Jimmy Bozzato

Non volavo da Milano Linate come comune passeggero dal 1993. Oggi, dopo appena 24 anni, mi sono ritrovato a fare la trafila classica. 


Per fare prima ho minimizzato il bagaglio e fatto il check in a casa, cosa che ormai fanno tutti.

Decollo previsto 6.55.. arrivo ai controlli di sicurezza alle 6.10 sapendo che era un po' al limite per via del delirio del mattino, ma amo il rischio!

I controlli di sicurezza sono ben organizzati, ma la gente no! 


Possibile che in 15 minuti di coda la gente non legga i 14500 cartelli che dicono: TOGLIERE COMPUTER, TABLET, LIQUIDI ANCHE IN PICCOLE CONFEZIONI! 


NOOO NON LI LEGGONO!!!

Quel povero operatore che smista le persone davanti al metal detector ripete fino al vomito "TOGLIERE COMPUTER, TABLET, LIQUIDI ANCHE IN PICCOLE CONFEZIONI.." 

Ed eccoci qui, dopo 15 minuti di coda ho davanti solo due persone. Iniziamo da lei, una ragazza sui 30 anni che inizia a vuotare la borsetta per trovare le chiavi del lucchetto della valigia (che c....o metti il lucchetto al bagaglio a mano?). Una volta trovate le chiavi, le rotolano a terra in ordine: mascara, cipria, una cosa a forma di miniponi sporco e deforme con attaccato una chiave e qualche monetina. Con tutta la sua calma raccoglie le cose, "esce" il tablet dal trolley, come le suggerisce l'amico deposita tutto sul nastro e si dirige al metal detector. Ooooh è fatta!!! 


Peccato che quando passa sotto sembra abbia vinto al Bingo.. DIN DIN DIN DIN.. Si perché indossa una cintura talmente anni 80 piena di borchie che farebbe vergognare pure Cher ai tempi d'oro! 



Ok è andata, ora è il turno del suo amico... soprannominato da me LA LENTEZZA!! 
Tira su il trolley e lo poggia sul nastro, l'agilità con la quale l'ha tirato su era degna di una novantenne con la protesi all'anca. Con calma si toglie il giubbetto di pelle (io a maniche corte sto sudando), poggia lo zaino sopra il trolley, apre meticolosamente con due mani la cerniera dello zainetto e tira fuori un mazzo di chiavi che manco San Pietro, questa volta il portachiavi è sobrio, niente minipony lerci o cose vistose. Tremando cerca la chiave del lucchetto del trolley (ma che è tutti col lucchetto al bagaglio a mano oggi? Ah già degno amico di quell'altra). Apre il trolley e tira fuori un mini tablet che ripone nella vaschetta apposita. La perfezione geometrica con la quale si muove mi fa venire in mente le proiezioni ortogonali che facevo alle medie in Educazione Tecnica! 



Si avvia al controllo e lo mandano indietro.. le Timberland suonano. No capite?! Giubbetto di pelle e Timberland! Ok è vero probabilmente se ne va a Berlino, dai giustifichiamolo! Quindi torna indietro, si toglie queste benedette Timberland e sfoggia uno stupendo calzino di spugna bianco. Ripone le scarpe e passa! 



Finalmente tocca a me.. butto tutto sul nastro, mi avvio sicuro con la carta di imbarco ed il documento alla porta magica, ma mi vedo bloccare sentendo "UN ATTIMO!" Quello prima di me, si lui "Mr Giubbetto Escilo in Timberland" ha  una bomboletta di lacca Splend'Or nello zaino. 

Gliela buttano, lui disperato, mentre l'amica che si sta ancora sistemando la cintura, ride mentre io sbuffo. 

Sono arrivato al gate al pelo, correndo, senza nemmeno il tempo di prendere una bottiglietta d'acqua.

Ora capisco perché quando facevo l'assistente di volo al mio "buongiorno Benvenuto a Bordo!" spesso la risposta era "buongiorno un cazzo!" oppure "Posso avere un bicchiere d'acqua!" 



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Jimmy Bozzato


I POST ESTIVI SU FACEBOOK

Il caldo è arrivato! C'è chi gioisce, chi scalpita per indossare quel sandalino “schikkettoso” comprato da Primark, oppure chi non vede l'ora di far vedere le Havaianas acquistate a Rio durante la vacanza di Gennaio, o più verosimilmente acquistate su Amazon o Privalia. Poi ci sono io che sembro un gatto attaccato alle balle di uno che ha l'orchite! Si, io odio il caldo, chi mi conosce lo sa bene, il caldo mi fa caldo! Ma non voglio andare fuori tema!

 
Con l'arrivo dell'estate Facebook diventa la fiera di chi fa a gara a postare più tramonti, mari, piscine, palme.. insomma le solite ovvietà estive.. prive di anima, o se siamo fortunati troviamo massime o frasi stupende, dimenticando di mettere la citazione. Voi direte: “Va beh ma se non si postano palme, tramonti, noci di cocco, drink con improbabili ombrellini, proprio in estate, quando lo facciamo?”

Il fatto è un altro. Si sta perdendo, oramai da tempo, la gioia di vivere il momento. E' vero, ormai Facebook e i vari social network fanno parte della nostra vita, ma si sta arrivando al “Cyber bullismo” anche quando si va in vacanza. Addentriamoci nello specifico e capirete cosa intendo.
Io sono al bar sotto casa che mi bevo una buonissima centrifuga, apro Facebook e vedo le seguenti immagini: 

 
  • Ombrelloni presi dal basso
  • Infradito insabbiate
  • solari in posa
  • mare
  • Piedi su sabbia
  • Gambe depilate con sfondo il mare (I famosi wurstel)
  • spiaggia
  • alberghi
  • tavole di alberghi con fette biscottate e marmellatine della Hero





      Ottimo, nulla di male, le persone lavorano, hanno le ferie, vanno in vacanza, si divertono.. eeeeh no!

    E' qui che volevo arrivare!

    Ho sviluppato una teoria che è stata appoggiata già da parecchie persone che conosco. Una teoria altamente scientifica, basata su dati concreti, su studi precisi, su percentuali e sulla supercazzola!

    Seriamente, ora parliamo di percentuali:

    -il 5% posta la sua bella fotina, mette la sua pacifica frasetta e fine. 



    -Il 10% posta qualche fotina, tagga il partner, si parla col partner via facebook, riceviamo tutti la conferma di quanto stiano bene in quel luogo, il tutto grazie alla lunga serie di commenti che creano un botta e risposta tra i due partner. Noi ne prendiamo atto e non vogliamo farci domande.

    -Il 15% è il provinciale, visto nel senso buono, che non esce mai di casa quindi in modo tenero ci fa vedere ogni passo della sua vacanza, ci fa vivere il luogo con il suo stupore, la sua emozione e pubblica solo 243 foto in 5 giorni, dimenticando che se si trova a New York non può definire una foto con un caffè americano ed un muffin “Colazione americana”.



    -Abbiamo un altro 10% che sono i viaggiatori abituali, quelli che davvero viaggiano tanto e sanno cosa vuol dire viaggiare e come viaggiare, perchè anche il come ha una grande importanza a livello di educazione. Costoro sia che postino la foto del Big Ben di Londra, che postino una Palma di Miami o l'opera House di Sidney lo fanno con eleganza, senza strafare, senza ostentare ed evitando selfie con faccioni deformi per comparire nella foto con il luogo famoso, tanto loro ci sono già stati tante volte. 



    -Arriviamo al 50%.. quel 50% che prova pure a fare del bullismo postando le proprie foto, dietro ogni loro foto si nasconde la frase: “Tiè ti schiaffo in faccia quanto mi sto divertendo, mentre TU sfigato sei li che guardi lo schermo del cellulare, mentre sei nel cesso del tuo squallido monolocale, perchè IO sono figo, IO viaggio, IO posso viaggiare, mentre TU sei li nel retro del negozio dove lavori a fumare una sigaretta e accendi Facebook.. ecco cosa ti meriti di vedere ME che sono in vacanza, IO che ti schiaffo in faccia la mia anguria succosa offerta dall'albergo che IO mi posso permettere, mentre TU sei li che pranzi al Burger King nel centro della tua città con un caldo umido schifoso, mentre dove sono IO c'è l'arietta e TU, povero piccolo uomo sei li nel tuo paese che muori di invidia!”. Un messaggio anche per dire.. SEI UN PERDENTE!!!


      Ora analizziamo questi personaggi di questa bella fetta che è la più interessante!

    Il loro modus operandi quando vanno in vacanza è il seguente:

  • Iniziano il countdown a volte un mese prima.
  • Svelano la località qualche giorno prima della partenza.
  • Ci specificano che tipo, marca e fattore di protezione solare useranno, ovviamente pubblicando le foto, manco fossero Wanna Marchi.
  • Fanno le foto prima, dopo, durante la preparazione delle valigie.
  • Si registrano in aeroporto
  • Ci fanno vedere la carta d'imbarco, 99% in Economy...
  • Si fanno un selfie sotto l'aereo
  • Si fanno una foto in aereo
  • Postano la foto della vista dalla camera dell'albergo (solo se si vede il mare o posti famosi della città dove sono)
  • Scattano almeno 4/5 foto dell'albergo, bagno della camera compreso
  • Le foto in spiaggia sono le più scontate, ma le frasi ancora peggio “Lavorate pure voi, che a rilassarmi ci penso io!” oppure “Che dura vita!”, o ancora “Ho deciso, non torno più!” (ma magari!).
  • Foto a cena con frasi del tipo “Ma voi che ne sapete del vero giapponese!” (Nel caso siano in Giappone) Oppure “Questa è una pizza, non quella merda che vi state mangiando voi!” (Nel caso siano in costa amalfitana).
  • Foto finale con faccia triste per l'ultimo giorno di vacanza, ostentando l'abbronzatura e aspettando che tutti commentino con frasi del tipo “Oddio come sei nero/a”, oppure “Oddio che invidiaaa guarda che abbronzaturaaa!”, beh.. grazie.. è in vacanza al mare.. 



Poi però se non commenti o commenti controcorrente sei invidioso, ti rode, sei uno che smonta tutto... NOOO semplicemente forse io odio andare a soffrire di caldo in una spiaggia affollata e vorrei essere in Irlanda come la mia amica Chiara, ma per questo non la invidio.. anzi sono felice per lei quando riesce ad andare! Anni fa andavo spesso a Chicago per lavoro e amavo quel freddo pungente.. nessuno mi invidiava e nessuno gioiva per me.. forse Chiara si! 




Io esaspero sempre tutto, lo rendo ironico, ma infine c'è sempre un pizzico di verità e la verità è che non è mai cambiato nulla.. Negli anni 80 (per quelli che li hanno vissuti), si veniva invitati (obbligati) a vedere le diapositive delle vacanze.. e se proprio eri sfigato avevi pure il super 8 da spararti!

Negli anni 90 eravamo sommersi da cartoline e negli anni 2000 da MMS, poi facebook e i social hanno solo velocizzato la volontà della gente di far sapere i f...azzi propri. 










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