omar Fardin
Avete figli piccoli che dovranno avere una istruzione almeno decente. Questo post fa per voi. Siete straricchi e avete insegnanti privati e scuole private per il futuro di vostro figlio? Andate pure oltre. Come è la scuola pubblica secondo i nostri politici? Spazzatura. Lo ha detto il presidente del consiglio qualche giorno fa.

Io ne avevo parlato qualche tempo fa. E per forza. Non sanno manco cos'è la scuola pubblica loro. Continuano, nonostante la crisi a dare soldi alla privata (vaticano e Co.) e tagliano alla grande i fondi per la pubblica.
L'idea non è quella di privatizzare la scuola pubblica, anzi. L'idea è quella di far morire la pubblica finanziando solo la privata.
I tagli alla scuola pubblica sono talmente grandi e vasti che scuole anche grandi si trovano ad avere i fondi pubblici praticamente azzerati. E non sanno più con cosa comprare la carta per le stampanti. Oppure i toner. Oppure anche solo l'alcool per pulire i banchi o la carta igienica. Ovviamente dovranno farlo. E ovviamente dovranno aumentare il prezzo di iscrizione, o tagliare le spese da qualche altra parte. In ogni caso sarà il cittadino a rimetterci. Alla grande.

Evidentemente era necessario far capire al vaticano che i soldi per loro non mancheranno mai. Altrimenti avrebbero cominciato a criticare lo stile di vite del presidente. Be' in ogni caso le dichiarazioni iniziali adesso sono già state ridimensionate. in Iralia siamo famosi per capire male le parle dei nostri politici... eh si!

Ok, ho parlato un po' di Politica. Ma come non farlo? Io sono cresciuto e devo la mia cultura grazie alla scuola pubblica. Ho trovato nel mio percorso insegnanti splendidi, che facevano il loro lavoro con passione e devozione. E un primo ministro multimiliardario non si deve permettere di denigrare così a casaccio, in modo generico e senza nessun tipo di prova un sistema scolastico che lui stesso ha contribuito a smantellare tagliando ogni anno di più. Scommetto che lui non ci è mai entrato in una scuola pubblica. Vive, con tutti i suoi ministri, in un altro mondo.
Lui dice di andare alla scuola privata. Ma mica siamo tutti miliardari. E in ogni caso... andare in una scuola dove si va avanti, basta pagare... non mi pare la cosa migliore del mondo.
Sono arrabbiato ok. Non vado oltre.

Da leggere qui un interessante post in un altrettanto interessante blog.
Da leggere qui una serie di interventi di gente comune.
Da leggere anche qui.
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omar Fardin
Be'... ce n'è da riflettere no? Eni, Unicredit, il Gas, il Petrolio. Praticamente metà della nostra economia è in mano a un dittatore che spara sulla folla e che manda i caccia a bombardare i manifestanti. Eccellente direi. Un pazzo che tortura i soldati che rifiutano di sparare sulla gente e che accusa l'Italia di fornire armi agli insorti, che lui chiama "drogati". E meno male che fino all'altro ieri sembrava un grande amico dell'Italia.
Be', ovviamente non sta a me occuparmi di politica e fare disquisizioni su questi argomenti. Pero' diamine.... Fa riflettere sta cosa no? Come andrà a finire?
L'effetto rapido della questione è che la benzina è già aumentata. Quando deve diminuire ci son le riserve da smaltire prima. Quando deve aumentare l'effetto è istantaneo. Va a capire il mondo della finanza... Io capisco solo che alla fine ce l'abbiamo in quel posto sempre noi!!
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omar Fardin
Be', l'intervento di Roberto Benigni a Sanremo ha fatto parlare di se'. Lo pubblico, ma non partendo dall'inizio. Tralascio la prima parte, pur divertente, dove fa un po' di satira. Vado dritto alla seconda che è molto più interessante. Dove fa una lezione di storia che ha dell'incredibile. Personalmente ho scoperto cose che non sapevo. Questo spettacolo, da solo, vale l'abbonamento alla rai di un anno.

P.s. Sel video in alto ci sono i collegamenti per la parte precedente e successiva. Se arrivate alla fine, basta tornare un attimo indietro e cliccarci sopra.

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omar Fardin
Be' sui simpson si è scritto di tutto e di più nel tempo. Pero' questa sigla mi ha fatto un certo effetto.
In America è anta in onda con la 3a puntata della 22a serie. Be' la notizia è di ottobre 2010. Però per tutti quelli che se la sono persa... ecco a voi! Da vedere.

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omar Fardin


Che mi fanno ... Girare la biglie!
Si perché se da una parte sono discorsi triti e ritriti è anche vero che non è che siano nemmeno mai stati risolti sti problemi. Ed è anche vero che qui ci prendono quotidianamente per i fondelli vendendoci per casto e puro cio' che non lo è affatto.
Ovvio, ognuno tira acqua al proprio mulino. Ed è proprio per questo che è giusto fare un po' di informazione alternativa. Così almeno uno si fa un'idea propria.

Un'altra cosa che mi urta il sistema nervoso in sti giorni è il can can mediatico intorno al nostro presidente del consiglio. Sono una massa di scaldasedie lì a Roma. Che andassero tutti affan... Ecco. L'ho detto.

E poi, per tornare al locale, mi urta il sistema nervoso l'ospedale di Mestre. Na struttura costata milioni, in mano totalmente ai privati, e nata già sottodimensionata. In sti giorni ho avuto modo di vedere come sbattono i pazienti da un reparto all'altro perché non hanno posto. E se c'è la necessità li mandano pure in altre strutture. Venezia compresa, che per un residente a Mestre è come se ti mettessero il parente in ospedale a Milano o giù di lì. In una città in continua espansione hanno pensato bene di costruire un nuovo ospedale più piccolo di quello precedente. Un genio chi l'ha progettato e chi l'ha consentito. Un bel centro commerciale travestito da ospedale!


yanopin
Considerato che Omar sarebbe di "parte" visto che è stato intervistato da Rai3 e lo vedremmo in Aprile su Report condotto da Milena Gabanelli, l'approfondimento sul furto di codici ed identità lo continuo io.

Il fenomeno di furti di codici, in Italia è una realtà in forte crescita, e non serve solo a rubarti magari i soldi da Skype come è successo al nostro bloggatore di fiducia, ma serve pure a rubarti l'identità. E proprio il furto d'identità al momento è il più pericoloso.
Rubare l'identità vuol dire che qualcuno usa i tuoi veri dati personali e si spaccia per te par fare qualche buon affare. Losco, ovviamente.

L'idea di "essere clonati" sul web è già di per sè inquietante, ma può diventare un vero incubo se vieni trascinato nel girone infernale delle frodi creditizie.
Come fanno questi truffatori, è semplice! Girano su Facebook in cerca del candidato giusto, quello che ingenuamente mette nella sua pagina tutti i dati, assieme alle sue preferenze e iniziano magari a farci amicizia. Poi iniziano a scovare qualche password, e iniziano a scoprire dati più importanti tipo il numero di carta d'identità, il codice fiscale e così via. Poi tutto diventa semplice, si compra una bella auto, gli si da una misera caparra ed il resto a rate, che ovviamente non paga lui, ma dovresti pagare tu.
Come è successo ad un ragazzo ventiquatrenne di Varese, che lo scorso settembre riceve una telefonata da una società finanziaria, che gli sollecita il pagamento di diverse rate non pagate di una macchina. Ma quali rate, visto che la sua auto l'aveva già finita di pagare anni fa!? Fortunatamente scoprono l'inganno perchè sulla fotocopia della carta d'identità c'è la faccia di un'altra persona. Evvai di avvocati e atti giudiziari, che palle!

Gli ultimi dati diffusi da una società che gestisce il principale sistema d'informazioni sul credito in Italia, raccontano di oltre 60 tentativi di frode al giorno e la maggior parte dei quali va a segno. Secondo le statistiche il bersaglio preferito da questi truffatori è un uomo di età compresa tra i 30 e i 40 anni, libero professionista o impiegato e con un buon tenore di vita. Pensate che nel solo primo semestre del 2010, le frodi di questo tipo andate a segno in Italia sono state ben 11 mila e hanno fruttato 100 milioni di euro.

Come difendersi è abbastanza semplice, intanto cercare di avere un profilo scarno sui vari social network, stare alla larga da annunci di lavoro troppo allettanti e che specialmente richiedano documenti via e-mail o addirittura via fax. Non rispondere a quelle mail che assomigliano tanto alla vostra banca che vi richiedono l'inserimento dei vostri dati per una nuova procedura burocratica. Ricordatevi che banca e posta per nuove richieste di dati "richiedono" la persona in carne ossa nei propri uffici.
E se proprio volete difendervi tramite un servizio specializzato, c'è anche quello. Si chiama Identikit (www.mistercredit.it), con 55 euro l'anno verifica con regolarità se sei stato vittima inconsapevole di furto d'identità. Al minimo allarme vieni avvertito tramite sms o e-mail e se scopre che ti hanno già "clonato", ti aiuta a uscirne sano e salvo.
E per approfondire ancora meglio l'argomento, senza aspettare la puntata di Report, potete andare sul sito web www.furtoidentita.com dove potete trovare spigazioni dettagliate di questo pericolo e dove ti aiutano a sconfiggerlo (se lo conosci lo eviti).
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omar Fardin

Volevo porre alla Vostra attenzione questo video. Apparizione di Grillo ad Annozero. Non pensate la solita cosa. O meglio. Più o meno le cose sono quelle. Ma vi prego. Perdete 10 minuti per vedere questo video. Come sempre... Ne vale la pena!
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omar Fardin
Abbiamo dei politici che, dicono loro, dovrebbero saper fare bene politica in quanto ormai la fanno da anni, alcuni da decenni. Eppure ne hanno combinata una decisamente non da poco.

Qualche giorno fa era uscita la notizia che il canal Grande di Venezia era diventato "di proprietà" di Roma, e non più della città lagunare per un errore o presunto tale.
Adesso la notizia è ancora più bella. A quanto sembra siamo diventati Veneti. Cioè... non più Italiani, proprio Veneti!
Infatti a quanto sembra per un errore è stata cancellata la norma (Decreto 3300 del 4 novembre del 1866) che annetteva il Veneto all'Italia. In pratica appunto non siamo più Italiani ma semplicemente Veneti. Almeno finché non sistemeranno sto pasticcio.
Ovviamente i giuristi che si occupano di ste cose dicono che non basta abrogare un Regio Decreto del 1866 per cancellare centocinquanta anni di storia scritti a chiare lettere sulla Costituzione, ma certo è che la faccenda è ben strana.

Quel che colpisce di tutto questo è la poca oculatezza con cui fanno e disfano le leggi in Italia. Credo, o voglio credere, che ci sia una lunga sfilza di persone che controlla prima di abrogare un pacchetto di leggi. Possibile che nessuno si sia accorto di nulla? E i ministri che poi ci mettono la firma? Lo fanno alla cieca, mica possono leggere tutto. Ci mancherebbe per i quattro soldi che prendono. Ma ci saranno segretari, addetti, portaborse, e un sacco di altra gente pagata profumatamente per farlo. Nessuno che si prende la briga di controllare? Perché errare sarà anche umano, ma due errori simili in pochi giorni mi sembrano davvero troppo!

Vabbe', la mia piccola polemica l'ho fatta anche oggi. Viva il Veneto! :-)
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sgio65

La notizia è di qualche giorno fa The Internet Assigned Numbers Authority (IANA)(http://www.iana.org/), che tra i suoi compiti ha la consegna degli indirizzi IP necessari ai computer e a tutte le altre apparecchiature elettroniche per collegarsi ad internet, consegnerà in questi giorni gli ultimi gruppi di indirizzi ancora disponibili ad alcuni internet service provider asiatici poi gli indirizzi saranno ufficialmente tutti consegnati.
I numeri dell'internet protocol (IP) sono alla base del funzionamento di internet un po' come il numero di telefono è alla base del funzionamento del sistema telefonico mondiale. Le specifiche IPv4 sono di circa 30 anni fa e sono molto più longeve ad esempio delle specifiche del World Wide Web nato esattamente 20 anni fa. Un numero IP è al momento lungo 32 cifre binarie scritte comunemente come 4 numeri decimali compresi tra 1 e 255 come il mio numero attuale che ad esempio è 87.5.241.178, questo consente al massimo di generare circa 4,3 miliardi di numeri un numero immenso per l'epoca ma che adesso, anche a causa di molti sprechi fatti negli anni scorsi, sta stretto. Facciamo un esempio per capirci la società HP (quella dei computer) detiene ancora oggi tutti gli indirizzi da 15.0.0.1 a 15.255.255.255 qualcosa come 16777216 indirizzi (come ho fatto a saperlo? semplice il database è pubblico e raggiungibile a questo indirizzo http://tools.whois.net/whoisbyip/)
In realtà, a quanto pare, molte organizzazioni e aziende statunitensi che inizialmente, quando il problema della carenza non era emerso, ricevettero un numero enorme di indirizzi che ancora oggi giacciono in larga parte inutilizzati, a queste realtà sarà chiesto di restituirne volontariamente la parte non utilizzata e questo permetterà di sopravvivere qualche altro mese e poi?
Poi internet sarà costretta gradualmente a passare a una nuova versione del protocollo caratterizzata da indirizzi di dimensione molto maggiore (128 cifre binarie) che consentirà di generare così tanti numeri che tutti prevedono che non avremo più bisogno di cambiare protocollo. Un autore di Wikipedia propone il rapporto tra il numero di indirizzi disponibili e la superficie della Terra come termine di paragone: con IPv4 abbiamo a disposizione circa 9 indirizzi per Km quadrato mentre con il nuovo IPv6
avremo a disposizione 667134515483770055 indirizzi per mm quadrato. Abbastanza?
I nuovi numeri saranno molto più strani dei vecchi perché per scriverli in modo compatto (si fa per dire) si utilizzerà la notazione esadecimale ad esempio un importante server già in servizio ha questo indirizzo 2001:07fd:0000:0000:0000:0000:0000:0001, per avere un aspetto migliore l'indirizzo potrà essere abbreviato i blocchi di bit a zero possono essere sostituiti da :: per cui l'indirizzo diventa 2001:7fd::1 ancora poco somigliante a un numero ma almeno di dimensioni ragionevoli.

Quali problemi incontreremo come utenti di internet, non molti almeno noi utenti i nostri computer se non sono proprio vecchi ed eseguono windows dal 2000/XP in poi o una qualsiasi versione di unix compreso MacOSX sono già compatibili, così anche tutti i cellulari smartfone che si collegano ad internet, i dispositivi che potrebbero non esserlo sono invece gli apparati di rete in particolare i piccoli router che usiamo a casa questi dovranno ricevere un nuovo firmware o essere sostituiti con nuovi apparati più recenti. Le spese più ingenti saranno a carico delle aziende che gestiscono internet che dovranno adeguare al nuovo protocollo tutti i dispositivi di gestione.

Siete curiosi? Se si potete provare la nuova internet a partire da questo indirizzo http://gogo6.com/ non è una cosa semplice ma dopo esservi registrati potete scaricare un piccolo programma capace di collegarvi ad una rete IPv6 di test con una tecnica simile a quella delle VPN. Effetti? Consultare google così:




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omar Fardin
Dentifrici, fluoro ed igiene dentale. E il bello è che le prime due hanno poco a che vedere con la terza, ma nessuno lo sa.
Di dentifrici e di Fluoro mi sono già occupato, ma alla luce di qualche novità è giunta l'ora di riassumere e rivedere la cosa.

Cominciamo dalla fine. Ovvero dal fatto che verso la fine dell'anno appena passato (26 ottobre 2010) anche l’Italia ha recepito una legge europea che impone ai produttori di dentifrici al fluoro di dichiarare in etichetta, se il contenuto è tra 0,1 e 0,15%: “Bambini fino a 6 anni: utilizzare una piccola quantità di dentifricio sotto la supervisione di un adulto per ridurre al minimo l’ingerimento. In caso di assunzione di fluoruro da altre fonti consultare il dentista o il medico".
Questo in un mondo di persone normali dovrebbe far scattare un allarme. O almeno dovrebbe far capire ai genitori che non è che il fluoro che danno ai loro figli in gran quantità sia "tutta salute", anzi.
Gli studi medici invece non hanno mai dimostrato che il fluoro faccia bene, anzi. Non ci credete? Al massimo qualche studio ha dimostrato che a bassi dosaggi non fa male. Ma che fa bene o che addirittura aiuta a prevenire la carie... Leggete qui.
Ma allora perché i pediatri continuano a prescriverlo? Per abitudine, perché se non te lo prescrivono vanno controcorrente e tu pensi che non sia un bravo pediatra soprattutto vedendo che a tutti i figli delle tue amiche è stato prescritto...

Che poi anche sulle pubblicità cosa dicono? Che aiuta a prevenire la carie. Aiuta a prevenire. che diavolo vuol dire??? Non è che previene in senso certo e assoluto. Aiuta. E' come quando ti vendono le pastiglie per dimagrire ma poi ti dicono che devi prenderle solo associate ad una dieta ipocalorica e con esercizio fisico. Grazie tante.

Insomma... E' veramente dura a sto mondo riuscire a non farsi abbindolare. E non è detto che io abbia la verità in tasca, anzi. Pero'... se leggo la lista egli ingredienti del mio dentifricio mi sembra di avere a che fare con una raffineria petrolifera o con un qualche tipo di fertilizzante per le piante... non certo di una cosa che poi devo mettermi in bocca. Lo so, ne avevo già parlato. Ma la cosa mi sta troppo a cuore. E mi fa incazzare tutta la disinformazione creata ad-hoc per vendere il più possibile. A cosa serve che ogni marca di dentifricio ne produca 300 tipi diversi? E poi vai a leggere gli ingredienti e son tutti uguali.... Ma per piacere!!

Leggete anche qui.
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