omar Fardin
Alzi la mano chi non ha mai mangiato un kebab. Caldo fumante, appena affettato da quell'ammasso di carne arrostita e inondato di salsina a base di aglio e cipolla.
Il kebab è un cibo "da passeggio" che negli ultimi anni ha preso molto piede anche in Italia.

La carne, tagliata a fettine, viene sagomata e infilata nello spiedo verticale, fino a formare un grosso cilindro sopra al quale vengono poi infilzate parti grasse che, scolando, evitano l'eccessivo abbrustolimento ed essiccamento della carne arrostita. Slurp direte voi...

Be'... la poesia finisce non appena si va ad analizzare invece cosa ci mettono dentro a sta carne. Il dubbio mi era già venuto per due motivi. Andando alla metro a fare la spesa ho visto che anche lì hanno gli spiedoni di kebab surgelati pronti da abbrustolire. E non viene mai indicata che parte di carne viene utilizzata, ma solo da che animale arriva. E poi negli ultimi tempi secondo me la qualità media si è notevolmente abbassata, e ultimamente quando andavo a mangiarlo la carne era più secca, e meno saporita.

Oggi ho trovato sto sito, che si rifà ad una ricerca della Lacors, che analizza di cosa è fatta la carne di un kebab...
Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, denti, sale e grasso animale. Soprattutto Grasso animale...
Be', non voglio rovinarvi la sorpresa. Leggete qui. E buon appetito!
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omar Fardin
Oggi è domenica. e visto che ho due minuti liberi scrivo due cose. A volte è difficile trovare argomenti interessanti da condividere sul blog. A volte invece basta aprire il giornale e sono tutti lì che ti saltano addosso. Gli argomenti intendo.

Be' ci son tante cose che a volte per dirle basta una frase, mica un post. Per esempio il fatto che a Fukushima l'emergenza è tutt'altro che finita. Hanno trovato il livello delle radiazione nell'acqua di raffreddamento del reattore 2 10 milioni di volte più alto del normale. E infatti i tecnici son stati evacuati. Io direi che sono scappati, ma tant'è.

Ma del Giappone e delle sue sfighe ho già parlato abbastanza. Sono i nostri media che sembrano aver fretta di dimenticarsene. E non è certo solo per la guerra in Libia... Parlare di disastri nucleari è evidentemente molto, molto scomodo in Italia. Soprattutto in vista del referendum di giugno. Lo sapete che siamo chiamati ad andare a votare anche il 12-13 giugno per dire se vogliamo o meno il nucleare in Italia? (il vecchio referendum evidentemente è scaduto)
Infatti il nostro governo tempo addietro ha emanato una norma per la "realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare". Quindi il 12 e 13 giugno è importante andare a votare SI per abrogare questa norma. (Cioè per dire NO al nucleare bisogna votare SI al referendum).

A dire il vero il 12 giugno ci verranno proposti quattro quesiti. Vi rimando a wikipedia per i dettagli. Tra l'altro un'altro quesito importante riguarda la privatizzazione dell'acqua, ma magari ne faro' un post apposito...

Io credo che l'importante sia andarci a esprimere una preferenza. Il raggiungimento del quorum è fondamentale, anche per non aver buttato via la cifra esorbitante che costeranno questi referendum dopo che hanno deciso di non volerli accorpare con le amministrative che si svolgono solo qualche settimana prima.
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omar Fardin
Aggiornamento: il blog di eDreams ha pubblicato un piccolo video che potete vedere qui. inoltre alcuni preziosi consigli... Leggete leggete. E se quando andrete via in aereo mi penserete.... tanto meglio!!
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L'aerofobia, ovvero la paura di volare è alquanto diffusa. Ne avevo già parlato, ma adesso ci sono degli studi ufficiali (Che il sito di eDreams mi ha autorizzato ad utilizzare). Il 20% delle persone viaggia in aereo provando un enorme disagio o addirittura evita del tutto questo mezzo di trasporto. L'80% dice di non aver problemi. Voi a quale gruppo appartenete?
Lo sapete che viaggiare in aereo è il metodo per spostarsi più sicuro in assoluto? Si? pero'... un po' di timore c'è sempre vero?

Tratto dal blog di eDreams:

[...]Il fatto è che, come dicono gli esperti, non si tratta solo di una paura pura e semplice, bensì di un timore più complesso, in cui si deve distinguere tra paure “sopportabili” ed “insopportabili”. Nella maggior parte dei casi (l’80%) ciò che si prova è una paura del primo tipo, in cui rientrano i malesseri, il disagio e l’inquietudine prima e durante il volo. C’è però un 20% di timori che rientrano in quelle che sono definite “paure insopportabili” che portano le persone che ne soffrono a non prendere mai l’aereo o a farlo subendo uno stress psicologico enorme.

All’interno di queste percentuali si rileva che i ¾ delle persone hanno paura di incidenti aerei, inclusi guasti, rotture, le conseguenze delle turbolenze o delle cattive condizioni meteorologiche, mentre i restanti affermano, invece, di avere delle paure del tutto personali, che li portano dal semplice provare angoscia ad avere delle vere e proprie crisi di panico o comunque a perdere il controllo.

Dei due sessi, sono gli uomini ad essere maggiormente angosciati durante i loro viaggi in aereo, rappresentando l’80% di coloro che li temono. Le donne occupano il restante 20%. [...]

Insomma... la cosa non è così semplice come sembra. E non so quanto i corsi per vincere sta paura possano avere effetto. Io conosco gente che è già al livello "attacchi di panico" della scala... e di certo non basta dirgli che è un mezzo sicuro per convincerli!

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omar Fardin


E' notizia recente la previsione di un terremoto a Roma per l'11 maggio o giù di lì. A me non piace parlare di argomenti simili in un momento come questo. Ma mi da lo spunto Per portare alla vostra attenzione l'intervista a questo vecchietto. Si chiama Pierluigi Ighina, ed era un collaboratore di Marconi, e da lui ha ricevuto insegnamenti e istruzioni per continuare il suo lavoro. (Qui un sito a lui dedicato)

E' impressionante quello che dice, nonostante la sua età. E dimostra molto chiaramente che le nuvole si possono far spostare. E mostra quello che è un attrezzo per evitare i terremoti. Chissà perché non mi stupisce che chi di dovere l'abbia ignorato per anni, nonostante sia tutto di pubblico dominio.
Il giornalista che l'ha intervistato tempo dopo dichiarò di essere rimasto di sasso perché all'inizio non gli credeva, e poi invece ... be' guardate il filmato.
Bene, quest'uomo dice chiaramente che i terremoti si possono evitare, e che le nuvole si possono spostare a proprio piacimento. Sembra fantascienza lo so. Ma io gli credo. E come molti grandi inventori non ha mai brevettato le sue invenzioni perché dice che vorrebbe dire frenarne l'utilizzo, e invece andrebbero diffuse. Ma possibile che nessuno si sia interessato alla cosa? Si, purtroppo è possibile.

Per approfondire vedete anche questo.
Qui i progetti. Chi è più esperto di me... potrebbe darci un occhio e dirmi se sono almeno credibili?
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omar Fardin
Una fuga radioattiva. Intesa come la fuga che sempre più persone stanno tentando di fare da Tokio e dintorni. Ma anche intesa come fuga di materiale radioattivo dalla centrale. Alla faccia di quelli che (in Italia) continuano a dire che non c'è pericolo, che sono centrali all'avanguardia e sicure. Andassero loro lì. Tratto da repubblica di oggi:

Una nuvola bianca sopra l'impianto nucleare. Il tasso di radioattività si è alzato velocemente. I tecnici impegnati nel tentativo di raffreddare l'impianto sono stati fatti uscire per qualche ora, poi sono rientrati. Si teme un ulteriore danno. Ieri c'era stata un'esplosione al reattore 4 e un incendio poi domato. Ordinata l'evacuazione per 30 km intorno all'impianto. Altra forte scossa (grado 6) a Tokyo. Akihito compare in un unusuale discorso tv: "Prego per la salvezza del popolo"

Foto tratta da qui.

I miei post precedenti sull'argomento: 1, 2. Un mio post precedente sul nucleare qui.
omar Fardin


Diciamo che il Giappone vince 10 a zero. E su questo non c'è dubbio. Loro sono i figli della tecnologia, paese 10 anni avanti a noi sia come livello di sviluppo, sia come cultura che come educazione e rispetto della vita umana. Il Giappone è il paese dove un funzionario che viene scoperto a truffare la sua azienda decide di suicidarsi per la vergogna. Il Giappone è il paese dove ci sono la cultura estrema per l'educazione, la meditazione, le tradizioni.

E se loro nonostante tutto questo non sono riusciti a costruire una centrale sicura al 100% e non sono riusciti a prevedere l'imprevedibile e adesso non riescono a controllare una centrale nucleare sull'orlo dell'esplosione... Pensate davvero che ci riusciremo noi cialtroni italiani calcio-dipendenti che non sappiamo nemmeno come risolvere il problema dei rifiuti a Napoli?

Io credo che i nostri governanti dovrebbero parlare meno di aria fritta e farsi un esamino di coscienza. Non è che perché le centrali ci sono in Francia allora dobbiamo farle anche noi qui eh... Io sarei decisamente più felice se nel mondo di centrali nucleari non ce ne fosse neppure una, ma visto che ci sono, perché il fatto di comprare energia nucleare dalla Francia dovrebbe in qualche modo ammorbidire la mia contrarietà alla costruzione di centrali nucleari in Italia?

Non capisco proprio.

Traggo da der Spiegel, settimanale tedesco:
"Certo, il Giappone è una zona sismica, e ciò aumenta i rischi e rappresenta una differenza sostanziale rispetto alla Germania o alla Francia. Ma il Giappone rientra anche nel novero dei paesi più sviluppati, dove ingegneri esperti e scrupolosi costruiscono le apparecchiature più moderne e affidabili al mondo. Ai tempi della catastrofe di Chernobyl, l'industria nucleare tedesca poteva anche dare a bere alla popolazione – e credere di riflesso – che in Europa dell’est ci fossero reattori obsoleti e ingegneri incapaci e negligenti. Adesso l'arroganza di questa percezione è sotto gli occhi di tutti. […] Perché basta una catena di circostanze sfortunate perché ciò che è accaduto a Fukushima si ripeta altrove”."

Serve aggiungere altro?
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omar Fardin
Eh si. lo so che non è una notizia di ieri. lo so che i tg di tutto il mondo non parlano d'altro da giorni. Ma proprio per questo non ho affrontato l'argomento sino ad ora. Cos'altro potevo dire? In casi come questi le polemiche servono a poco, le vittime sono troppe e nulla potrà lenire il dolore di chi è rimasto.

Ma in queste ultime ore l'attenzione si è spostata intorno alla centrale atomica di Fukushima. Che poi ho scoperto si trova in un paese che si chiama Okuma. Che ovviamente è stato devastato dalla furia delle acque. Si perchè i danni mica li ha fatti il terremoto. La centrale è andata in crisi mica per il terremoto. é andata in crisi perchè l'ondata d'acqua che l'ha sommersa ha spento sia l'elettricità che i generatori di emergenza. E quindi i sistemi di raffreddamento sono andati in tilt.

Be', da noi subito dopo il terremoto qualche ministro si è affrettato a dire che le centrali nucleari sono sicure, che sono progettate per spegnersi alla minima scossa. Ma nessuno gli ha spiegato che non è un automobile che se la spegni tutto finisce lì? Il nocciolo deve essere raffreddato per lungo tempo anche se smetti di produrre energia. Ok, non entro nei dettagli che peraltro trovate un po' ovunque. Ma sembravano le "ultime parole famose" della settimana enigmistica.

Fattostà che il Giappone ha dichiarato l’emergenza nucleare, ed è la prima volta. La TEPCO (The Tokyo Electric Power Company)ammette che la pressione nel reattore è in forte aumento, fino a oltre due volte quella di sicurezza. E gli USA hanno ritirato le loro navi dalla zona visto che le concentrazioni di radioattività erano ben superiori al consentito anche a 160 km dalla costa.


Ovviamente se la pentola a pressione rischia di scoppiare cosa fate? Aprite la valvola di sicurezza facendo fuoriuscire vapore. Ed è quello che stanno facendo... Peccato che il vapore sia altamente radioattivo e vada a finire nell'aria.
E comunque a quanto sembra si sta iniziando una fusione del nocciolo. Bene. Spero di non dover scrivere che si è arrivati ad una nuova Chernobyl.

Il mondo è con il fiato sospeso. E mentre Berlino ordina: "Chiudere le vecchie centrali" il nostro governo tramite il buon Brunetta dice: "Il nucleare italiano va avanti". Oppure: "non possiamo cambiare idea ogni due minuti". Eccellenti.

E poi dicono che l'Italia non è sismica come il Giappone. We... ma qualcuno glie lo dica che basta una volta eh!!
omar Fardin
Stando a quanto scritto sui giornali oggi l'odore di zolfo che ha invaso mestre e dintorni l'altro ieri era dovuto ad una cattiva combustione della torcia che brucia i gas nella raffineria Eni a Marghera. Loro dicono che era solo zolfo. E ovviamente nulla di pericoloso. E dicono che tutti quelli che hanno avuto disturbi sono quasi sicuramente dei disturbi immaginari. Ve l'ho detto io... fin che non ci scappa il morto... va sempre tutto bene!!!!
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omar Fardin
A Mestre ma anche a Venezia, a Marghera e in tutto il circondario, ieri pomeriggio verso le 15.45 si è sentita una forte puzza. Io ero in libreria in centro a Mestre. Inizialmente ho pensato ad una fuga di gas locale. La titolare ha tentato di chiamare i vigili del fuoco ma le linee erano già intasate. Segno che non era solo locale la puzza.
Di lì a qualche minuto l'odore è diventato sempre più forte, sembrava un misto tra uova marce e gas metano. Ovviamente a tutti è venuto in mente che fosse qualcosa che arrivava dalla zona industriale di Marghera.
Ok, non facciamoci prendere dal panico. Sono andato via dalla piazza e sono arrivato al lavoro. Mi attacco a internet. Scrivo su facebook se qualcuno ha sentito ed il riscontro è immediato. L'odore si è sentito ovunque. Chiamo il gazzettino che sta in via Torino e mi dicono che anche da loro l'aria è irrespirabile. Il fenomeno è andato avanti per quasi un'ora infatti.

Sul sito del comune alle 16.36 appare un laconico messaggio. Codice verde: "non sappiamo cosa sia rilievi in corso". Codice verde vuol dire nessun allarme. Solo in tarda serata il messaggio diventa il seguente:
"La Protezione Civile del Comune di Venezia rende noto che le analisi compiute dai Vigili del Fuoco hanno dimostrato che l'odore di gas è generato da composti solforati (zolfo), in concentrazione estremamente bassa, ma con una soglia odorigena molto elevata e quindi percepibile su vasta area territoriale.
NON SONO STATE RILEVATE PRESENZE DI ALTRE SOSTANZE.
Resta al momento indeterminata l'origine della nube, per risalire alla quale le indagini dei Vigili del Fuoco stanno proseguendo."

Fin qui i fatti. Adesso veniamo alle considerazioni.
Innanzitutto come diavolo fa il comune a dire che si tratta di codice verde e subito dopo scrivere che non sanno cos'è??? Poteva essere una cosa assolutamente mortale e loro dicono che si tratta di codice verde?
E poi... è ovvio che siamo in un luogo a rischio. Nel 2002 l'ultimo incidente documentato. Documentato appunto. Ma chissà quanti altri. Esiste anche un blog che li cataloga tutti, anche i più piccoli. Ma sempre solo se segnalati...

E poi ok, io non sono un chimico. Ma lo zolfo ha tra i suoi composti anche delle sostanze che decisamente sono poco simpatiche, come il solfuro di Idrogeno o l'acido solfidrico che è un gas che puzza, guarda un po', di uova marce. Su wikipedia è spiegato bene.

Non so perchè ma fin da subito mi aspettavo da parte del comune una spiegazione del tipo: "non preoccupatevi, è il circo che si è insediato a Marghera che ha gli elefanti che soffrono di meteorismo". Be' non ci son andato distante.
E' triste, ma quando davvero ci sarà una fuoriuscita di un gas mortale tipo il Fosgene, tanto per dirne una, che è presente in quantità notevoli a marghera, ho paura che lo sapremo solo quando ci troveremo in ospedale o... in paradiso!

In effetti il termine di paragone sembra essere quello. Sulla nuova venezia oggi c'è un articolo che dice che non era niente di tossico visto che in ospedale non ci sono stati ricoveri. Come a dire... Se non ci scappa almeno un morto cosa vuoi che sia!!
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omar Fardin
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Per me almeno... di sicuro!
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Qualcuno di voi sa come sono fatte le biblioteche? Tutti credo... Ma quanti di voi le frequentano? Negli anni in cui le tecnologie multimediali, internet in testa, sembrano convogliare le attenzioni di tutto il mondo le biblioteche sembrano un luogo angusto e dimenticato da tutti.

E invece no. ho scoperto che sono molto, ma molto più frequentate di quanto si pensi.
La biblioteca di Mestre per esempio è passata dai 27mila prestiti del 2000 a più di 50mila prestiti nel 2010. Incredibile no? Forse complice la crisi molta gente decide di andare in biblioteca a prendersi un buon libro piuttosto che comprarlo.

In questi giorni sono tornato anche io in biblioteca. E pensavo di trovare il deserto del Sahara. E ancora una volta sono stato smentito. Alle due del pomeriggio brulicava di gente. Ragazzi che studiavano e facevano ricerche (alla faccia di internet), ma anche distinti signori che leggevano riviste e un sacco di gente che si aggirava tra gli scaffali per scegliere libri o altro.

A venezia esiste un sistema bibliotecario composto da molte sedi interconnesse tra loro. La più vicina a me in realtà è quella della gazzera, che fa parte questo circuito (SBU, sistema bibliotecario urbano). Nei prossimi giorni andro' a vedere. Per ora sono andato nella sede centrale e mi son portato a casa un paio di libri da leggere...
La biblioteca di Mestre è in via Miranese e offre un sacco di cose. Oltre ai libri intendo. Si possono leggere riviste che vanno da quelle più leggere e generiche a quelle più tecniche , si possono leggere praticamente tutti i quotidiani possibili e ci sono anche delle sezioni dedicate ai video ed alla musica. Ok, sto dicendo cose un po' ovvie per chi magari è abituato. Ma io in biblioteca non ci mettevo piede da anni e devo dire che ho riscoperto un mondo!

La cosa simpatica è che se vi serve un libro specifico potete andare direttamente sul sito della biblioteca e fare la ricerca. Vi verrà fuori se c'è e in che biblioteca del comune si trova, in quante copie e se è disponibile, nonché lo scaffale dove potete trovarlo. Decisamente un buon uso di internet! E se si trova in una sede lontana da voi potete semplicemente prenotarlo e vi viene portato nella biblioteca a voi più comoda.

Insomma... decisamente un mondo da riscoprire. Se avete qualche passione sicuramente c'è un libro anche per voi, da consultare o da portare a casa. Provare per credere!


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