Jimmy Bozzato

Non volavo da Milano Linate come comune passeggero dal 1993. Oggi, dopo appena 24 anni, mi sono ritrovato a fare la trafila classica. 


Per fare prima ho minimizzato il bagaglio e fatto il check in a casa, cosa che ormai fanno tutti.

Decollo previsto 6.55.. arrivo ai controlli di sicurezza alle 6.10 sapendo che era un po' al limite per via del delirio del mattino, ma amo il rischio!

I controlli di sicurezza sono ben organizzati, ma la gente no! 


Possibile che in 15 minuti di coda la gente non legga i 14500 cartelli che dicono: TOGLIERE COMPUTER, TABLET, LIQUIDI ANCHE IN PICCOLE CONFEZIONI! 


NOOO NON LI LEGGONO!!!

Quel povero operatore che smista le persone davanti al metal detector ripete fino al vomito "TOGLIERE COMPUTER, TABLET, LIQUIDI ANCHE IN PICCOLE CONFEZIONI.." 

Ed eccoci qui, dopo 15 minuti di coda ho davanti solo due persone. Iniziamo da lei, una ragazza sui 30 anni che inizia a vuotare la borsetta per trovare le chiavi del lucchetto della valigia (che c....o metti il lucchetto al bagaglio a mano?). Una volta trovate le chiavi, le rotolano a terra in ordine: mascara, cipria, una cosa a forma di miniponi sporco e deforme con attaccato una chiave e qualche monetina. Con tutta la sua calma raccoglie le cose, "esce" il tablet dal trolley, come le suggerisce l'amico deposita tutto sul nastro e si dirige al metal detector. Ooooh è fatta!!! 


Peccato che quando passa sotto sembra abbia vinto al Bingo.. DIN DIN DIN DIN.. Si perché indossa una cintura talmente anni 80 piena di borchie che farebbe vergognare pure Cher ai tempi d'oro! 



Ok è andata, ora è il turno del suo amico... soprannominato da me LA LENTEZZA!! 
Tira su il trolley e lo poggia sul nastro, l'agilità con la quale l'ha tirato su era degna di una novantenne con la protesi all'anca. Con calma si toglie il giubbetto di pelle (io a maniche corte sto sudando), poggia lo zaino sopra il trolley, apre meticolosamente con due mani la cerniera dello zainetto e tira fuori un mazzo di chiavi che manco San Pietro, questa volta il portachiavi è sobrio, niente minipony lerci o cose vistose. Tremando cerca la chiave del lucchetto del trolley (ma che è tutti col lucchetto al bagaglio a mano oggi? Ah già degno amico di quell'altra). Apre il trolley e tira fuori un mini tablet che ripone nella vaschetta apposita. La perfezione geometrica con la quale si muove mi fa venire in mente le proiezioni ortogonali che facevo alle medie in Educazione Tecnica! 



Si avvia al controllo e lo mandano indietro.. le Timberland suonano. No capite?! Giubbetto di pelle e Timberland! Ok è vero probabilmente se ne va a Berlino, dai giustifichiamolo! Quindi torna indietro, si toglie queste benedette Timberland e sfoggia uno stupendo calzino di spugna bianco. Ripone le scarpe e passa! 



Finalmente tocca a me.. butto tutto sul nastro, mi avvio sicuro con la carta di imbarco ed il documento alla porta magica, ma mi vedo bloccare sentendo "UN ATTIMO!" Quello prima di me, si lui "Mr Giubbetto Escilo in Timberland" ha  una bomboletta di lacca Splend'Or nello zaino. 

Gliela buttano, lui disperato, mentre l'amica che si sta ancora sistemando la cintura, ride mentre io sbuffo. 

Sono arrivato al gate al pelo, correndo, senza nemmeno il tempo di prendere una bottiglietta d'acqua.

Ora capisco perché quando facevo l'assistente di volo al mio "buongiorno Benvenuto a Bordo!" spesso la risposta era "buongiorno un cazzo!" oppure "Posso avere un bicchiere d'acqua!" 



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Jimmy Bozzato


I POST ESTIVI SU FACEBOOK

Il caldo è arrivato! C'è chi gioisce, chi scalpita per indossare quel sandalino “schikkettoso” comprato da Primark, oppure chi non vede l'ora di far vedere le Havaianas acquistate a Rio durante la vacanza di Gennaio, o più verosimilmente acquistate su Amazon o Privalia. Poi ci sono io che sembro un gatto attaccato alle balle di uno che ha l'orchite! Si, io odio il caldo, chi mi conosce lo sa bene, il caldo mi fa caldo! Ma non voglio andare fuori tema!

 
Con l'arrivo dell'estate Facebook diventa la fiera di chi fa a gara a postare più tramonti, mari, piscine, palme.. insomma le solite ovvietà estive.. prive di anima, o se siamo fortunati troviamo massime o frasi stupende, dimenticando di mettere la citazione. Voi direte: “Va beh ma se non si postano palme, tramonti, noci di cocco, drink con improbabili ombrellini, proprio in estate, quando lo facciamo?”

Il fatto è un altro. Si sta perdendo, oramai da tempo, la gioia di vivere il momento. E' vero, ormai Facebook e i vari social network fanno parte della nostra vita, ma si sta arrivando al “Cyber bullismo” anche quando si va in vacanza. Addentriamoci nello specifico e capirete cosa intendo.
Io sono al bar sotto casa che mi bevo una buonissima centrifuga, apro Facebook e vedo le seguenti immagini: 

 
  • Ombrelloni presi dal basso
  • Infradito insabbiate
  • solari in posa
  • mare
  • Piedi su sabbia
  • Gambe depilate con sfondo il mare (I famosi wurstel)
  • spiaggia
  • alberghi
  • tavole di alberghi con fette biscottate e marmellatine della Hero





      Ottimo, nulla di male, le persone lavorano, hanno le ferie, vanno in vacanza, si divertono.. eeeeh no!

    E' qui che volevo arrivare!

    Ho sviluppato una teoria che è stata appoggiata già da parecchie persone che conosco. Una teoria altamente scientifica, basata su dati concreti, su studi precisi, su percentuali e sulla supercazzola!

    Seriamente, ora parliamo di percentuali:

    -il 5% posta la sua bella fotina, mette la sua pacifica frasetta e fine. 



    -Il 10% posta qualche fotina, tagga il partner, si parla col partner via facebook, riceviamo tutti la conferma di quanto stiano bene in quel luogo, il tutto grazie alla lunga serie di commenti che creano un botta e risposta tra i due partner. Noi ne prendiamo atto e non vogliamo farci domande.

    -Il 15% è il provinciale, visto nel senso buono, che non esce mai di casa quindi in modo tenero ci fa vedere ogni passo della sua vacanza, ci fa vivere il luogo con il suo stupore, la sua emozione e pubblica solo 243 foto in 5 giorni, dimenticando che se si trova a New York non può definire una foto con un caffè americano ed un muffin “Colazione americana”.



    -Abbiamo un altro 10% che sono i viaggiatori abituali, quelli che davvero viaggiano tanto e sanno cosa vuol dire viaggiare e come viaggiare, perchè anche il come ha una grande importanza a livello di educazione. Costoro sia che postino la foto del Big Ben di Londra, che postino una Palma di Miami o l'opera House di Sidney lo fanno con eleganza, senza strafare, senza ostentare ed evitando selfie con faccioni deformi per comparire nella foto con il luogo famoso, tanto loro ci sono già stati tante volte. 



    -Arriviamo al 50%.. quel 50% che prova pure a fare del bullismo postando le proprie foto, dietro ogni loro foto si nasconde la frase: “Tiè ti schiaffo in faccia quanto mi sto divertendo, mentre TU sfigato sei li che guardi lo schermo del cellulare, mentre sei nel cesso del tuo squallido monolocale, perchè IO sono figo, IO viaggio, IO posso viaggiare, mentre TU sei li nel retro del negozio dove lavori a fumare una sigaretta e accendi Facebook.. ecco cosa ti meriti di vedere ME che sono in vacanza, IO che ti schiaffo in faccia la mia anguria succosa offerta dall'albergo che IO mi posso permettere, mentre TU sei li che pranzi al Burger King nel centro della tua città con un caldo umido schifoso, mentre dove sono IO c'è l'arietta e TU, povero piccolo uomo sei li nel tuo paese che muori di invidia!”. Un messaggio anche per dire.. SEI UN PERDENTE!!!


      Ora analizziamo questi personaggi di questa bella fetta che è la più interessante!

    Il loro modus operandi quando vanno in vacanza è il seguente:

  • Iniziano il countdown a volte un mese prima.
  • Svelano la località qualche giorno prima della partenza.
  • Ci specificano che tipo, marca e fattore di protezione solare useranno, ovviamente pubblicando le foto, manco fossero Wanna Marchi.
  • Fanno le foto prima, dopo, durante la preparazione delle valigie.
  • Si registrano in aeroporto
  • Ci fanno vedere la carta d'imbarco, 99% in Economy...
  • Si fanno un selfie sotto l'aereo
  • Si fanno una foto in aereo
  • Postano la foto della vista dalla camera dell'albergo (solo se si vede il mare o posti famosi della città dove sono)
  • Scattano almeno 4/5 foto dell'albergo, bagno della camera compreso
  • Le foto in spiaggia sono le più scontate, ma le frasi ancora peggio “Lavorate pure voi, che a rilassarmi ci penso io!” oppure “Che dura vita!”, o ancora “Ho deciso, non torno più!” (ma magari!).
  • Foto a cena con frasi del tipo “Ma voi che ne sapete del vero giapponese!” (Nel caso siano in Giappone) Oppure “Questa è una pizza, non quella merda che vi state mangiando voi!” (Nel caso siano in costa amalfitana).
  • Foto finale con faccia triste per l'ultimo giorno di vacanza, ostentando l'abbronzatura e aspettando che tutti commentino con frasi del tipo “Oddio come sei nero/a”, oppure “Oddio che invidiaaa guarda che abbronzaturaaa!”, beh.. grazie.. è in vacanza al mare.. 



Poi però se non commenti o commenti controcorrente sei invidioso, ti rode, sei uno che smonta tutto... NOOO semplicemente forse io odio andare a soffrire di caldo in una spiaggia affollata e vorrei essere in Irlanda come la mia amica Chiara, ma per questo non la invidio.. anzi sono felice per lei quando riesce ad andare! Anni fa andavo spesso a Chicago per lavoro e amavo quel freddo pungente.. nessuno mi invidiava e nessuno gioiva per me.. forse Chiara si! 




Io esaspero sempre tutto, lo rendo ironico, ma infine c'è sempre un pizzico di verità e la verità è che non è mai cambiato nulla.. Negli anni 80 (per quelli che li hanno vissuti), si veniva invitati (obbligati) a vedere le diapositive delle vacanze.. e se proprio eri sfigato avevi pure il super 8 da spararti!

Negli anni 90 eravamo sommersi da cartoline e negli anni 2000 da MMS, poi facebook e i social hanno solo velocizzato la volontà della gente di far sapere i f...azzi propri. 










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    Jimmy Bozzato
    Specifico e sottolineo che non sono un critico o un giornalista e questa non vuole essere una recensione, ma voglio solo condividere la mia esperienza e le emozioni che ho provato con questo spettacolo. 





    Iniziamo dalla pronuncia.. Perché lo specifico? Beh perché ho sentito dire NEUES, NIUS, NIUSSSES.. 

    La pronuncia corretta è N-I-U-S-I-S! 

    La prima volta che ho visto la locandina di questo spettacolo mi trovavo a New York, credo fosse la scorsa estate, ogni 3 metri c'era una locandina, non si poteva non notarle. 

    Non mi sono mai informato sulla trama, sapevo che si trattava degli "strilloni" di New York alla fine del 1800, ma non sono mai andato a fondo, sono sincero non mi ispirava. 

    Poi ho sentito che sarebbe arrivato in Italia, così ho iniziato a cercare qualcosa su YouTube. I video di Broadway erano accattivanti, ma ero dubbioso. In altre occasioni avevo visto scene di spettacoli che apparivano stupendi, ma alla fine quei video si traducevano ne: "il meglio di", lo spettacolo alla fine risultava indegno del nome che portava. Non in questo caso!!!



    Arriva il 01.11.2015 e riesco ad andare ad un'anteprima al teatro Nazionale di Milano. Non ho grandi aspettative, ma sono curioso. 

    Il regista dà il benvenuto al pubblico e si scusa del fatto che siano state cancellate 3 anteprime, con tono emozionato ed orgoglioso spiega che saremo i primi al mondo, al di fuori di Broadway, a vedere quello spettacolo e augura buona visione. 

    Ora non vi elenco protagonisti, attori, canzoni o altro, tutte queste informazioni le trovate "googlando" NEWSIES ITALIA o mettendo "mi piace" alla pagina Facebook dedicata e vi si aprirà un mondo. 

    Quello che mi ha colpito di questo spettacolo, che vorrei cercare di spiegarvi, è la reale bravura di TUTTO il cast, ed il fatto che è uno spettacolo che tocca un tema che ruota attorno alle ingiustizie sul lavoro, passando ai diritti dei lavoratori, alla lealtà tra colleghi, alla solidarietà tra persone per finire con l'ambizione ponderata che tutti dovremmo avere! Una frase che mi ha colpito è: "Punta alle stelle, ma rimani sempre con i piedi per terra".

    Trasmette una marea di messaggi con un unico argomento ed il tutto viene portato al pubblico con scenografie da Kolossal, coreografie da urlo che passano da acrobazie a tip tap, voci soliste che lasciano a bocca aperta e cori da brivido. Lo spettacolo è una continua sorpresa, i cambi scena sono rapidi e fluidi, non oso immaginare al lavoro tecnico che ci sia dietro! 



    Signore e signori sono stanco di scrivere, perché le mie parole non possono decisamente tradurre la bellezza di questo spettacolo che alla sua prima anteprima ha ottenuto tantissimi applausi a scena aperta e la sua prima standing Ovation!!!

    Io non provavo emozioni così forti dalla mitica prima edizione di Priscilla! 

    Che fate ancora qui? 
    Correte a teatro!! 

    Jimmy Bozzato



    L'italiano medio DEVE andare in vacanza, ma:

    - non sa con che compagnia vola, tanto ha fatto tutto l'agenzia



     - non è sicuro se parte da Fiumicino o Ciampino, chiamerà l'agenzia


    - teme che il volo charter non sia sicuro, però l'agenzia ha detto di stare tranquilli




    - va a Zanzibar in Africa e si incazza quando gli dici che Zanzibar è in Tanzania, l'ha detto l'agenzia che è in Africa



    - lui viaggia una volta l'anno e non ha mai visto così tanti ritardi in un viaggio solo, chiamerà l'agenzia



    - in vacanza deve mangiare la pasta, ma se la porta da casa e poi pubblica le foto sui social scrivendo "mi sei mancata" 



    - si lamenta del caffè e si porta la moka da casa 



    - pubblica le foto in piscina o al mare scrivendo "che vita dura"



    - nonostante stia una settimana in un villaggio pieno di italiani, ma dove solo gli operatori parlano un'altra lingua, lui quando sale sull'aereo dice: "oooh finalmente qualcuno che parla italiano!"



    - si lamenta del caffè (si anche a bordo dell'aereo) 


    - si lamenta che il 15 Agosto la sabbia scotta e la spiaggia è troppo affollata



    Ma si sa l'italiano si diverte in ogni caso.. o quasi.. 
     
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    Jimmy Bozzato
    Mi viene proposto di passare una giornata ad Hydromania il parco acquatico di Roma. 

    Accetto e qualche giorno prima inizio a cercare delle promo in rete. Non trovo nulla, va beh pagherò 20 euro. Navigando in rete, due sere prima di andare al parco, il mio magico iPhone mi fa notare un banner ed in pochi minuti mi scarico due buoni con lo sconto di 8 euro a biglietto. 



    Hydromania di giovedì sarà poco frequentato mi dico.. 

    Per chi non sapesse, questo parco si trova all'uscita 33 del GRA. 

    Parto da Acilia e in 20 minuti sono già al parco. Ben organizzato il parcheggio, pieno di assistenti, almeno 4 ne ho visti, che ti dicono dove parcheggiare, perché uno potrebbe essere cretino e parcheggerebbe sopra un'altra auto, non in un posto vuoto. 

    Vado alle casse, ce ne sono almeno 4 aperte, mi metto in quella con meno persone e capito dietro una mamma imbranata, con in mano dei buoni 2+1, con seimila bimbi intorno, non trova il portafogli, cercandolo le cadono le chiavi si abbassa e perde gli occhiali da sole che aveva inforcati in testa.. Decido di cambiare cassa e in 30 secondi ho il mio biglietto da 12 euro. 

    Sono le 11.40 e sono già dentro il parco, vado agli armadietti a depositare portafogli, cellulare e chiavi. Costo dell'armadietto 4 Euro, però specificano che, salvando il proprio PIN, lo puoi aprire e chiudere tutte le volte che vuoi! Quasi quasi per ammortizzare la spesa rimango li mezza giornata ad aprirlo e chiuderlo!

    Inizio a cercare un posto per l'asciugamano, ma i lettini sono tutti pieni, noto che il parco è parecchio affollato, ma non posso pretendere che il 16 luglio sia vuoto. Decido così di buttare l'asciugamano e lo zainetto sul prato e lanciarmi all'avventura. Mi sento a disagio perché non ho un orologio e in giro non se ne vede l'ombra, voglio dire ci sono i funghi che sputano acqua sponsorizzati da Algida, i tendoni Fanta e non avete un orologio CocaCola?!



    Noto inoltre che gli armadietti sono davvero distanti dalla parte clou del divertimento, quindi solo per prendermi un caffè perderei mezz'ora minimo! Nei parchi seri ti danno un bracciale magnetico dove ti caricano tutte le tue spese che fai nel parco e poi paghi tutto alla fine, ma qui sarebbe fantascienza!

    Faccio la coda al primo scivolo e chiedo l'ora al bagnino del primo scivolo: 12.00.. Beh dai ho tutto il giorno! Faccio la prima scivolata e mi metto in coda per il secondo scivolo, quando realizzo che nello zaino buttato nel prato, ho lasciato le chiavi dell'auto! Faccio lo scivolo e vado a prendere la chiave, percorro quei 600 metri in salita per andare all'armadietto, passo il ponte di legno e deposito le chiavi nell'armadietto, mi sento soddisfatto perché l'ho aperto già per la seconda volta! 



    Faccio per tornare indietro e noto che le code agli scivoli si sono dimezzate, esaltato corro e vengo bloccato da una catena, un omone vestito di rosso con un walkie-talkie mi dice: "riapre alle 14!".. Cavolo ma sono le 12.45!!! 

    Va beh mi sdraio sull'erba e inizio a mangiare la mia insalata di riso. Poi sento un annuncio: "informiamo la gentile clientela che gli scivoli rimarranno chiusi per pausa pranzo del personale!" COOOOOOSAAAAAA?!?! Inizio ad incazzarmi, ma non serve a nulla! A questo punto entravo alle 14.00!! Dalle 11.40 alle 14.00 ho fatto due scivoli! 

    Perdo tempo e passo da una piscina all'altra con tanto dolore ai piedi.. Si perché hanno avuto la brillante idea di dipingere il cemento di verde e con il sole diventa come un letto di Carboni ardenti.. Si vede la gente saltare di ombra in ombra! 

    Dopo aver perso tempo per un po' decido di prendere un caffè, ma poi penso a tutta la strada per arrivare all'armadietto, anche se la tentazione di aprirlo gratis un'altra volta è forte. Rinuncio al caffè, sono le 14.00 vado in coda ad uno scivolo, ma ovviamente le 14.00 romane non sono quelle milanesi, quindi rimango in attesa altri 10 minuti per l'arrivo dell'operatore con la gente che saltella perché le pietre sono davvero roventi! Ci si potrebbe cuocere una bistecca! 

    Poi demoralizzato dalle code vado sullo scivolo più adrenalinico... Dopo 20 minuti di coda arriva il mio turno e l'operatore mi dice: "il piercing al capezzolo lo devi togliere perché è pericoloso", a parte il fatto che in tutti gli altri scivoli mi "palpavo la tetta" come mi dicevano di fare gli operatori, io posso anche toglierlo, ma dove lo metto? Mi creo un buco al volo sulla lingua? Direi che siamo alla follia! Incazzato scendo le scale contromano con la gente che mi additiva come fifone. 



    Decido di andare all'ultimo scivolo per poi andare via, noto però una coda esagerata, che andava oltre la parte al coperto, quindi altri 20 minuti di carboni ardenti?! NO GRAZIE! Raccolgo le mie cose e alle 15.10 sono fuori dal parco deluso, innervosito e per nulla divertito! 
    Jimmy Bozzato
    Si sente parlare di EXPO2015 da quando a Milano c'era ancora la Moratti come sindaco, la fautrice di questo evento. 

    L'Expo è il più grande evento mai realizzato sulla nutrizione e l'alimentazione mondiale.
    Questa esposizione viene ospitata a RHO, Milano. 

    Il giorno 27 Maggio decido di andare all'EXPO. Acquisto il mio biglietto online circa 10 giorni prima e lo stampo a casa. Dopo qualche minuto ho un dubbio su cosa si possa o non possa portare all'interno del parco espositivo. Avevo sentito che c'erano controlli di sicurezza severi tipo aeroporto, cerco nelle FAQ del sito, ma non trovo nulla. Decido di scrivere una mail. Mai ricevuta risposta. 

    Arriva il 27 Maggio! Salgo in metro alla fermata di Cimiano e con un cambio linea arrivo a RHO FIERA in "soli" 45 minuti. Ma dove sto andando a Torino?

    Il mio entusiasmo è alle stelle e sono proprio curioso di vedere cosa propone questo EXPO. Esco dalla metro seguendo le indicazioni e arrivo ai controlli di sicurezza, non essendoci molta coda faccio in un attimo. Poi l'inferno! Salgo una scala, faccio un ponte lunghissimo, scendo il ponte e arrivo in mezzo ad una bolgia di scolaresche starnazzanti. In mano non ho una mappa, in giro non vedo cartine con "VOI SIETE QUI" o forse sono coperte dalle scolaresche! Fermo un ragazzo col laccetto EXPO al collo e chiedo come posso avere una mappa, mi dice di andare al DECUMANO e fermare dei ragazzi con la casacca BIANCA con scritto VOLONTIERS.. Ok, passo spedito e pieno di buoni propositi vado verso il DECUMANO.. Ma che è sto decumano? Mi volto per chiederglielo, ma è sparito in un gregge di scolaresche. Seguo la massa e mi trovo in un vialone enorme, realizzo che è il DECUMANO come nelle città romane. All'EXPO2015 il decumano è quindi il corridoio principale dove si distribuiscono tutti i padiglioni. Diciamo circa due km di corridoio. Camminando non trovo nessun volontario con casacca bianca, solo scolaresche, vedo uno con la casacca blu e delle mappe in mano! OK, HO UNA CARTINA!!! Da sottolineare che non ho visto casacche bianche per le ore che sono rimasto dentro. 


    Entusiasta osservo le strutture veramente affascinanti che hanno costruito, le mie aspettative crescono sempre di più! Ok, entro dentro il padiglione del Vietnam e al pian terreno vedo dei vasi, un palco con degli strumenti, un cesto con degli stivali tipici, salgo al piano superiore e trovo dei manichini con dei costumi locali, rimango perplesso e decido di dare ancora fiducia ai prossimi padiglioni. 

    Vado al padiglione del Nepal dove vedo delle splendide Pagode, ma passando tra i bidoni della spazzatura trovo la strada sbarrata perché il padiglione non è completo del tutto e ci sono operai con martelli, chiodi e assi di legno che lavorano come dei forsennati.


    A causa del terremoto hanno dovuto interrompere i lavori e rimandare le persone a casa, così gli Italiani continuano i lavori.

    Proseguo e vado in SUDAN, qualche quadro di frutta, delle collane locali, penso che le bancarelle del mercatino estivo di Lido Adriano offrano di meglio. Inizio ad innervosirmi. Attorno a me vedo gente entusiasta, felice, esaltata sento frasi tipo: "ne valeva la pena!" 

    Io rimango perplesso, ma fiducioso!

    Proseguo per il decumano e sento una maestra urlare: "GUARDATE BAMBINI QUANTI BARATTOLI DI NUTELLA GIGANTI!!".. Mah!

    Decido di andare nella struttura della Malaysia, salgo le scale ed entro in un posto buio con piante finte, degli schermi, uno stagno artificiale, penso che le scenografie di Gardaland siano migliori. Il padiglione è pieno di ragazzini, sento una maestra dire ad un bambino: "usa i sensi, la vista, l'odorato.." L'ODORATO?!?! Doppio Mah!


    Esco anche da lì torno sul Decumano e avvisto il padiglione de EL SALVADOR, mi fiondo dentro e vedo solo sacchi di caffè esposti e un banchetto triste con due operatori. 



    Mi sento preso in giro, innervosito entro in Bielorussia. Qui invece sembra di stare da Mediaworld, luci led, schermi e dei Touchscreen per capire le abitudini alimentari del paese.



    Cerco un bagno, per fortuna sono ben segnalati!


    Sono anche molto scomodi da raggiungere, ogni volta devo fare due rampe di scale per andarci, io sono fortunato e posso farle, ma mi domando come un disabile possa farle, dato che gli ascensori sono solo per gli addetti con tanto di chiave!


    Mi sento un privilegiato perché lungo il DECUMANO mi imbatto nella parata di FOODY e altre mascotte di EXPO2015! Le ginnaste con il nastro hanno una faccia scazzatissima e demotivata per ovvie ragioni, mentre le pere e i fiori di zucca che zompettano sono imbarazzanti!




    Comunque sia vince lui, il coniglio!



    Finalmente dopo mille delusioni arrivo all'albero della vita pieno di aspettative.. Giudicate voi! 


    Bello di sera probabilmente, con luci e fontane attive, ma per me è no!

    Giusto perché io vado spesso controcorrente decido di andare a mangiare da Mc donald's e per rimanere nell'essere controcorrente ordino un'insalata. Mentre mangio sento due ragazze dietro di me che parlano e una dice all'altra: "si ma non possiamo rimanere tutto il giorno davanti all'albero della vita, va bene che è bello, però magari facciamo altro!", ma io dico sono le 13.10, avete già visto tutto o vi siete rotte le palle come me di questa buffonata? Ma soprattutto: bello l'albero della vita di giorno?! Triplo Mah! 


    Vogliamo parlare del padiglione Argentina? Una salita a spirale interminabile per arrivare dentro un locale con delle proiezioni su dei pannelli e delle statuette in legno che si muovono. 


    Bene o male ogni padiglione ha qualcosa di alimentare tipico del paese da proporre, i prezzi variano, ho visto degli scontrini girare su internet da centinaia di euro per del sushi, ma io non ho trovato prezzi così esagerati, alti, ma non inaccessibili, consiglio comunque il pranzo al sacco!

    I padiglioni definiti più interessanti tipo Giappone e Germania avevano code di circa 45 minuti sotto il sole, nessuna tenda, ombrellone, nulla! Spero che per agosto abbiano la possibilità di mettere qualche ombrellone sponsorizzato da qualche multinazionale, tanto per rimanere coerenti con l'alimentazione! Si, infatti ho visto marchi e sponsor un po' fuori luogo con il tema "alimentiamo il pianeta", carretti Algida, panchine sponsorizzate Montblanc, Ferrero con enormi barattoli di Nutella esposti qua e là, Nestlè, Lindt e lo stesso Mc Donald's è incoerente! Parliamo del padiglione Coca cola? 

    Quando decido di tornare a casa sono dalla parte est del decumano. Ci metto circa 30 minuti a piedi ad arrivare alla metropolitana, mentre cammino continuo a domandarmi perché in questo "Gardaland dell'alimentazione" non abbiano messo un trenino circolare con fermate. Girarlo a piedi è davvero stremante, ma si sa non è un parco divertimenti..

    Io non trovo nulla di così impressionante rispetto alla BIT, borsa italiana turismo. Certo hanno creato un parco espositivo con delle strutture fantastiche, solo che ogni padiglione che rappresenta un paese sembra si stia promuovendo a livello turistico, della serie "Vieni a visitare il nostro paese!", ma l'alimentazione? Ah già puoi assaggiare cucine di tutto il mondo.. A volte a caro prezzo.. Per fortuna giro il mondo per lavoro e non mi serve EXPO2015 per mangiare una baguette o bere un vino argentino! 

    Padiglione Guinea Equatoriale 


    Un pannello ed uno schermo


    Vista dal terrazzo del padiglione degli USA



    WOW direi che è emozionante vedere i motori dei condizionatori..



    ..o il tetto del Decumano!


    Padiglione di uno stato Africano.


    La mia opinione su EXPO2015 è personale, grande rispetto per chi ha creato le strutture, a chi ci lavora, a volte sottopagato, ma stringi stringi credo sia solamente "fuffa".







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