yanopin
Leggendo i miei soliti mensili sulla tecnologia ed internet, sono venuto a scoprire che da un po' di tempo esistono siti di "carpooling" anche in italia. Il car pooling o “auto di gruppo”, è infatti una condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, allo scopo di ridurre i costi del trasporto. In questi siti si possono trovare offerte di viaggio attraverso altri viaggiatori con posti liberi in auto, del tipo "visto che vado a Roma da solo con partenza Venezia, perchè non chiedere a qualcuno che ha bisogno di andare anche lui a Roma di un passaggio dividendoci le spese?!".

Girando per questi siti e leggendo articoli corelati, scopro che anche Autostrade per l'Italia sta infatti studiando l'ipotesi di introdurre nel nostro paese questa pratica "dell'auto di gruppo", molto diffusa negli Stati Uniti e nel Nord Europa, per cui una vettura privata viene utilizzata da più persone per abbattere i costi di trasporto, beneficiando in tal modo di uno sconto sul pedaggio autostradale, a tutto vantaggio anche dell'ambiente e della circolazione. Infatti dal 31 agosto 2009, in Italia si può usufruire del “car pooling“ tramite l’Autostrada dei Laghi, per tutti i veicoli che transiteranno da Milano a Como o Varese e viceversa. A chi viaggerà per queste tratte con a bordo un numero minimo di persone pari a quattro, Autostrade per l’Italia farà pagare agli automobilisti, nelle ore di punta, un pedaggio di 0,50 euro ad automobile, e non 1,30 euro, con un risparmio superiore al 60%.

Tornando ai siti dedicati al "carpooling", devo dire che ne ho trovati due decisamente interessanti, uno internazionale (roadsharing.com) ed uno tutto italiano (postoinauto.it).
Il funzionamento è uguale per tutti e due, la differenza è che uno è specializzato solo per l'italia ed è tutto italiano, invece l'altro ti fa girare per tutta Europa. Basta iscriversi, indicare cosa si vuole fare, se chiedere passaggi oppure condividere la propria auto e il gioco è fatto.

Per tutti quelli che vogliono diminuire il CO2 nell'atmosfera, per quelli che non piace usare l'auto da soli, per chi non ha patente e ha bisogno di viaggiare, per chi "lo scooter non è più un problema", e per chi vuole risparmiare viaggiando. Buon viaggio a tutti e se qualcuno lo prova ditemi le vostre impressioni.
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omar Fardin

 Ho sempre ammirato Margherita Hack. Una grande scienziata. Semplice, brillante, entusiasta del suo lavoro e della vita. Questa intervista ha già qualche anno. Era poco dopo la morte del precedente papa.  E rende l'idea del pensiero della Hack. Atea convinta, alla domanda "cosa ne pensi delle madonne che piangono" risponde come risponderebbe un bimbo... "Ma perché non ridono mai?".

Ad oggi la Hack ha quasi 90 anni. E' nata il 12 giugno del 1922. Mai avuto figli. "si sta meglio senza" dice nell'intervista. Grande.

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omar Fardin
Un terremoto infinito quello che si è abbattuto sull'Aquila. Ci sono molte cose che non vengono dette. Ci sono molte cose che vengono ripetute a pappagallo. Tutti gli Italiani hanno versato soldi per contribuire con una donazione a quella sciagura. Poi pero' come sempre nessuno sa più che fine abbiano fatto quei soldi.  Siamo in Italia. E quindi secondo voi??? Be' ve lo dico io. Circa 11 milioni di euro sono andati a finanziare  interventi straordinari per lo svolgimento di attività cinematografiche, musicali, sportive e più genericamente culturali del comune di... Chieti! Mi par bene no? (fonte). Quando dico che non dono e non donerò mai più un centesimo per nessuno... 

Poi tra le altre cose vado a leggere il blog di miss kappa, che è una che il terremoto l'ha vissuto sulla propria pelle. E resto di sasso a leggere quello che scrive. Vi consiglio di darci un occhio, in particolare a questo articolo. Riporto solo questa frase: "[...] dal primo luglio torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo.  Pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. [...]"

Siamo in Italia... 


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omar Fardin
Siamo sempre un passo.... Indietro! L'unione europea ha tutta l'intenzione di darci una bella multa per non aver attivato in Italia il servizio 112. Da noi infatti tale numero corrisponde ancora ai carabinieri. E invece dovrebbe essere un numero di emergenza internazionale. I carabinieri da parte loro hanno fatto in modo di riuscire a rispondere anche ad eventuali cittadini stranieri che chiamino il 112 in Italia, ma in realtà non basta. 

In tutti gli altri stati chiamando il 112 si accede ad un centralino che risponde in svariate lingue e che è in grado di inoltrare la chiamata immediatamente al servizio più opportuno tra polizia, vigili del fuoco, servizio sanitario, soccorso alpino o altro.

“Non posso accettare senza reagire che la vita dei cittadini sia messa in pericolo dall'inattività di un governo”, ha dichiarato il commissario europeo per l'agenda digitale, Neelie Kroes.

Il 112 infatti in Europa dovrebbe essere attivo in tutti gli stati allo stesso modo. E dovrebbe permettere immediatamente la geolocalizzazione del chiamante in quanto soprattutto se è un turista potrebbe non saper dare indicazioni precise sulla propria posizione.

La multa proposta sarà di 39.680 euro al giorno a partire dal precedente richiamo della Corte, avvenuto il 15 gennaio 2009. Giusto perché il nostro governo non ne ha già abbastanza di debiti...

Ovviamente il governo ha stanziato qualche soldo nel settembre scorso per l'attivazione del servizio. Ma poi non se ne è più saputo nulla e a gennaio è arrivato il primo richiamo. Insomma... non ci smentiamo mai. Il bello è che la multa aumenterà alla grande nel caso non venga rispettato l'impegno preso. Mi pare giusto no?

Esiste anche un sito www.112.eu per avere tutte le informazioni sul servizio.

Un ultima avvertenza. Se siete in giro per l'Europa e chiamate il 112 anche per sbaglio... Non riagganciate. Siccome negli altri stati europei le cose funzionano... Vi localizzerebbero e manderebbero i soccorsi. Quindi avvertite semplicemente l'operatore che va tutto bene e che avete sbagliato. Vi risparmierete una figuraccia. 

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omar Fardin

I nostri governanti si apprestano alle grandi manovre per il "salvataggio" dell'Italia. Blocco degli stipendi pubblici per tre anni. "Sacrifici duri" anche per parlamentari, ministri e sottosegretari. Il loro solo stipendio lordo (i benefit non sono inclusi) sarà diminuito del 10%. Questo è quello che ci dicono al telegiornale. Ma poi leggi bene  le righe piccole (e non certo nei tg) e capisci che il taglio riguarda solo la quota superiore a 80.000 euro. Gli stipendi dei nostri parlamentari sono i più alti d'Europa, quasi due volte quelli di Gran Bretagna e Germania, più del doppio di Francia e Grecia.

Possibile che devono continuare a prenderci per il sedere? Vabbe'... non mi piace parlare di politica. Ma Questa non è politica. Sono i nostri soldi. E' il nostro futuro. Porca paletta.

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omar Fardin

Si si, sto parlando di loro. Flotta silenziosa della notte e dell'imbrunire. Attaccano quasi chiunque, e sono fastidiose peggio di una dissenteria fulminante. Le stramaledette zanzare. Non capirò mai perchè devono nutrirsi del nostro sangue con tutta la scelta che hanno di animali di ogni genere. Ma che andassero.  

A casa non abbiamo le zanzariere. E siccome è un po' caldino... si aprono le finestre. E da ieri sera evidentemente si sono risvegliate tutte. Stanotte è stata una guerra all'ultima puntura. Stamattina sono uno zombie pieno di bozzi. 

Un giorno capirò. Forse. Nel frattempo ho provato di tutto. Dai gerani alle piante di incenso. Tutti i rimedi naturali più stravaganti. Non c'è un cavolo da fare. Secondo me si sono attrezzate con mascherine antigas. Dovrò analizzarne una, appena riesco a catturarla senza spiaccicarla da qualche parte.  

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omar Fardin
Quelle di una giornalista che decide di non condurre più un telegiornale e spiega il suo gesto con una lettera ben scritta e decisamente accusatoria. Al di la di come la si pensa politicamente io credo che una cosa così non sia un bel segno. Non lo è in quello che dovrebbe essere un paese libero e democratico, nel senso più puro ed antico del termine.

Riporto solo una parte della lettera scritta da Maria Luisa Busi:

[...] dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell'Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov'è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell'Italia esiste. Ma il tg1 l'ha eliminata. Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel Tg1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale [...]

Sicuramente il direttore del Tg1 qualche domanda dovrebbe farsela. Dovrebbe. Perché invece sono sicuro che rigetterà tutte le accuse e dirà che sono calunnie. Purtroppo però i fatti sono sotto gli occhi di tutti. E non parlo solo di politica, argomento del quale mi interessa relativamente. Nella televisione italiana ultimamente si parla sempre di più di veline e grandi fratelli e sempre meno dei problemi reali del paese. Ma non è che non parlandone i problemi si risolvono...

ok, post un po' triste oggi. Pazienza. 

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omar Fardin
Prendo spunto per questo post da una notizia che ho trovato girando qua e là sulla rete. Ad aprile un agente Vorwerk Folletto è stato premiato come miglior venditore vendendo ben 1609 aspirapolvere nell'arco dell'anno 2009. Il tizio in questione (residente a Scorzè quindi dalle mie parti) nel 2007 aveva venduto qualcosa come 2068 pezzi. Record assoluto di vendite per l'azienda. Cioè... circa 6 pezzi al giorno domeniche e Natale compresi... Non so se mi spiego. O questo ipnotizza la gente.... o non so proprio spiegarmelo!!

Detto questo, appunto preso come spunto, a chi non è mai stato proposto di entrare affari con una di queste realtà? Sono molte le aziende che sfruttano il sistema di vendita porta a porta  e/o il multi-level per vendere i prodotti.

"Il multilevel marketing è una forma di vendita diretta in cui gli incaricati commercializzano i prodotti per conto di una impresa e contemporaneamente reclutano anche altri venditori.
La remunerazione che si percepisce è composta sostanzialmente da una provvigione sul fatturato generato direttamente e da una percentuale scalare sulle vendite delle altre persone che fanno parte del proprio gruppo di lavoro. A volte ci sono anche dei premi per incentivare a far entrare più gente possibile nel proprio gruppo.
"

Secondo me può anche essere un buon metodo ma certo non si può pensare, come invece a volte dicono, di lavorare 2-3 ore al giorno e portare a casa ottimi guadagni. Gli ottimi guadagni li ottieni con costanza e metodo, lavorando molto e impegnandosi, in questo come in tutti i settori. 

Ci sono poi aziende che ti impongono di comprare prima i loro prodotti per poi rivenderli. E' una cosa che proprio non capisco. Se Devo vendere un prodotto mi dai un campionario (a gratis visto che serve a te azienda per vendere un tuo prodotto) e mi dai le spiegazioni ed il background che mi serve per vendere. Punto. Non esiste che io anticipo soldi. 

Altre aziende che magari vendono assicurazioni o polizze varie ti obbligano a fare prima di tutto una polizza con loro. Ma dico... se io vado a vendere auto di lusso devo comprarmene una anche io prima ancora di iniziare a venderle? Che ragionamento è? Se mi fai vendere un buon prodotto e sono sicuro di quello che vendo casomai sarò io stesso a chiedertelo. Ma non accetto che mi venga imposto dall'alto. Insomma... come sempre bisogna stare molto attenti, i furbastri son sempre dietro l'angolo. Spesso questi sistemi multi level non fanno diventare ricco nessuno se non l'azienda madre. Ma a te fanno credere il contrario. Non importa quanto qualificato sei. Tanto sanno benissimo che tu venderai il prodotto almeno ai tuoi parenti più stretti, che spesso lo comprano anche solo per aiutarti un po', poi lo venderai a qualche amico... e poco importa se poi, come succede nell'80% dei casi, ti fermerai. Intanto loro hanno fatto quelle 10 vendite in più. Tu avrai agganciato qualche altro. Che a sua volta farà le sue 10 vendite a nonni e zie. E via di seguito.

Spesso mascherano queste furberie con feste, party esclusivi in cui spesso c'è anche il cantante famoso, la personalità importante. Convention in cui sembra che tutti stiano diventando ricchi in questa azienda che viene definita giovane, intraprendente, con idee rivoluzionarie, che permetteranno a tutti di diventare benestanti. "Cosa aspetti? Lavora e divertiti con noi... non vedi come siamo tutti felici e pieni di soldi? "

Come non caderci? Be', con un po' di buon senso direi. Nessuno regala nulla. E' il detto che vale sempre in questi casi. Più ostentano e meno ci sarà di reale, potete starne certi.

Raccontatemi la vostra esperienza! 

omar Fardin
E' andato in onda intorno al natale scorso, quindi non è recentissimo ed è un tantino politically correct. Ma va bene così. In ogni caso la Reggiani mi piace un sacco. :-) 
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omar Fardin
Be' non è che faccio il wedding planner eh. Ma decisamente potrei provare a farlo visti tutti i matrimoni che vedo. Oggi Il primo della stagione 2010. Mezzo ammalato per giunta. Ma fa nulla.

Be'... voglio un po' darvi il mio punto di vista sui matrimoni. Vediamo se ci riesco.

Casa della sposa. Come il fotografo la vorrebbe. 

Si ok, qualche volta anche casa dello sposo, ma è già più raro. L'ideale casa della sposa, quella che io mi immaginavo quando ero un fotografo implume alle prime armi, è piena di spazi ampi e ben concepiti, con una bella finestra in un soggiorno finemente arredato. Vi trovano posto una bella credenza in legno massello con sopra tutte le porcellane e l'argenteria di casa ben curata, un tavolino in un angolo con sopra tutti i regali per i novelli sposi e un gatto che sonnecchia pigramente sul suo morbido cuscino di velluto vicino al caminetto. Inoltre una famiglia che ti accoglie ben disponibile e gentile. E magari in un'altra stanza un po' appartata della casa un sobrio rinfresco per gli ospiti. Le foto in spesso si fanno in camera della sposa, che dovrebbe essere ben illuminata, con ampi spazi e belle tende bianche da nozze.

Casa della sposa. Come la trova il fotografo.

Arrivi in genere un'ora prima dell'orario del matrimonio. Suona il campanello. Dlin Dlon...... ...... attesa... ..... dlin dlon..... (e da dentro la casa in venezianaccio) 'Nattimoooo rivoooo... 

Ti apre la porta quella che un tempo era una bella donna e che adesso invece è qui davanti a te in vestaglia, ciabattone del nonno e bigodini. La mamma della sposa.  Eeeegh ... mia figlia non è ancora pronta. Se voé accomodéve in saea. Vabbe'. Entriamo. Soffitti della casa 2mt travati a vista marron. Muri ridipinti di fresco girando attorno ai mobili.  Buio pesto, illuminazione solo da una lampada da tavolo del 1900 e poco più. Divano in tessuto consunto con sopra della carta da pacchi marron con sopra ancora scatole e scatolette varie. Probabilmente i regali per gli sposi. Nel salotto arredato con mobili di recupero un po' di tutti gli stili (tra i quali anche ikea di terza mano) e con attaccato alle pareti ogni possibile piatto commemorativo di qualunque cosa... un rinfresco da mille e una notte. Quello non manca mai. Fossimo anche poveri in canna ma bisogna strafare con il rinfresco. Alle 9 di mattina.... buona parte di quella roba rimarrà lì e verrà poi buttata, ma pazienza. Ah manca il cane che si stava beatamente sgranocchiando una ciabatta di non si sa chi sopra alla poltrona di casa.

La sposa arriva con un quarto d'ora o più di ritardo. Pazienza. Possiamo andare a fare le foto? Eh guarda la camera è di sopra e le scale sono troppo ripide e strette. Meglio se le foto le facciamo giù. Magari in cucina o nel ripostiglio... 

Nel frattempo dall'altra stanza si sente la mamma che dice al papà "Ecco sei sempre te che mi fai fare ste figure di mxxda ti sei già macchiato la cravatta? Va subito a cambiarte dai, con quello che abbiamo speso" ovviamente tutti in dialetto. E poi ovviamente la mamma è sempre maledettamente super emozionata. Super incasinata... e tende a incasinare tutto. Sposa in primis...

Il clima ideale insomma.... Volevo raccontare anche tutte le altre parti del matrimonio. Ma l'ho tirata già lunga abbastanza. Se vi piace l'argomento magari vi racconto anche il resto.... 

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omar Fardin



Finchè ho la mente appannata dal raffreddore vi pubblico sto video... La littizzetto è sempre esilarante. Vari temi. Sembrano barzellette... ma è la triste realtà!!
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omar Fardin
No, non è che non ho voglia di scrivere... è che mi son preso un raffreddore potente, di quelli devastanti che non riesci a dormire ne a pensare e tantomeno a scrivere. Purtroppo mi tocca lavorare comunque. E' il lato negativo di essere titolari d'azienda. Amen. Portate pazienza, tornerò quanto prima.... :-) 
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omar Fardin
Chi è Areva? Be' se non lo sapete probabilmente vi siete persi un mio bel post precedente dove spiegavo che Areva è una delle ditte Francesi che è impegnata nella costruzione di centrali nucleari un po' in tutta europa e prossimamente anche in Italia. E visto che di quello che fa questa ditta avevo già scritto... oggi vi voglio parlare di cosa fa e di come si comporta alla fonte, ovvero dove si procura la materia prima per il funzionamento delle centrali che costruisce.

La metà dell'uranio di Areva proviene da due miniere del Niger, paese che rimane poverissimo nonostante da oltre quarant'anni sia il terzo produttore di uranio al mondo. Il gigante dell'energia nucleare ha iniziato a scavare una terza miniera. In pratica siamo di fronte alla solita storia vista e rivista di sfruttamento dei paesi più sfigati del mondo. Stiamo parlando del secondo impianto estrattivo più grande al mondo. Un progetto così importante da spingere il governo nigerino ad accordarsi con i ribelli tuareg sull'onda anche di pressioni ricevuti dai Francesi.

Al di la' delle ideologie politiche non capisco proprio perchè l'essere umano non ci pensi mai un attimo prima di sfruttare, schiavizzare, usurpare le popolazioni dei paesi cosidetti del terzo mondo. E' storia antica, fin da quando si andavano a reclutare gli schiavi in Africa. Adesso ci vanno a reclutare i militari per le guerre o ci vanno per sfruttare al massimo le risorse minerarie. La storia si ripete, purtroppo.
E non è solo un rendere la vita molto difficile a quella povera gente. Greenpeace ha effettuato un monitoraggio della radioattività di acqua, aria e terra intorno alle cittadine di Arlit e Akokan, a pochi chilometri dalle miniere di Areva, ha accertato che i livelli di contaminazione sono altissimi. Manco a dirlo. E ovviamente quelli che estraggono dicono che non è vero, oppure che è colpa di qualcun'altro. Il governo locale be'... ovviamente non ha certo l'interesse a mettere i bastoni tra le ruote ai concessionari delle miniere. Il solito magna magna.

E noi? Noi accendiamo la luce, usiamo gli elettrodomestici, stiamo sotto l'aria condizionata. Guardiamo la tv dove ci dicono che il nucleare risolverà i problemi legati alla crescente domanda di energia. E i problemi legati allo sfruttamento delle miniere di uranio? Ah già ma quelli sono lontani, pensa sono ben più in là della Sicilia...
omar Fardin
Esistono promozioni di ogni sorta. 1000 minuti al mese gratis verso tutti, verso la stessa compagnia, verso la stessa compagnia solo nei giorni pari meno la radice quadrata di quelli dispari. Ce n'è per ogni esigenza. Ma mai nessuno mette delle tariffe anche solo decenti per chiamare i cellulari da fisso.

Adesso c'è un servizio nuovo. Si chiama easycall e promette di fornire la possibilità di chiamare tutti i cellulari d'Italia a 12 cent/min. Senza scatto alla risposta. Insomma decisamente niente male.

Sul loro sito ci sono anche le tabelle comparative. A voi l'ardua sentenza e il compito di provare il servizio!!

Se poi vi riesce di risparmiare un po' di soldini... avanzo un caffe'....

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omar Fardin
Ogni giorno ne succede una nuova. Non so più cosa pensare. Non voglio parlare di politica, anche se certo gli argomenti non mancherebbero. Guardo un po' più in la dei problemi spiccioli di casa nostra. Qui sembra che i problemi del nostro paese siano quelli di un ministro che ha avuto la casa gratis oppure no. Ma chi se ne frega onestamente. A due passi da noi la Grecia è sull'orlo del baratro e della guerra civile. E come dargli torto. Un giorno per l'altro si son visti togliere la tredicesima dagli stipendi, aumentare l'iva e le altre tasse e tagliare ogni altro benefit. E tutto perchè finora chi era al governo ha pensato solo ai propri interessi e ad ingrassare se' stesso e i propri conti correnti esteri.

Niente di nuovo vero? Sembra un copione comune a molti altri stati, compreso il nostro. Se domani il governo ci annunciasse tagli simili cosa succederebbe in Italia? Io mi incazzerei alla grande. Poco conterebbe, lo so. Pero' per anni hanno mangiato di tutto e di più, e continuano a farlo nonostante la crisi in atto. E quando si arriverà al punto di non ritorno verranno a pescare dalle tasche dei poveri cittadini? Ma svuotassero i loro conti multimilionari prima!!
E' di questi giorni la notizia che si sono dati ulteriori privilegi. Alla faccia nostra. E meno male che i cittadini dovrebbero essere tutti uguali davanti alla legge.

L'altra notizia che mi preoccupa è quella della fuga di petrolio vicino agli stati uniti. Parlano di tre mesi per riuscire a chiudere le falle. No dico... Io non sono un tecnico, quindi non azzardo ipotesi. ma certo non è pensabile che sia e rimanga solo un problema del golfo del Messico. Anche se i nostri governanti si affrettano a dire che da noi non può succedere una cosa simile. La natura ci ha spesso insegnato che certe cose poi le paga tutto il pianeta in un modo o nell'altro. Un ecosistema danneggiato si ripercuote su tutti gli esseri viventi che lo compongono, uomo compreso. La catena alimentare inevitabilmente porterà sulle nostre tavole una parte di quel petrolio. Non so in che forma. Non so in che quantità. Non so quando. Ma di sicuro arriverà.
Per ora una cosa è certa. La marea nera costa sei milioni di dollari al giorno alla BP. Come pensate che li recupereranno sti soldi? Su dai... un po' di fantasia...

Ecco. Per oggi ho riversato su di voi un po' di pessimismo. Non si puo' essere sempre positivi. E non si possono sempre ignorare certe cose. Ma non lasciatemi crogiolare nel mio pessimismo odierno. Ditemi cosa ne pensate...

omar Fardin
I numeri a tariffazione speciale ormai invadono il nostro mondo. E ce ne sono alcuni per i quali è praticamente impossibile sapere quanto si spende. Sto parlando dei numeri che iniziano per 199 e che sono usati per lo più dalle grosse aziende per fornire servizi di assistenza clienti. Sono sempre a pagamento. Intendiamoci, non sono ai livelli dei numeri a valore aggiunto tipo gli 892 o gli 166. Ma sono a pagamento. E come tali uno si aspetterebbe prima di fare la chiamata di sapere quanto costa. E invece no, soprattutto se chiamate da cellulare.

Il problema è che la numerazione di questi numeri è strettamente legata al loro costo e il loro costo è strettamente legato all'operatore usato per chiamarli. Mi spiego. Non esistono delle tabelle per capire quanto costa chiamare questi numeri. La tariffazione cambia in base alla terna successiva. Ovvero, chiamare un numero 199.1xx.xxx ha un costo. Chiamare un numero 199.2xx.xxx ne ha un'altro. E così via per tutti gli altri di seguito. E se i costi per le chiamate da fisso sono quasi sempre indicati la giungla si fa fitta quando invece si deve chiamare da un telefonino.

Prendiamo ad esempio il numero di sky. 199.100.400. Leggiamo sul loro sito:

"[...] Il costo massimo della chiamata da telefono fisso, senza scatti alla risposta, è di 14,26 eurocentesimi /min. (iva inclusa). I costi delle chiamate da telefono cellulare sono legati all'operatore utilizzato."

OK. La domanda nasce spontanea. Io non ho il telefono fisso, come faccio a sapere quanto spendo? Io utilizzo Vodafone. Allora stamattina ho preso il telefonino e ho chiamato il 190, servizio clienti. Sapete la risposta dell'operatrice? " non sappiamo quanto costa chiamare i numeri 199 in quanto i costi sono decisi dal fornitore del servizio e non da noi".

Sembra una barzelletta. Pazienza, chiamo il numero di sky. In fin dei conti da qualche parte ho letto che chiamando i numeri 199 c'è un messaggio gratuito che ti dice quanto spendi. Niente da fare. Anche qui (dopo un simpatico spot pubblicitario) ripetono la stessa filastrocca. "I costi delle chiamate da telefono cellulare sono legati all'operatore utilizzato"

Non se ne viene fuori. Richiamo Vodafone. Stavolta mi permetto di insistere con la signorina di turno. Mi mette in attesa. (chissà, forse è andata ad informarsi da qualcuno) Anche lei mi ripete che dipende dal fornitore del servizio. Allora io le faccio presente che loro invece dicono che dipende dal gestore telefonico. Altra attesa. ... .... ........ (intervallo musicale) ..... Eccola. Allora si è vero, mi dica qual'è il numero che deve chiamare, perchè le tariffe cambiano (ma no??) . 199.100.400. Ok. costa 10 cent di scatto alla risposta e 41 cent al minuto. Con il Suo piano tariffario. Ah perchè cambia non solo in base al gestore telefonico ma anche in base al piano tariffario? Eh si, però sul sito di vodafone alla sezione numeri a tariffazione speciale ci sono le tariffe. Eh come no. non son stato lì a spiegargli che è stata la prima cosa che ho fatto e che delle tariffe non c'è l'ombra.

Bene... Almeno alla fine ne son venuto a capo. Certo che se uno si arrende alla prima risposta... Pensavo di poter fare una tabella e invece non si riesce proprio. L'unica è chiamare il call center del proprio gestore ed insistere affinché vi dicano la tariffa giusta. Na bella rottura. Speriamo che qualcuno si decida a fare chiarezza, e magari ad abbassare un pelo i prezzi che da cellulare son decisamente alti.

Di altri numeri a stra-pagamento (892424, 892892, 1240 e via dicendo) avevo già parlato qui.