omar Fardin

Ok. Anche quest'anno sono arrivate le olimpiadi. E come si fa a non parlarne? Finalmente in tv si vede un po' di sport. Come dite? c'è il calcio tutto l'anno? Per favore, ho detto sport... quello vero, giocato per passione, non per i soldi. Lo so, ultimamente non è che ho scritto molto. Il fatto è che le idee a volte scarseggiano, soprattutto quando il cervello è affollato da un sacco di altre cose. Ma le olimpiadi... be' quelle non le volevo perdere.
Quest'anno ho sky sport attivo, il che vuol dire 12 canali interamente dedicati h24 alle olimpiadi. E mi sto passando interi pomeriggi a guardare gli sport più strani. A volte noiosi, a volte coinvolgenti, chissà perchè. E allora ho esultato quando ho visto la Vezzali dare 4 scoccate in 10 secondi, e mi sono un po' rattristito quando ho visto le atlete del tuffo sincronizzato perdere per un soffio un po' dubbio. Inoltre ho guardato partite di sport che noi italiani manco sappiamo esistono, visto il monopolio del calcio che vige in Italia. Per esempio il Badminton, o la pallamano, la pallanuoto...  potrei continuare per un bel po'. Mi hanno impressionato anche i campioni di pesistica. Ragazzine di 17 anni che sollevano 110 Kg di peso come nulla fosse. E ragazzoni dei paesi dell'est che arrivano a sollevarne 180. Cavolo. Io sudavo anche solo a guardarli!!
Be' inutile dire che se da un lato sono felice, dall'altro mi spiace che una volta finite le olimpiadi si tornerà a parlare di calciatori miliardari, e la mente di milioni di Italiani tornerà ad esse offuscata dalle partitelle corrotte  della calciopoli italiota.
Nota a margine: la cerimonia di apertura non è stata all'altezza di quella dei cinesi. Ma ovvio, i cinesi quando si tratta di spettacolarizzazione... non li batte nessuno, per di più che hanno la manodopera gratis, loro. :-)



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omar Fardin

   A volte capita di imbattersi in pezzi di vita altrui, che danno un senso diverso, per un attimo, alla vita.
L'altro ieri mi capitano in negozio due tizi che parlano solo inglese e che cercano un'informazione, Lui alto magro lei ragazza asiatica dai lineamenti dolci. Erano a piedi, con due grossi zaini sulle spalle, e con un grosso cartello in mano con su scritto MILANO.
Be' gli do' l'informazione, ma gli dico (un po' parlando e un po' a gesti visto il mio inglese non proprio accademico) che per arrivare all'autostrada ci son da fare almeno 2 km, con un caldo infernale. E allora, visto che stavo chiudendo... mi offro di accompagnarli io. Non fino a Milano ovvio. Fino all'autostrada. ma quel tanto che basta per capirci qualcosa in più.

Erano partiti 4 settimane prima dalla scandinavia. In Aereo fino a Barcellona. E poi in autostop fino a Parigi. E da li in autostop fino a Venezia. E poi volevano tornare a casa, sempre in autostop, passando da Mialno. Eccellente. Ed alla mia domanda sul perchè in autostop... la risposta è stata banale e disarmante. Costa meno e permettere di conoscere un sacco di belle persone. Testuali parole.

Per un attimo mi son sentito incatenato all'Italia, io che quest'estate non faccio manco le vacanze normali, senza possibilità di scampo. Cavolo. Quanto avrei voluto dirgli Ok, vengo anche io con voi. Prendo le prime due cose che trovo in armadio e vado verso la libertà più assoluta, di idee e di pensieri, ma soprattutto la libertà che solo il non avere programmi o méte può dare.
Be' ripenso ancora al mio primo viaggio. 18 anni appena compiuti. Palma de Maiorca. Organizzai il viaggio senza tanti preamboli, avevo avuto il soggiorno gratuito per due grazie ad un premio e nessuno dei miei amici aveva avuto il permesso di venire con me. E così partii da solo, all'avventura. Be' è stato uno dei viaggi che ricordo ancora con maggior piacere. Conobbi un paio di ragazzi di Castelfranco che alloggiavano nel mio stesso residence e con loro passai tutta la mia vacanza. Due amici in più e un divertimento incredibile, senza pensieri, crescente giorno per giorno.
Non sto a scendere nei dettagli, ma adesso a distanza di anni mi rendo conto che la sensazione di libertà che avevo all'epoca adesso è difficile da ritrovare. la vita ti travolge con eventi ineluttabili, che ti piegano al suo volere e in meno che si dica ti trovi a far parte di un ciclo produci-consuma-crepa che non te ne rendi manco conto. Tristezza.
 E purtroppo ti rendi conto che se non sei nato figlio di ricchi la libertà la dovresti conquistare a caro prezzo. La dovresti, perchè non è detto che ci riesci, anzi. Purtroppo molta gente vive senza vivere. Forse io compreso.
Il problema è che è facile parlare e fare buoni propositi... ma poi agire è un'altra cosa. E voi? come vivete?
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omar Fardin

Tagli. Ma che cavolo, non bastava il governo. Ci si mettono pure le poste. Ma non è da poco. Hanno deciso di chiudere 1156 uffici considerati non più redditizi.
Faccio notare che un ufficio redditizio per Poste Italiane è un ufficio che fa conti correnti, mutui e prestiti. Se un ufficio fa solo spedizioni postali, bollettini di pagamento o pensioni è considerato non interessante e quindi viene chiuso. Così era successo anche ll'ufficio postale che si trovava Mestre dentro al centro commerciale Auchan. C'era la coda perpetua in quell'ufficio. Code chilometriche che proseguivano in galleria, tutti i giorni. Ma è stato chiuso. Le code erano infatti solo per pagare bollettini postali.
Evidentemente poste italiane vuole trasformarsi a tutti gli effetti in una banca. Ma questo da' anche l'idea di quanto guadagnino con i servizi bancari.
Be' in ogni caso per ora nulla è deciso. Poste Italiane ha inviato il suo piano di riorganizzazione all'Agcom, allegando la lista delle strutture "anti-economiche" e l'azienda assicura che rimarrà tutto solo sulla carta.
Ma come? Fai un piano del genere e poi mi assicuri che rimarrà sulla carta? E allora cosa lo fai a fare?? :-( In ogni caso QUI TROVATE LA LISTA. Auguri.
Saranno in molti, soprattutto nei paesini, a doversi fare chilometri (anche in montagna) per raggiungere un ufficio postale. Solo in nome del guadagno. E il servizio al cittadino? Chissenefrega. Benvenuti in italia... con la "i" piccola, ovvio.


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omar Fardin
Allora... Immaginate un'autostrada di quelle Americane. Grandi.  Con la città a fianco. In un giorno di pioggia. Un aereo che si schianta  proprio su quell'autostrada.
Be' per fortuna è solo immaginazione. Ma... Guardate qui cosa si può fare con Photoshop.  Più di 4 ore di lavoro (e giusto perché è uno che ci sa fare....  altrimenti... col cavolo!) e più di 240 livelli. Impressionante.




Il Maestro in questione è Alexander Koshelkov.

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