omar Fardin


Vista la puntata di Report di ieri sera... vi ripropongo un post che avevo fatto un bel po' di tempo fa... rivisto e corretto.
I cellulari fanno male. O meglio... non fanno bene. Certo che ormai sono una cosa alla quale è impensabile rinunciare. Ma l'auricolare (quello col cavo) è un dovere. E mandare sms anzichè telefonare... dovrebbe diventare la norma. Nel limite del possibile.

Ci sono due cose che non capisco e che non condivido in chi dice che è inevitabile farsi del male e che tanto ce ne facciamo in abbondanza con mille cose quindi tantovale...

La prima è che non capisco perchè bisogna arrendersi all'evidenza. OK, non è che io smetto di usare il cellulare pur sapendo che ha degli "effetti collaterali". Così come non smetto di prendere medicinali. Ma ci sono delle grosse differenze. Dei medicinali ho bisogno, altrimenti ci rimetto le penne. Di mangiare ho bisogno e non posso materialmente coltivarmi tutto in casa. Di ricaricare il telefonino senza cavi (sitema che sta prendendo piede con certi dispositivi) non ho bisogno. E posso anche telefonare con l'auricolare senza problemi e senza rinunciare a nulla. Insomma ci sono delle cose alle quali si puo' rinunciare tranquillamente, quindi perchè volere a tutti i costi farsi ancora più male di quanto già non ce ne facciamo con le cose alle quali invece purtroppo non si puo' rinunciare? E' troppo qualunquista dire "eh ma allora dovrei andare a vivere da eremita in mezzo ai boschi". Sappiamo benissimo che nessuno lo farà mai. Bisogna nella nostra vita moderna cercare di tutelarci almeno per quelle cose che non costa fatica fare. E' come i fumatori che dicono che tanto di qualcosa bisogna morire. E' un ragionamento ipocrita di chi non ha coraggio di ammettere che è completamente dipendente dalle sigarette.

La seconda cosa è che siccome purtroppo nessuno ci verrà mai a dire la verità sui danni che fanno tutte ste cose nel dubbio dovrebbe prevalere il buonsenso. E il buonsenso ci dice che tutte ste cose ci migliorano la vita ma bisognerebbe non abusarne. Come per le medicine. E allora torniamo al ragionamento di prima, non abusarne vuol dire tenere un comportamento che limiti il danno, pur consentendomi di migliorare la mia vita tramite le tecnologie moderne. La cosa che mi fa incazzare di più è che le grandi multinazionali della telefonia hanno tutto l'interesse a non diffondere i veri dati sulla dannosità dei loro prodotti. Nessuno ti spiega che il tuo telefonino per raggiungere il ponte radio deve necessariamente emettere microonde e in che quantità. E che poi tutti  si incazzano per l'antenna vicino a casa ma poi magari hanno due telefonini in tasca. Che emettono la stessa cosa se non di più.

E quando ti viene un neurinoma in testa hai un bel dire "eh ma tanto non è detto che sia stato causato da questo"...

Insomma non è il mio compito convincere nessuno, ma solo informare ed esprimere la mia opinione. Poi ognuno ovviamente trarrà le proprie conclusioni. Report in questo caso ha fatto un bel servizio. Andate sul sito a vederlo per intero. E se volete commentate!


Etichette: , 1 commenti | |
Reazioni: 
omar Fardin


Non so dire se sia tutto vero o no. Ma certo fa impressione. E' una sorta di Italia got talent indiano... E questi non so se hanno più talento o più pazzia. Guardare per credere. E io che pensavo che fossero solo gli italiani ad essere disposti a tutto per 5 minuti di celebrità!!



Etichette: 1 commenti | |
Reazioni: 
omar Fardin
Oggi voglio spiegarvi la mia avventura con il Kindle, l'ebook reader più venduto al mondo. Si è rotto. Me l'hanno sostituito. Gratis. Cose che voi Italiani...
Ma andiamo con Ordine. Era maggio quando decisi di acquistarlo. Me lo riguardavo nel sito di Amazon da mesi, affascinato da quel display opaco, con l'inchiostro elettronico come lo chiamano loro. Lo vendono solo su Amazon.com, il sito Americano. Lo ordinai e dopo 3 giorni mi fu recapitato. Dall'America con furore, è il caso di dirlo. Non sto qui ad elencarvi tutte le caratteristiche tecniche che trovate nel sito ufficiale. Adesso poi sono uscite anche le versioni touch ed a colori. Sappiate solo che per chi come me è un avido lettore di libri è davvero eccezionale. Si legge anche sotto il sole (il display non è retroilluminato) ma non non si legge al buio. Proprio come un libro. Non da fastidio agli occhi. La batteria dura settimane. Si possono prendere appunti, si possono mettere segnalibri e quant'altro. E non da ultimo da la possibilità di navigare in Internet in 3G (oltre che in wi-fi) con collegamento gratuito. Si, con tutti i limiti del caso. Non è un Tablet, toglietevelo dalla testa. Però se uno vuole andarsi a vedere che so, il sito di repubblica.it, lo puo' fare senza problemi.  Assolutamente gratis.
Ma dicevo... portarsi in ferie tutti i libri che vuoi con un peso di 140 grammi... non ha prezzo.
Romperlo all'inizio della vacanza... nemmeno. Dannazione. Per un caso mi ci sono appoggiato sopra di peso, e tra il mio peso e il display c'era la macchina fotografica. Quando ho sentito Crack ho capito, ma ormai era fatta.
Display a righe. e-book reader inservibile. Rotto. Spaccato in due. Inutile dire le maledizioni che mi son tirato addosso da solo.
Sta di fatto che  ho provato ad informarmi sul come fare per far riparare il kindle presso qualche riparatore ufficiale. Nessuno sembrava saperne nulla. Sul sito ufficiale di amazon si chiedeva chiaramente di telefonargli in caso di problemi. Ma avete mai parlato con un americano per telefono? Sembra che si mettano un paio di olive ascolane in bocca prima di parlare, e quando non parlano per slang si strascicano le parole che manco i cani che abbaiano...
Opto per il messaggio scritto.
Gli spiego il problema e loro mi mandano il link alla pagina delle istruzioni per l'uso, dove si spiega come fare il reset. Ovviamente gli riscrivo e a quel punto loro mi chiedono di chiamarli. OK. Mi cognato sa bene l'inglese. Lo coinvolgo e gli chiedo di fare sta telefonata.  Nulla da fare. Tra uno strascicamento ed un'altro capiamo (poco e male) che te lo cambiano con uno nuovo ma che devi pagare quello nuovo. Dopodichè gli mandi quello vecchio e valutano se è da riparare in garanzia ti rimborsano i soldi.
Insomma per non farla troppo lunga dopo 3 telefonate avevamo capito 3 cose diverse. Gli operatori che rispondevano al telefono erano pure gentili, ma ragazzi che fatica.  Alla fine ho fatto in modo che un mio amico che parla inglese tutti i giorni per lavoro  telefonasse di nuovo per vedere se avevo capito bene e come si doveva procedere. E stavolta, miracolo, ha risposto una signorina che aveva una voce molto più chiara. E ci spiega che loro ti cambiano il prodotto con uno nuovo e che i soldi te li rimborsano a prescindere. Eh? Pronto??? Come???
Detto, fatto. Alle ore 19 di venerdì abbiamo fatto la telefonata. Alle 19.30  mi è arrivata la mail che  il mio nuovo kindle era stato spedito con relativo addebito sulla carta di credito. Alle 19.35 mi arriva la mail che mi hanno fatto il rimborso della cifra spesa. E subito dopo la mail che mi dice di fargli un fax delle spese per la spedizione del vecchio, che mi rimborsano pure quelle. Martedì alle 11 avevo il kindle nuovo in mano. Meno di due giorni lavorativi.

Che dire? Quelli Amazon sanno davvero cosa vuol dire avere un servizio clienti efficace. E, aparte le ovvie incomprensioni dovute alla lingua, si sono dimostrati efficienti e davvero solerti nel risolvere la questione. Senza problemi, senza fare storie. Davvero ammirevole. Se la stessa cosa succede con un'azienda in Italia... Ti passano i numeri del centro assistenza che poi non riconoscono, che poi non è compito loro... insomma storie ordinarie per noi italioti.
Ecco. Volevo portarvi a conoscenza della mia felice esperienza con Amazon. :-)



Etichette: 3 commenti | |
Reazioni: 
omar Fardin


C'è crisi. Non c'è crisi. E' un tormentone ormai. Lungi da me fare il dibattito politico.
Ma due parole due devo dirle per forza.
La prima. Berlusconi subito prima di dimettersi ha fatto approvare la legge di stabilità. Alzi la mano chi tra voi sa cosa contenga. Potrebbero averci aumentato l'iva al 40% ma nessuno lo saprebbe. Nemmeno in rete ne ho trovato traccia. L'unica traccia che ho trovato è un poco rassicurante innalzamento dei limiti di elettromagnetismo  nell'ambiente. Non male. Hanno fatto un tal clamore con il fatto che il governo era stato battuto e che  Berlusconi doveva dimettersi... che nessuno ha parlato poi di quello che hanno approvato. Complimenti per la distrazione di massa.

Seconda. Mario Monti. Non vi è puzzata un po' sta cosa? Improvvisamente sto tizio che viene messo lì per  riportare l'Italia sulla retta via. Eh si, come no. Il problema è capire chi è sto signore che ci viene imposto dall'alto come fosse un dio. Be' sembrerebbe che (semplificando molto eh) questo tizio sia un amico delle banche. In particolare della Goldman Sachs. E come in Grecia qualche giorno fa anche qui da noi un tecnico (un bancario) deve prendere il posto di comando per prendere decisioni impopolari. E magari per parare il didietro alle banche che sarebbero poi all'origine di tutto sto casino. Basta leggere qui per intuire come funzionano i giochini finanziari. La paura fa accettare qualsiasi cosa....

Ok, io non sono bravo a parlare di politica. Ma mi pare veramente assurdo. Vi invito a vedere il video che ho postato. Apre uno scenario nuovo e decisamente... inquietante.
E per chi non ha tempo da perdere un riassunto di 40 secondi di Crozza. :-)



Basta ridere. C'è solo da incazzarsi qua!!


Etichette: , 0 commenti | |
Reazioni: 
omar Fardin


La stampante 3D esiste. Non è una cosa uscita da chissà che film di fantascienza. Beppe grillo nei suoi spettacoli la mostra già da un paio d'anni. Era una versione più rudimentale quella che mostrava lui, ma era un'inizio. Poi la tecnica ha fatto progressi. E anche se per ora gli oggetti che fa sono tutti abbastanza piccoli, ma  hanno già fatto passi avanti rispetto ai primi prototipi permettendogli di stampare a colori.
La novità non è da poco. Per di più adesso è nato un sito, sculpteo.com, che ti permette di stampare online qualsiasi oggetto in 3D che ti viene poi recapitato a casa. Quindi, se siete dei disegnatori CAD potete divertirvi.
I costi non son propriamente economici. Ma per esempio per un lavoro professionale potrebbe essere irrilevante. Spendere 50 euro per avere un ingranaggio particolare che altrimenti non si trova da nessuna parte... non è sicuramente un gran prezzo.
Il sito in questione vende anche un sacco di oggetti (inutili perlopiù) realizzati con questa stampante. E guardate il video vedete un po' come funziona.
Adesso restano da vedere gli sviluppi futuri...


Etichette: 0 commenti | |
Reazioni: 
omar Fardin

Mentre facevo le foto alle canarie impegnandomi non poco ho visto   e ovviamente fotografato un esemplare di Homo apple photographus.... E io che mi porto via pesanti macchine fotografiche...

Questo post è conseguente a quello dell'altro giorno sul mio viaggio di lavoro/vacanza alle Canarie, Isola di Tenerife. Eccolo qui.

E' dura ritornare al lavoro. E' dura soprattutto se ti arriva da pagare l'assicurazione e non ci riesci perchè ti accorgi che il conto in banca è all'asciutto. Che caxxo... Li avevo fatti bene i conti. Ma non conti mai tutto quello che c'è da contare. Ci son troppe cose a cui star dietro. L'assicurazione del negozio. Quella personale. L'Iva-l'inps-lefatture-ifornitori-iltelefono-l'enel-lavesta-l'affitto.... Cavolo pare si fossero messi d'accordo. Tutti insieme. Ottimo. Qualcosa ti sfugge per forza. Non c'è verso. Forse le mie capacità imprenditoriali a volte hanno dei limiti. Mi ci vorrebbe il segretario personale. Vabbe'. Poi leggi che la Carlucci dice che il suo stipendio gli basta a malapena. Povera. E non ti viene da incazzarti?

Ok. Sto diventando polemico. E' più forte di me. Com'è come non è... quando torni dalle ferie il benessere ed il relax ti dura si e no 24 ore. Poi torni ad incazzarti paro paro a prima.
Eh che cavolo. Arrivo a casa io, decido di tornare a scrivere sul blog e cosa succede? Alluvioni, Terremoti, Governi che cadono, minacce di guerra all'Iran. Eh che diamine. Devo guardare più cartoni animati e meno telegiornali.
In compenso ho trovato un sito carino, che mi pare simpatico. Si chiama "schifo di vita" e raccoglie lo sfogo di tutti quelli a cui va storto qualcosa. Si possono scrivere brevi aneddoti di cose spiacevoli ma divertenti. Buttateci un occhio.

Etichette: , 0 commenti | |
Reazioni: 
omar Fardin

Mentre scrivo questo post sono in aereo. Ryanair ovviamente. Ovviamente non solo per me, ma soprattutto per il mio portafoglio. Sono tornato a scrivere sul blog dopo più di un mese di assenza proprio mentre sto tornando da un bel viaggio di lavoro-vacanza a Tenerife. Davvero. Il mio post di qualche tempo fa diceva che da quando ci sono facebook e altri si fa più fatica a scrivere sul blog. E' vero e lo confermo. I social network sono la malattia mortale dei blog. Ma non importa. Mi piace così. Questo è il mio spazio, sono le mie idee. Non voglio metterle a forza sulla bacheca di tutti i miei amici. Chi vuole venire a leggere i miei deliri è libero di farlo qui, e magari di commentarli.

Dicevo... Sono sull'aereo di ritorno da Tenerife. Volo verso Bergamo. 4 ore da passare nel mio posto B, fila 10. Pressato tra i miei due compagni di volo dell'occasione che per fortuna non mi sono estranei. Si, pressato, chi vola ryanair sa cosa intendo. Finora tra le altre cose mi hanno proposto di comprare da bere, da mangiare, sigarette per fumare a bordo, giornali, orologi, gratta e vinci e gli immancabili profumi duty free. Il gratta e vinci l'ho preso. E domattina devo comunque andare a lavorare. :-) D'altronde i biglietti aerei sono a basso prezzo, qualcosa di extra dovranno pur tentare di vendere no?

Vacanza intensa quella alle Canarie.
Brezzolina primaverile e 20 gradi la sera. Abbigliamento estivo obbligatorio. Spiaggia (quasi) obbligatoria. Chi mi conosce sa che non amo particolarmente il caldo. Ma Tenerife fa eccezione. Se viene definita l'isola dell'eterna primavera ci sarà un motivo no? E a me la primavera piace....
Be' insomma... La mia missione era quella di documentare fotograficamente l'isola. Missione compiuta. Circa 700 scatti effettuati. Adesso dovrò fare una selezione, altra missione tutt'altro che semplice. La parte più interessante di tutto il viaggio sono stati i tramonti. Anticiperò con questo post una immagine. Ripresa attraverso le fronde degli alberi del Teide (Il vulcano che sovrasta l'isola) ed effettuata al termine di un magnifico barbecue fatto in compagnia dei miei due compagni di viaggio. Ecco, se vi sta venendo un po' di invidia... be' ho raggiunto lo scopo. :-)
Ovviamente ci sono anche i più classici tramonti sull'oceano, attraverso le fronde delle palme. Vi aggiornerò con il link quando le pubblicherò, e qui non voglio spingermi oltre. Operazione invidia conclusa. :-)

L'aspetto meno appariscente, ma non meno tangibile è l'atmosfera che si respira in quest'isola. Appena scendi dall'aereo ti accorgi che l'aria che ti avvolge è diversa. E non solo per la temperatura. Più pura. più semplice. Più leggera. E poi ti giri. Sei lì, sulla pista dell'aereoporto e già ti prende un coccolone. Un panorama mozzafiato, subito, così, che ti avvolge. Da un lato la montagna che non riesci a vedere quanto alta sia e dall'altro il mare. Sconfinato, di un azzurro che non ti immagini, luccicante sotto un sole che ti fa sentire, non so perchè, a casa.
Ok, mi rendo conto che sembrano deliri di uno appena tornato da una vacanza. E invece no. Questa è la sesta o settima volta che ci vado. E ogni volta è lo stesso. Anche quando ci sono stato per 2-3 giorni solo. (Avete presente la pubblicità di una nota compagnia di crociere dove il tipo piangeva a dirotto quando tornava? ecco...) Ovviamente servirebbe un libro per descrivere l'isola e le sue meraviglie. E non è questo il luogo. Pero' credetemi se vi dico che passare dalla montagna (3718 metri il vulcano e in alcuni mesi largamente innevato) alla spiaggia (a prendere il sole) in meno di un'ora... non ha prezzo.

Poi ci sono gli aspetti più pratici e divertenti.
- I Canari non sanno parcheggiare. Decisamente. Su una fila di 20 parcheggi riescono a volte a farci stare 12 auto, a volte anche 25. Un caos.
- I Canari non sanno cosa sia un caffè macchiato. Ok, il caffè che fanno fa già schifo di suo e questo me lo aspetto. Ma la macchiatura proprio non la concepiscono. Una volta ti guardano come se gli avessi chiesto di servirti una barra d'uranio, altre volte ti danno un bicchierone di latte per fare un macchiato freddo. Oppure ti fanno un caffelatte. Insomma, una impresa disperata.
- I Canari amano alla follia l'aglio e la cipolla. Ce li trovi ovunque. E alcuni loro piatti tipici sono praticamente a base d'aglio. un esempio? Il pollo al mojo. Il mojo è una salsina rossa a base di peperoncino dolce e aglio. Molto aglio. Il pollo viene fritto e poi viene ricoperto di questa salsina. A me piace da impazzire, ma poi guai a chi mi si avvicina, ho l'alito mortale fino al giorno dopo.
- I Canari fanno tutte le cose tipiche da abitanti delle isole tropicali. Surf, windsurf, kitesurf ecc ecc. L'oceano regala delle giornate con onde decisamente alte.
- E dulcis in fundo... i Canari non parlano spagnolo. Parlano canaro. Che è uno spagnolo parlato veloce e con un'oliva (ascolana) in bocca. Uno spagnolo un po' lo capisci. Un canaro no.

Ecco. adesso stiamo passando un po' di turbolenze con l'ereo. Si balla. E mi rendo conto di aver fatto un pos molto lungo. D'altronde... Era da un mese che non leggevate nulla, almeno adesso vi rifate un pochino no?
La morale è che secondo me... un giretto a Tenerife val la pena farlo. Ormai con ryanair i voli costano poco e (anche se gli orari di partenza costringono alzatacce memorabili) in 4 ore sei in un altro mondo. Cavolo quelli dell'ufficio del turismo devrebbero pagarmi. :-)

Volevo ringraziare della compagnia e dell'opportunità i miei due compagni. Uno è Fabio, titolare di infocanarie.com, l'altro è Simone, Samuele per gli amici. Senza di loro la vacanza non sarebbe stata la stessa. I donuts mi mancheranno. Cavolo. Un sacco di cose mi mancano sempre quando torno!!



Etichette: , 6 commenti | |
Reazioni: