sito di riferimento in Italia per le isole canarie è Infocanarie.com, sito che offre informazioni sia per turisti che per investitori. Seguo questo sito da vicino perché ne conosco il gestore e pure il realizzatore. E devo dire che ultimamente ci sono stati dei notevoli passi in avanti.

La web tv nata in questi giorni è una novità assoluta nel settore e merita di essere menzionata pure nel mio blog. E allora ho pensato bene di sfruttare le mie conoscenze per realizzare una piccola intervista a Fabio, gestore del sito infocanarie.com. Ve la riporto:

D: Iniziamo da una domanda per i neofiti del settore, cos'è una webtv e in cosa si differenzia dalle webcam live che sono ormai sparse in tutto il pianeta?

R: La web Tv deve essere intesa, a mio avvisto, nel modo più ampio del concetto di TV.
In questo caso la "sorella minore" della TV via cavo che quindi deve essere in grado non solo di trasmettere scorci di scenari ma anche mini filmati, news ed altri prodotti che comunichino contenuto ed emozioni; "InfoCanarie TV" che si propone sicuramente di documentare le bellezze dell'arcipelago ma anche la cultura, gli eventi, le curiosità ecc. ecc.

D: Quando è nata l'idea di attivare una webtv alle canarie?
R: Dopo essere stati, sono passati ormai undici anni, i precursori dell'informazione turistica sul web in merito alle Isole Canarie (prima ancora dell'Ente del Turismo ufficialmente preposto) con infocanarie.com, ci siamo resi conto che bisognava passare ad una fase più evoluta e dinamica dell'informare e documnetare
Grazie alla Web TV, al giorno oggi, ed in futuro lo sarà sempre di più, il navigatore può interrompere la propia attività e rilassarsi potendo acquisire informazioni audiovisive sull'argomento di proprio interesse senza "stancarsi" nella lettura delle varie pagine.
Chiaramente a maggior ragione quando si parla di una "TV Tematica" come si prefigge di essere la nostra.

D: Immagino ci siano dei momenti in cui il canale trasmette servizi e video e dei momenti in cui trasmette un'immagine fissa stile webcam. E' corretto? E dove è puntata la vostra webcam di preciso?
R: SI, la programmazione è concepita in questo modo. La prima webcam, attiva ed installata a Tenerife, punta verso Las Americas e Playa de Puerto Colon


D: Ci sono altri servizi analoghi al vostro alle canarie? In altre parole esiste concorrenza nel settore o siete dei pionieri?
R: Nell'ambito della Web TV, sia come concept che intenti ed obiettivi che intendiamo perseguire, sicuramente siamo dei precursori.


D: Vedo online che l'attivazione ufficiale avverrà a maggio. Con cosa inizierete?
R: Al momento ....... come protocollo scaramantico vuole........ non ci sentiamo di anticipare nulla ...... sicuramente alcuni "Live Event"... ma stiamo ancora lavorando ed investendo molto, per superare diverse problematiche d'ordine tecnico e gestionale perchè, come si diceva prima, InfoCanarie Tv non vuole essere solo l'ennesimo canale che diffonde unicamente immagini da webcam


D: Che tipo di palinsesto state prevedendo per il futuro? quante ore di trasmissione al giorno?
R: Concettualmente la programmazione manterrà sempre la stessa strutturazione volendo garantire il piacere della visione delle Live Webcams (contiamo di attivarne presto altre da diverse località ed isole) ma nel contempo di ampliare l'offerta con programmi registrati soprattutto negli orari serali e notturni quando trasmettere i segnali delle web cams non ha, per noi, senso.

D: Quale sarà la tipologia del vostro spettatore medio? A chi si rivolge il servizio?
R: Sappiamo che gli appassioni delle Canarie, o dei viaggi in genere, non hanno età e gli interessi sono molteplici dal puro realx al golf, alle spiagge, sports acquatici ed attività sportive, cultura, escursioni ecc. ecc. come anche investimenti immobiliari o progetti imprenditoriali; piano piano cercheremo di accontentare tutti.... o almeno la maggioranza!!

D: Pensate di installare altre webcam in altri punti o in altre isole in futuro?
R: Si il progetto lo prevede ma sarà sviluppato proporzionalmente alle risorse economiche che riusciremo a dedicare ad InfoCanarie TV e chiaramente anche al gradimento.


D: Vuole anche brevemente darci una panoramica di quali sono i progetti futuri, se ve ne sono?
R: Tenuto conto dell'analisi del panorama della maggioranza delle Web TV della nostra caratura, non ci vogliamo certo paragonare ad alcune realtà (testate giornalistiche per lo più) a livello Nazionale sia Spagnolo che Italiano, la priorità è di mantenere fede all'impostazione della Programmazione che ci siamo dati per non essere tra quelli (molti) che si arenano su proposte ripetitive, magari suggestive ma che alla lunga poi stancano.

Dal punto di vista di strategia Aziendale "InfoCanarie" sin qui conosciuta attraverso infocanarie.com vuole demandare ad InfoCanarie TV tutte quelle attività di Marketing e Pubblicità che non si sono appositamente volute sviluppare a suo tempo per non sminuire la rilevanza del portale e conseguentemente i profili professionali di chi cura l'Area Investimenti e l' Area Immobiliare.


Be', diciamo che l'idea è molto buona. Questa tv sarà bella da vedere soprattutto d'inverno, quando qui ci sarà la neve e lì vedremo la gente che fa il bagno... Buona invidia a tutti!!
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omar Fardin

Dal primo aprile è obbligatorio «bippare» la tessera Imob anche per gli abbonati, su battelli e autobus. Pena una multa di 6 euro. Non solo: bisogna validare nuovamente la tessera anche se nel corso del viaggio si cambia mezzo per raggiungere la propria destinazione e anche se c'è la folla agli imbarcaderi e si sta per perdere il battello.
Eccellente.
Questa è la decisione che da una settimana a sta parte sta facendo inferocire migliaia di utenti Actv, abbonati, che fino alla settimana scorsa vivevano tranquilli con la loro tessera in tasca.
Vi immaginate quando salite su un autobus strapieno? Riuscire ad arrivare alla famigerata macchinetta è un'utopia.

Ovviamente actv dice che è per "adeguarsi a tutti gli altri paesi europei" e "per combattere l'evasione". Altrettanto ovviamente la cosa è una bufala pazzesca. In metropolitana non sali senza timbrare perché ci sono i tornelli. Non è che ti fanno timbrare dopo che sei già salito. E' vero invece che vogliono tenere sotto controllo i flussi di traffico degli utenti in modo da poter tagliare le corse che non rendono. Questo è lo scopo principale, punto. Almeno lo dicessero. E invece dicono: "ci permetterà di conoscere anche gli esatti flussi di passaggio, linea per linea, per calibrare al meglio i servizi."

Le prossime iniziative saranno i tornelli ad ogni imbarcadero, palmari in dotazione ad ogni marinaio e tornelli e perfino sugli autobus. Parola di Ugo Bergamo, Assessore alla mobilità. Voglio proprio vederla questa.

Ma poi c'è la parte interessante. Ovvero quello che si dice un po' anche nel video che ho postato. Siamo alla fantascienza lo so, ma un po' fa pensare. Casomai il buon sgio65 ci dirà se sono scemenze.
In giro per la rete ci sono gruppi di persone che si chiedono quanto sia monitorabile ogni persona che ha una tessera con questa tecnologia in tasca.

La tecnologia RFID (quella che sta alla base del funzionamento dell'imob) è invasiva e funziona anche da dentro il portafoglio per esempio.
E se qualcuno girasse per Venezia con un potente ricevitore potrebbe sapere chi gli sta attorno e dove si trova?

E secondo voi per esempio... inviando una raccomandata all'ACTV chiedendo il blocco dei miei dati (come prevede la legge 196/2003) la mia tessera imob si rifiuterà di inviare i dati? E quindi?
Insomma... i dubbi sono molti. E il fatto di dover bippare ogni passaggio proprio non va giù ai più. Dite la vostra.

Da leggere anche questo.
Da vedere anche questo.

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