Jimmy Bozzato

Si sa quando si viaggia ci si stressa!

Abbiamo l'ansia di non prendere il volo o treno, paura di aver dimenticato qualcosa, angoscia di perdere la coincidenza!

Il viaggiatore esperto mette in conto tutto, ma quello che odia di più è il ritardo!

Che una persona stia viaggiando per lavoro o per vacanza, il ritardo è una scocciatura! Diciamolo è una pura perdita di tempo!

I modi per gestire la rottura del ritardo sono vari, i fattori per affrontarlo cambiano molto però dalla motivazione del viaggio!



Se una persona viaggia per andare dalla famiglia per esempio uno studente, col ritardo lui sbuffa, ascolta musica, chiama casa per dire che c'è ritardo e sbraita solo per calmare la madre che è in panico perché le si scuoce la pasta!

La casalinga va in panico se ha un'ora di ritardo, si agita e pensa alle miliardi di cose che deve fare quando torna a casa, lava, stendi, asciuga, stira, spolvera, la spesa, il cane da portare fuori, il bimbo che è ancora a scuola, la figlia che ha lezione di danza, tutto sulle sue spalle, perchè il marito lavora dalle 9 alle 21 per mantenere quel bellissimo castello dorato che è un bilocale soppalcato in periferia. Come ottimizza il tempo? Non può ottimizzare, si tuffa nel suo Harmony e sogna una vita migliore.

C'è chi viaggia per lavoro, per esempio un manager stressato dal suo capo, e ha parecchi appuntamenti scanditi subito dopo il viaggio, un'ora di ritardo è un delirio! 
Inizia a fare mille chiamate, smanetta sul BlackBerry aziendale per mandare  236 mail per avvertire del problema, mentre con l'iPhone privato poggiato tra spalla e guancia contatta un'azienda di taxi privati per riuscire ad ottimizzare i tempi all'arrivo! Gli suda la fronte, picchetta con la gamba e si morde il labbro. Ragazzo mio RESPIRA! Ogni minuto di ritardo è un pezzo di coronaria in meno! Come impiega il tempo? Ripassa la presentazione, scartabella il contratto, si concentra sui punti forti della propria azienda in modo da fare una bellissima figura. Rimane agitato, ma non esplode!

Ma ciò che è divertente sono le differenti reazioni in base al mezzo di trasporto!

Autobus:
Il bus è in ritardo, la fermata è gremita di persone che guardano l'orologio. Quelli più spocchiosi alzano la mano e chiamano un taxi, quelli più smart cercano una car2go o un'enjoy in zona, chi non ha fretta sbuffa, i rimanenti dicono “ATM di merda”, (per citare un'azienda di trasporti pubblici).

Metropolitana:
Attesa treno 9 minuti alle 16.00: “CHE VERGOGNA!” Tutti sbuffano guardando l'orologio!
Sopprimono il treno: tutti si riversano a prendere la sostitutiva in superficie brontolando ed osservando l'orologio!
Chiudono la linea: “ATM di merda!”.

Tram:
Vedi autobus

Treno:


I treni spesso sono in ritardo per lavori sulla rete, per persone che si suicidano o per mille altri motivi.

Treno in ritardo da stazione originante: Le persone sono sedute ed iniziano a fare mille chiamate a parenti, amici, cani e gatti, nella speranza che il ritardo non aumenti.
Treno rallentato per lavori sulla rete: “Trenitalia/Italo di merda!”
Treno in ritardo di 55 minuti: “Feccia di servizio! Poi nemmeno rimborsano perché minimo servono 60 minuti di ritardo!”. 

Si ottimizza il tempo comprando qualcosa dal tipo che passa col carrello, al bar del treno o alle macchinette. Dopotutto la fame e la sete arrivano sempre.

Aereo:


Volo in ritardo di 25 minuti per bufera di neve a destinazione, fermi al finger con porte aperte:

Scusi ho fame”
Scusi ha una coperta”
Scusi fa caldo”
Scusi posso avere un caffè?”
Scusi fa freddo”
Scusi devo prendere la pasticca”
Scusi devo andare in bagno”
Scusi ho sete”
"scusi ha un cuscino"
"Scusi, ma non avete altre balle da inventare?"
"Scusi la carta dei diritti del passeggero dice che.."
Scusi io ho pagato eh”
"Un vaso de agua por favor!"
Scusi, ma le sembra normale che la British parta e noi no?!”
Scusi io ho la coincidenza per l'Isola di Pasqua”
Scusi io dovrei andare da mio figlio a Milano, ci vuole molto?”
Scusi devo caricare il cellulare”
Scusi devo cambiare il bambino”
Scusi avete il wifi?”
"C'è the?"
Scusi ho un principio di influenza avete uno Zerinol?”



MA FARE UNA TELEFONATA NO?!
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Jimmy Bozzato
"Faccio l'assistente di volo!"


Non si sa perchè, ma quando dico la mia professione ad una persona, tutti i suoi neuroni vanno in letargo e gliene rimangono due, uno balla la samba e l'altro lava i piatti incrostati con lo shampoo Fructis fortificante antiforfora! Perché dico questo? Perché le domande che scattano sono sempre più assurde e spesso si ripetono. 

Prima di tutto la reazione tipica è: "CHE BELLO!!", io faccio il mio sorriso di convenienza, respiro facendo scomparire il sorriso, realizzo che la mia mimica facciale sta cambiando e con un sospiro dico: "SI!" e sorrido! Poi il 50% delle persone mi dice: "PENSA CHE AVREI SEMPRE VOLUTO FARLO!", e perché non l'hai fatto?! Il 30% dice: "CHE BEL LAVORO", ma che ne sai?! Ed il rimanente 20% dice: "MA COME FAI?! IO NON POTREI MAI HO TROPPA PAURA!"



Vediamo le domande! 

"MA DI TERRA O DI VOLO?!"


No, fammi capire! Cosa non ti è chiaro delle parole "ASSISTENTE DI VOLO?!", sbarro gli occhi e con tono scontato e mezzo interrogatorio dico: "DI VOLO?! No?!". L'imbarazzo pervade l'interlocutore!


"ASSISTENTE DI VOLO, QUINDI ASSISTI IL PILOTA?!"

No! Non assisto il pilota! Avrà già una moglie a casa, non ha bisogno della badante in volo!! 

Devo dire però che questa domanda spesso viene fatta da donne over 50, che solitamente non hanno mai preso l'aereo. Al che dico, "Non proprio, sono in cabina passeggeri!", quindi scatta la controbattuta: "AAAAAH FAI L'OSTE, SI DAI LO STIUAR-T!", quella T, come la pronunciano le over 50, non la pronuncia nessuno! Rassegnato rispondo con un: "SI!".


"QUINDI TU SEI QUELLO CHE FA QUEI SEGNI?!" ed iniziano ad indicare immaginarie uscite di emergenza, a tirare improbabili maschere per l'ossigeno e a soffiare in tubicini di giubbetti invisibili.


A parte che "quei segni" si chiama "Dimostrazione di sicurezza" e serve a dare nozioni base per salvarsi in caso di emergenza! Ma la mia risposta li lascia secchi: "NO, io sono quello che la dice!", controbattuta con tono speranzoso e sguardo di bimbo: "VA BEH MA LI FACEVI?!", rassegnato, guardo in terra, faccio un lento ed annoiato battito di ciglia, sposto lo sguardo verso l'interlocutore e rispondo: "Ovvio!" e nel loro volto si stampa un sorriso tra il divertito ed il sognante!



"MA NON HAI PAURA?!"

Wow che domanda originale! Sei la prima persona che me lo chiede!!! 

La mia risposta è succinta e secca! "Ho più paura dei camion che ci sono in tangenziale est a Milano. L'aereo è il mezzo più sicuro al mondo!". Le persone realizzano che è vero e si tolgono lo stupore dagli occhi, con tono deluso dicono: "SI BEH IN EFFETTI!". Ma nell'occhio destro hanno ancora un luccichio che dice: "DAI DAI, MA UN POCHINO DI PAURA, POCHINO POCHINOOO?!?!". Notando che la mia mimica facciale rimane fissa sul NO, scatta la seconda domanda! 

"MA TI È MAI SUCCESSO QUALCOSA DI PERICOLOSO?!"

Ohmmmmiodddio è la prima volta che mi chiedono pure questo!!!! Che conversazione interessante!!!


La mia risposta solitamente è: "dipende che cosa intendi per pericoloso!", la fantasia tipica è il carrello che non scende! Sono lì che pendono dalle mie labbra e quando dico: "beh in effetti..", noti l'eccitazione mista paura nel loro sguardo, "...nel 2000 ho avuto un problema al carrello, dopo il decollo il carrello anteriore non rientrava!", nel loro volto scatta un'espressione confusa, perché nella testa di un "terrestre", un carrello che non rientra non fa danno... Fatevi un'attraversata oceanica col carrello fuori, intanto non ci arrivate perché si consuma più carburante, punto secondo il carrello è fatto per rimanere dentro in volo e a certe velocità si danneggerebbe, ah ed il fracasso infernale?! Dettagli! 

Andiamo alla domanda successiva! 

"MA TIPO UN VUOTO D'ARIA IMPROVVISO E FORTE?!"

Allora BASTA!!!! Sfatiamo questo mito del vuoto d'aria!!!!

Signore e signori vi stupirò, ma il vuoto d'aria NON ESISTE! 

Fatemi capire al posto dell'aria in quel punto cosa ci dovrebbe essere?! Acqua?! Sale?! Del purè?! 

Per farvi comprendere meglio vi faccio un esempio: siete al mare e avete caldo, vi tuffate in acqua, ma ad un certo punto nuotando venite sballottati, "AIUTO UN VUOTO D'ACQUA!!!" No!! Sono correnti calde e fredde che si incrociano! La stessa cosa avviene in aria sono correnti che creano la turbolenza e l'aereo "balla!".

Quindi tornando alla domanda, "SI mi è capitata qualche turbolenza improvvisa e forte ma sono ancora qui a raccontarla e tranquilli non ho avuto morti o feriti!".


"CHE TRATTE FAI?!"

No cioè fammi capire vuoi che ti elenchi tutte le tratte del mio foglio turni o mi stai chiedendo se faccio medio o lungo raggio?! La mia risposta con un sorriso forzato è: "attività mista, medio e lungo raggio!".



"ALLORA VIAGGI TANTO VERO?!"

Allora io non viaggio in aereo, io ci lavoro e se mi parcheggiano in una città è perché servo alla compagnia per il volo di rientro del giorno dopo! Mi limito ad un "Eh.. tanto!".

"VEDI TANTI POSTI NUOVI?!" 

Partiamo dal presupposto che in molti posti nel mondo gli alberghi che ci danno sono "in the middle of nowhere!" (In mezzo al nulla). Un esempio a Parigi da qualche tempo siamo in testata pista di Charles De Gaulle. La vista dalla camera è o la pista o un cimitero! Questo vale anche per Londra e Mosca, senza cimitero però! A Lamezia Terme siamo vista tangenziale, mentre ad Algeri siamo dispersi tra qualche casa fatiscente e un centro commerciale, salvezza per passare il tempo! 



Quindi dopo che mi sono fatto 12 ore su e giù per l'Europa, magari con la sveglia alle 4.30, non ho proprio voglia di farmi un'ora di mezzi pubblici per andare in centro a vedere una città che ho visto mille volte anche prima di fare questo lavoro. 

"VA BEH MA QUANDO SEI.. TIPO A NEW YORK.. VOGLIO DIRE HAI TEMPO DI GIRARE?!"

Solitamente arrivo in albergo a New York dopo circa 14/15 ore che sono uscito di casa. Sul volo ho lavorato e non di certo riposato e credetemi c'è da correre! Quindi arrivato a destinazione ho ben 24 ore! Bellissimo!!! Se non fosse per il fatto che al rientro devo lavorare, quindi non è che posso girare come se nulla fosse per 24 ore per poi salire tipo zombie in aereo per il volo di rientro! Ovvio non sto chiuso in camera, di certo una passeggiatina sulla Broadway me la faccio, ma sto sempre in modalità "save energy" e mai troppo distante dall'albergo. La mia risposta in tono pacato è: "Beh si qualcosa riesco a vedere!".



"QUINDI LA COMPAGNIA VI PAGA TUTTO QUANDO SIETE FUORI?!" 

Tasto dolente, con quel "TUTTO" la gente intende: colazione, pranzo e cena ed eventuali extra. Quando rispondo: "Di pagato c'è solo la camera", scatta la seguente domanda:

"VA BEH MA IN ITALIA TI DANNO CASA E CELLULARE PAGATO!?" 

No fatemi capire sono su scherzi a parte!? Dove sono le telecamere? Mi hanno nascosto un microfono nel colletto?"


"Mi pago tutto io".


"SI VA BEH, MA VOI GUADAGNATE BENE! QUANTO PRENDI IN MEDIA?!"

Questa è una domanda che mi urta il sistema nervoso! Io non chiedo mai ad una persona quanto guadagna, nemmeno se ho confidenza! La trovo una domanda inopportuna! Quindi fare i conti in tasca agli altri non è una cosa educata!


Facendo un sondaggio tra amici e conoscenti ho realizzato che la domanda viene posta a chi fa la mia professione e a chi lavora a teatro o nel mondo dello spettacolo, forse perché nell'immaginario comune sono professioni ricoperte d'oro! Mah.. 

La mia risposta solitamente si riduce ad un: "Mai abbastanza!".

"MA SIETE SEMPRE LO STESSO EQUIPAGGIO?!"

Se così fosse avrei già cambiato lavoro o sarei in galera per omicidio! Il mio lavoro è bello perché non c'è mai la routine e mai gli stessi colleghi. Per chi lavora dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 può sembrare una follia, ma io trovo folle la routine e le cose fatte in massa! Il lunedì tutti tristi e per cinque giorni: ore 8 tutti in tangenziale o metropolitana, ore 9 tutti in ufficio, ore 11 tutti alla macchinetta del caffè, ore 13 tutti in mensa, ore 17.30 tutti in tangenziale o metropolitana, ore 19 tutti in palestra, il venerdì è una festa, il sabato mattina pulizie, pomeriggio lampada/estetista, la sera sushi/pizza poi cinema/discoteca e non dimentichiamo il pranzo della domenica con la famiglia, per poi andare all'Ikea o guardare la TV e realizzare che il giorno dopo inizia una nuova settimana!

Sgozzatemi!!! SUBITO!!


Ovvio mi ricapita di volare con persone che ho già visto, non siamo un bacino infinito, ma il bello di lavorare con colleghi sempre diversi è che se c'è qualcuno che ti sta poco simpatico sai che devi sopportarlo per pochi giorni e poi ciao! Al contrario se ti trovi bene arricchisci la lista dei preferiti! In ogni caso volare sempre con persone diverse a mio avviso permette di non abbassare mai la guardia e/o il livello di professionalità! 


"MA POI SE TI STANCHI PUOI FARE DOMANDA DI PASSARE A TERRA?!"

Sfatiamo un altro mito! Volo e terra collaborano, ma sono due cose completamente diverse! Se io mi stanco o perdo l'abilitazione al volo per un determinato motivo, la compagnia mi dice "grazie arrivederci"! Inoltre io non saprei dove mettere le mani per fare l'accettazione di un volo al check. Per farvi capire meglio è come se un commesso di un negozio, dopo 15 anni decidesse di passare in amministrazione.. Beh si rimette in coda se vuole, ma non gli fanno il passaggio diretto! 
"No, non posso passare a terra, sono lavori e contratti differenti!"

"MA HAI SCONTI PER GLI AMICI O PARENTI?!"

Eccallà! 


"Si ho dei biglietti scontati! Per i parenti stretti ne ho illimitati per gli amici ne ho un numero limitato all'anno, ma la persona amica deve viaggiare con me, inoltre in determinati periodi dell'anno non si possono usare ed il posto non è garantito, la persona in ogni caso non può andare da sola", la controbattuta tipica espressa con ilarità penosa: "VA BEH MA IO POTREI PASSARE PER TUA SORELLA!", da parte mia c'è un sorriso di convenienza e riesco solo a dire: "Non è così facile!".

"SE VAI NEGLI STATI UNITI MI PORTI..."

Io stesso in passato ho chiesto delle commissioni ad amici o colleghi, ma centone di dollari alla mano e chiedevo il prodotto, ovviamente di misure ridotte e che non creasse problemi alla dogana! Eh si perché anche noi siamo soggetti a controlli doganali, spesso più dei passeggeri! 
Se mi trovano una stecca di sigarette me la sequestrano o pago il dazio, se mi trovano un MacBook nuovo, sigillato in valigia, pago il dazio per tenerlo.. E via dicendo! 
Ovviamente se sono un barattolo di Omega 3 e di vitamina E nessuno mi dice nulla, me se in valigia me ne trovano 18 barattoli, forse qualche problemino me lo fanno!

Pare invece che la gente non si limiti! 
Mi è stato chiesto di tutto macchine fotografiche, sigarette, profumi, IPhone, batterie per il roomba, proteine, vitamine, antiossidanti, auricolari, mutande, dentifrici, adattatori, carne secca, carne in scatola, batterie supplementari, videocamere, iPad, MacBook, cuffie della Böse, UGG, scarpe, tappetini da bagno, pellicole per smartphone, tende da doccia, un vestito per carnevale, una skychair e di recente una mia amica sapendo che ero ad Atene mi ha chiesto ironicamente un Sirtaki!



Ora io dico non conoscete Privalia? Amazon? Eprice? Dalani? No perché vi stupirà, ma io acquisto li molto spesso! 


Ma soprattutto io dovrei andare, per esempio, da Bed bath & Beyond, comprare una skychair, me la dovrei caricare in spalla, portare in albergo, trascinare a bordo con tutto l'equipaggio che mi guarda male, passare la dogana a Roma, da Roma poi la dovrei portare a Milano, caricare in auto, ed infine portarla a casa o in ufficio dell'interessato così con la scusa mi offre un caffè. Il tutto per fargli risparmiare 28 euro se è tanto?! Ed io guadagnarci un caffè?! Ahh ..e magari penare i soldi?! Eh si perché ovviamente tutte le commissioni che mi sono state chieste ho dovuto sempre anticipare i soldi! 

Il fatto è che ognuno crede di essere l'unico a chiedermi una singola cosa! 

La mia risposta quindi è, faccia allegra, eeeee: "Certo, se lo trovo volentieri!", Sorriso forzato, battito di ciglia, sorriso meno sforzato, segue silenzio imbarazzante! 

"IL PROSSIMO VIAGGIO DOVE VAI DI BELLO!" 

No allora non hai capito per me non è un viaggio! 

"Beh martedì dormo a Parigi!" Vengo interrotto: "CHE BELLOOOO PARIGI!!", continuo: "Poi ho una notte ad Atene, più un giorno fermo ad Atene..", altra interruzione: "WOOOW ATENEEEE!!!!", ignoro l'entusiasmo e concludo: "Poi venerdì finisco!". 

L'entusiasmo è alle stelle ho detto Parigi ed Atene addirittura con un giorno intero li!!!  Via alle sottodomande!! Metto le cuffie!! Ok sono pronto!!!



"QUINDI DOMANI FAI ROMA PARIGI E TI FERMI?!" 

Sorrido, mi gratto il naso, sistemo la cuffia da quiz, spiego nel modo più semplice possibile, chiedendo la massima attenzione e nessuna interruzione: "Domani esco di casa alle 11.00, vado a Linate e mi posiziono a Roma. Firmo alle 14.20 a Roma e faccio, Roma-Sofia, Sofia-Roma, Roma-Parigi! Arriverò in albergo alle 24.00 se mi va bene. Il giorno dopo faccio Parigi-Milano, Milano-Roma, Roma-Atene e arrivo in albergo all'una del mattino di giovedì, giorno che non lavorerò, perché venerdì ad Atene la mia sveglia suona alle 3 del mattino per fare Atene-Roma, Roma-Malaga, Malaga-Roma e finire alle 16!". 

Detto questo la risposta dell'interlocutore la trovate cliccando qui:



I pro e i contro della mia professione sono tanti! 

Vado contro corrente non avendo orari standard, ma perdo tante notti e tanto sonno!
Non ho la routine del lunedì-venerdì, ma spesso lavoro Pasqua, Natale e primo dell'anno!
Il mio ufficio ha la vista più bella del mondo, ma a volte vorrei un ufficio stabile! (Parlo delle turbolenze!)
So preparare una valigia per lavoro in 7 minuti, ma vado in panico quando devo prepararla per vacanza, senza le camicie del lavoro per me manca qualcosa!
Non ho la calca della pausa pranzo, ma mangio quando ho tempo, nascosto dietro una tenda ed interrotto mille volte!


Con il mio tesserino ho il mondo in mano, ma voglio sempre tornare a casa! 




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Jimmy Bozzato
Milano e Roma sono le due città d'Italia che da sempre si scontrano!

Io sono originario della provincia di Venezia e fin da piccolo sognavo di vivere a Milano! 

Perché vi chiederete? Beh ora vi permetterò di ridere di me! (Lo diceva pure Carmen Russo in una canzone di Mina "Nuda"). 

Io ero "Bim Bum Bam" e "Ciao Ciao" addicted. Chi ha vissuto gli anni 80 come bimbo sa di cosa parlo! Queste due trasmissioni erano di FININVEST, attuale MEDIASET e quando si doveva mandare la letterina a Paolo Bonolis e Licia Coló, l'indirizzo era BIM BUM BAM casella postale xyz, 20100 Cologno Monzese, Milano! Si, ho scritto anche io la mia letterina e quando nel 2000 incontrai Paolo Bonolis in una spiaggia di Cancun, gli dissi che aspettavo ancora il disco di Fivelandia! Questo aneddoto poi lo raccontai alla sua attuale moglie, Sonia Bruganelli, proprio l'anno scorso facendo una gaffe imbarazzante, perchè ero convinto che lui nel 2000 fosse ancora assieme a Laura Freddi, invece "Sonia c'era", una volta rivisto Bonolis sono stato accusato di rovinare famiglie! Ovviamente in tono ironico! (Sonia se stai leggendo odiami pure!🔪💊🔨, se non si visualizzassero le emoticon sono un coltello, una pillola ed un martello, io e lei sappiamo...).

Un giovane Paolo ed un giovane Jimmy!

Poi ogni tanto mia madre mi comprava TOPOLINO e per scrivere alla redazione l'indirizzo era sempre a Milano! 

Andavano molto le Superga, le pubblicizzavano pure i Puffi su Topolino, notavo che a Milano c'erano mille negozi che le vendevano, insomma a Milano c'era tutto!

All'età di 10 anni avevo le idee chiare sulla città e sulla professione, dissi a mia madre: "Da grande andrò a vivere a Milano e farò l'assistente di volo!"... A volte credo di essere stato un veggente! 



La prima volta a Milano è stata con una gita in terza media nel Marzo del 1991! Piccolo provinciale in città! La voglia di trasferirmi lì era sempre più forte! 

Nel 1999, finalmente mi sono trasferito a Milano con il mio trolley di cartone, per iniziare la mia professione, proprio quella desiderata fin da piccolo!

Diciamo che l'impatto dalla provincia di Venezia a Milano è stato traumatico ed eccitante allo stesso modo! Giravo con la mia 106 bianca e il tutto città! Quando con i colleghi ci si dava un appuntamento per esempio in Via Piave 19, ovviamente il primo pensiero andava al viale davanti alla stazione di Mestre, poi dicevo entusiasta: "LA TROVO!". Vi assicuro che la trovavo, ora con il navigatore imposto via Treviso Milano e mi porta a Sesto San Giovanni.. Mah!



MILANO

O sei milanese o hai una passione per questa città altrimenti non ti adatti! 

ATTENZIONE!!! Quando parlo di Milano parlo di città! Non di Brugherio, Segrate o Novegro! C'è una bella differenza! Molti colleghi Romani sono stati costretti a rimanere base Milano per qualche tempo e dicevano "MILANO FA SCHIFO HA SOLO LA NEBBIA!" Il loro percorso Linate-casa era il seguente: 


Il bello è che molti sono fieri di dire che non hanno mai varcato i tre ponti alla fine di Viale Forlanini, "varco" che segna l'inizio della città per chi arriva da Linate.


IL TEMPO MILANESE

Milano è sinonimo di Nebbia! Vi assicuro che io la nebbia in città l'ho vista si e no 15 volte in 15 anni! La nebbia va dalla tangenziale ad uscire! In città vuoi per i riscaldamenti ed il cemento la nebbia non c'è! Appena esci su viale Forlanini inizi a cantare come Ambra: " mi sono persa nella nebbia e tu.."

"A Milano piove sempre" tipica frase che dicono da Roma in giù!
Beh signori mi spiace deludervi ma io che frequento entrambe le città vi posso dire che la percentuale di pioggia la trovo più a Roma che Milano.



ATTRAZIONI MILANESI

Nell'immaginario comune, spesso quello romano, a Milano c'è solo il Duomo! In realtà Milano offre molto altro a livello architettonico, artistico e culturale, ma cosa puoi dire al romano che non ha mai varcato i "tre ponti?!". Oltre al Duomo, Milano offre il castello sforzesco, la casa di Manzoni, il museo della tecnica e tecnologia, il planetario, la Chiesa di Santa Maria delle grazie con il cenacolo Vinciano, la pinacoteca di Brera, l'affascinante Chiesa di San Satiro con la sua Volta disegnata che sembra vera, i Navigli, la Villa Reale di Palestro, il palazzo reale, i suoi stupendi parchi, chiese e Basiliche. 
Gli eventi! Dalla moda all'attuale Expo alle mille fiere artigianato, informatica, mobile, etc. 


TRASPORTI

Milano da questo punto di vista è sempre stata avanti! Le sue linee metropolitane, ferroviarie, i bus e tram permettono di dare a Milano la definizione di CITTÀ EUROPEA. Se la metro si interrompe per guasto tecnico, raramente, o per suicidio, spesso, scatta "La sostitutiva" in superficie, linea gestita da vari autobus che fanno la stessa tratta della metropolitana. 
La rete di autobus e tram permette di coprire tutta la città senza problemi! Il biglietto urbano ha un costo di 1.50 e il giornaliero costa 4.50 con validità 24 ore dall'obliteratura.
Poi esiste il Radiobus, servizio notturno con mini bus, si tratta di un misto tra bus e taxi. Vi porta alla fermata più vicina a casa vistra ad un costo inferiore a 5 euro! 

Circa un anno e mezzo fa sono arrivate le CAR2GO! Comoda alternativa al taxi se la sera si vuole uscire senza lo stress di trovare parcheggio! Poi a ruota sono arrivate ENJOY e TWIST, stesso sistema! 



AEROPORTI

Linate: a due passi dalla città, da casa mia, Milano Nord est, ci metto circa 13 minuti da box a parcheggio ovvio non negli orari di punta che ci vogliono 25 minuti. Destinazioni: nazionali ed europee.

Malpensa: cattedrale nel deserto ormai fagocitata da Easyjet. Collegata con treni e autobus mai abbastanza veloci e sempre più cari. Destinazioni nazionali, europee ed intercontinentali, 4 in croce! 

IL MILANESE

Il vero milanese è raro! Negli anni 60/70 molte persone dal sud Italia si sono trasferite a Milano per lavoro. Negli ultimi 15 anni Milano è diventata sempre più un mix di razze e accenti: cinesi, indiani, romeni, egiziani, arabi, sud americani. 

Le persone che vivono a Milano non sono chiuse, semplicemente hanno fretta, ottimizzano i tempi e non vogliono rotture! Se chiedi un'informazione al giornalaio non saprai mai il suo accento perché non alzerà nemmeno gli occhi dal suo Sudoku e con un dito ti indicherà la direzione! 
Se entri in una farmacia per chiedere un'indicazione per un luogo, il farmacista baüscia ti fulmina con lo sguardo, ti da l'informazione, ma tu ti senti in obbligo di comprare almeno una scatola di aspirina c, tanto serve sempre!

È difficile fare amicizia con i Milanesi puri, loro sono sempre un po' più avanti di te. Un esempio: tu dici di andare in palestra, il milanese ha lezione col Personal! Tu dici che hai il dentista alle 15, il milanese ha un appuntamento e te lo dice con tono di mistero! Tu hai un'auto, il milanese ha il süv! Una volta in centro ho sentito una frase da uno tutto incravattato con scarpa lucidissima: "Va bene caro due giri di Rolex e arrivo!", mi è stato spiegato poi che significa 2 ore! 

Quindi per quanto mi riguarda di amicizie milanesi ne ho Zero, frequento solo immigrati in città, sia italiani che stranieri!

ROMA

Roma è Roma! La sua storia, la sua arte, la sua estensione! Inutile stare qui ad elogiare la magia che ha questa città a livello storico, lo sanno tutti! 
La mia prima volta a Roma è stata all'inizio del 1988, gita scolastica della quinta elementare! Mi ero letteralmente innamorato dell'arte!



IL TEMPO ROMANO

"A Roma ce sta sempre er zole". A livello climatico Roma si trova in una posizione strategica. Inverni non troppo rigidi ed estati non troppo afose.

ATTRAZIONI ROMANE

Difficile da elencare la moltitudine di chiese e musei, credo che un mese non possa bastare per spulciare tutto. 
Poi a Roma ci sono gli "eventi", un po' come a Milano, ma più romani, chiaro no?! Sono "festicciole" organizzate da marchi di moda o artisti dove si mangiucchia e si beve qualcosa dandosi un po' di arie e criticando come sono vestiti gli altri. Spesso i partecipanti sono "pariolini", abitanti del quartiere Parioli, che tendono ad essere dei campagnoli vestiti a festa che si danno un tono e confondono la parola inflazione con infezione. "Pare ci siano proprio tutti" a questi eventi, così accorrono pure le "finte bionde", donne che cercano un marito ricco e generoso, non importa se è sexy come un lavandino, basta che sia ricco! 



TRASPORTI

"Lasciate ogni speranza o voi ch'intrate".

Roma ha 2 linee metropolitane, vari trenini che collegano la periferia, bus e tram. Se aspettate la metropolitana 10 minuti ritenetevi fortunati, se vi accalcate nei vagoni ringraziate che è passato il treno! Se sospendono la corsa per un qualsiasi motivo, tornate a casa! 
I bus partono quando si ricordano e i tram spesso saltano la corsa. Non c'è un motivo "stamo a Roma, che te frega se magnamo n'amatriciana!".
Il biglietto corsa singola costa 1.50 il giornaliero costa 4 euro e vale dal momento che viene obliterato fino alla mezzanotte del giorno stesso.

Anche a Roma ci sono le car2go.

AEROPORTI

Fiumicino: a sud ovest rispetto la città di Roma. Un aeroporto che riceve migliaia di passeggeri al giorno, con ritmi e gestioni romane.

Ciampino: non pervenuto 

IL ROMANO

Il romano vero snobba quelli che abitano fuori dal raccordo, per esempio dove abito io a Roma, ovvero Acilia! Gli sguardi .... 
Quando il romano si trova oltreoceano non dice "in Italia sono le...", bensì "a Roma sono le..". 
Il romano fa l'amicone, ma prima di andargli a genio ti studia e scruta, spesso e soprattutto se sei del nord, perché se sei del nord "se da naso", insomma bisogna stare attenti!
Il romano non ha problemi a chiamare "e guardie", la polizia, se qualcosa non gli va a genio! 
Inoltre a Roma ci sono i romani e i rom! 



DIFFERENZE 

A Milano piove, c'è un temporale ci si prende l'ombrello e si va al lavoro.

A Roma.. Beh a Roma non piove, a Roma ci sono le bombe d'acqua, gli allagamenti, le buche per strada, la metro allagata. Le scuole chiudono, i negozi non si sa se aprono, le persone si mettono in malattia perché non riescono a raggiungere il luogo di lavoro! Ogni temporale è un giudizio universale.

Riguardo il traffico invece Milano è si caotica, ma con ordine! Il traffico c'è la mattina per entrare in città e la sera per uscire, grazie ai pendolari che vivono in Brianza ed elogiano quanto sia bello vivere li, non calcolando che per stare bene nel week End in Brianza, dal lunedì al venerdì  si passano circa 16 ore nel traffico.. Ah ma la Brianza.. 

A Milano la difficoltà del parcheggio è media. Se si possiede un'utilitaria è facile trovare parcheggio, nel caso non ci fosse per strada, la città è tappezzata di parcheggi multipiano. 

A Roma... Calcolando che è 9 volte Milano il traffico è un inferno! 

Non funzionando bene la rete di mezzi pubblici tutti salgono in auto o in scooter. Il grande raccordo anulare molti lo definiscono "il grande parcheggio anulare" perché spesso le code ti costringono a spegnere il motore, tanto stai fermo!

Vogliamo parlare dei parcheggi? Secondo me un gigante ha preso una manciata di auto e le ha lanciate per le strade di Roma, tipo dadi del Monopoli, perché un disordine così non l'ho visto nemmeno in Algeria! 

In città ti devi fare il segno della croce e sperare che qualcuno esca da qualche angolo sano per parcheggiare. Alternative? Doppia, terza, quarta fila, oppure divieto di sosta con rimozione o se proprio la disperazione è tanta si parcheggia sul divieto di sosta e fermata. 



Se vi capita poi di andare al centro commerciale "Parco Leonardo" un sabato prima di Natale allora vi volete male, beh io mi sono voluto male!! Dovevo ritirare un ordine fatto online dal sito mediaworld. Dopo 15 minuti di disperazione perché non trovavo un buco, ho parcheggiato la Smart su due posti moto, tanto faceva freddo e nessuno avrebbe usato la moto per andare a prendere un LCD da 47 pollici! 



Milano negli ultimi 5 anni ha rafforzato la sua rete di mezzi allungando di 5 fermate la metropolitana Gialla, di 3 la rossa e creando la nuova linea Lilla! 

A Roma servono 7 anni per fare una fermata! Ovvio si scava col cucchiaino e si trovano cocci! I giapponesi avevano proposto una metropolitana sotto terra di 50 metri,  assicurandosi così che andando a quella profondità non si sarebbero trovati reperti storici, ma no a Roma si devono fare "le cose de nojartri".

Viviamo di modernità o di cocci di 2000 anni fa?! Mah! 

I tempi milanesi per fare le cose sono relativi perché le cose sono già state avviate o già state fatte! Un esempio col mio lavoro! L'aereo ha bisogno di Catering, acqua potabile nei serbatoi e l'equipaggio necessità dei bagagli che sono in stiva e CREW bus per andare su un altro aereo. Apro la porta dell'aereo e chiedo le varie cose all'agente di rampa e la risposta è: "Il Catering arriva in automatico, lo sanno! L'acqua potabile la chiamo subito, i bagagli li stanno scaricando, il CREW bus arriva a fine sbarco!" 

Roma: "Er Catering sta su un artro aereo, l'acqua potabile ce provamo, ma no rispondono mai, pe i bagagli no c'ho a squadra, er CREW bus o chiamo dopo che riprovo co quelli dell'acqua!". 

A Milano si fa la differenziata da almeno 20 anni, nessuno è mai finito in analisi. A Roma il panico, non distinguono la carta dalla plastica e ogni oggetto da buttare è una domanda!! Beh in realtà non tutti i quartieri lo fanno, di certo non in centro! 





Potrei andare avanti per ore a fare confronti ed ironizzare. Concludo dicendo che le bellezze artistiche di Roma sono uniche, ma è una città difficile da gestire se non ci si è nati. 

Milano è una città organizzata, meno storica, ma più pratica per la vita moderna! Sarebbe la città perfetta se avesse il mare! 







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