Jimmy Bozzato
Specifico e sottolineo che non sono un critico o un giornalista e questa non vuole essere una recensione, ma voglio solo condividere la mia esperienza e le emozioni che ho provato con questo spettacolo. 





Iniziamo dalla pronuncia.. Perché lo specifico? Beh perché ho sentito dire NEUES, NIUS, NIUSSSES.. 

La pronuncia corretta è N-I-U-S-I-S! 

La prima volta che ho visto la locandina di questo spettacolo mi trovavo a New York, credo fosse la scorsa estate, ogni 3 metri c'era una locandina, non si poteva non notarle. 

Non mi sono mai informato sulla trama, sapevo che si trattava degli "strilloni" di New York alla fine del 1800, ma non sono mai andato a fondo, sono sincero non mi ispirava. 

Poi ho sentito che sarebbe arrivato in Italia, così ho iniziato a cercare qualcosa su YouTube. I video di Broadway erano accattivanti, ma ero dubbioso. In altre occasioni avevo visto scene di spettacoli che apparivano stupendi, ma alla fine quei video si traducevano ne: "il meglio di", lo spettacolo alla fine risultava indegno del nome che portava. Non in questo caso!!!



Arriva il 01.11.2015 e riesco ad andare ad un'anteprima al teatro Nazionale di Milano. Non ho grandi aspettative, ma sono curioso. 

Il regista dà il benvenuto al pubblico e si scusa del fatto che siano state cancellate 3 anteprime, con tono emozionato ed orgoglioso spiega che saremo i primi al mondo, al di fuori di Broadway, a vedere quello spettacolo e augura buona visione. 

Ora non vi elenco protagonisti, attori, canzoni o altro, tutte queste informazioni le trovate "googlando" NEWSIES ITALIA o mettendo "mi piace" alla pagina Facebook dedicata e vi si aprirà un mondo. 

Quello che mi ha colpito di questo spettacolo, che vorrei cercare di spiegarvi, è la reale bravura di TUTTO il cast, ed il fatto che è uno spettacolo che tocca un tema che ruota attorno alle ingiustizie sul lavoro, passando ai diritti dei lavoratori, alla lealtà tra colleghi, alla solidarietà tra persone per finire con l'ambizione ponderata che tutti dovremmo avere! Una frase che mi ha colpito è: "Punta alle stelle, ma rimani sempre con i piedi per terra".

Trasmette una marea di messaggi con un unico argomento ed il tutto viene portato al pubblico con scenografie da Kolossal, coreografie da urlo che passano da acrobazie a tip tap, voci soliste che lasciano a bocca aperta e cori da brivido. Lo spettacolo è una continua sorpresa, i cambi scena sono rapidi e fluidi, non oso immaginare al lavoro tecnico che ci sia dietro! 



Signore e signori sono stanco di scrivere, perché le mie parole non possono decisamente tradurre la bellezza di questo spettacolo che alla sua prima anteprima ha ottenuto tantissimi applausi a scena aperta e la sua prima standing Ovation!!!

Io non provavo emozioni così forti dalla mitica prima edizione di Priscilla! 

Che fate ancora qui? 
Correte a teatro!! 

Jimmy Bozzato



L'italiano medio DEVE andare in vacanza, ma:

- non sa con che compagnia vola, tanto ha fatto tutto l'agenzia



 - non è sicuro se parte da Fiumicino o Ciampino, chiamerà l'agenzia


- teme che il volo charter non sia sicuro, però l'agenzia ha detto di stare tranquilli




- va a Zanzibar in Africa e si incazza quando gli dici che Zanzibar è in Tanzania, l'ha detto l'agenzia che è in Africa



- lui viaggia una volta l'anno e non ha mai visto così tanti ritardi in un viaggio solo, chiamerà l'agenzia



- in vacanza deve mangiare la pasta, ma se la porta da casa e poi pubblica le foto sui social scrivendo "mi sei mancata" 



- si lamenta del caffè e si porta la moka da casa 



- pubblica le foto in piscina o al mare scrivendo "che vita dura"



- nonostante stia una settimana in un villaggio pieno di italiani, ma dove solo gli operatori parlano un'altra lingua, lui quando sale sull'aereo dice: "oooh finalmente qualcuno che parla italiano!"



- si lamenta del caffè (si anche a bordo dell'aereo) 


- si lamenta che il 15 Agosto la sabbia scotta e la spiaggia è troppo affollata



Ma si sa l'italiano si diverte in ogni caso.. o quasi.. 
 
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Jimmy Bozzato
Mi viene proposto di passare una giornata ad Hydromania il parco acquatico di Roma. 

Accetto e qualche giorno prima inizio a cercare delle promo in rete. Non trovo nulla, va beh pagherò 20 euro. Navigando in rete, due sere prima di andare al parco, il mio magico iPhone mi fa notare un banner ed in pochi minuti mi scarico due buoni con lo sconto di 8 euro a biglietto. 



Hydromania di giovedì sarà poco frequentato mi dico.. 

Per chi non sapesse, questo parco si trova all'uscita 33 del GRA. 

Parto da Acilia e in 20 minuti sono già al parco. Ben organizzato il parcheggio, pieno di assistenti, almeno 4 ne ho visti, che ti dicono dove parcheggiare, perché uno potrebbe essere cretino e parcheggerebbe sopra un'altra auto, non in un posto vuoto. 

Vado alle casse, ce ne sono almeno 4 aperte, mi metto in quella con meno persone e capito dietro una mamma imbranata, con in mano dei buoni 2+1, con seimila bimbi intorno, non trova il portafogli, cercandolo le cadono le chiavi si abbassa e perde gli occhiali da sole che aveva inforcati in testa.. Decido di cambiare cassa e in 30 secondi ho il mio biglietto da 12 euro. 

Sono le 11.40 e sono già dentro il parco, vado agli armadietti a depositare portafogli, cellulare e chiavi. Costo dell'armadietto 4 Euro, però specificano che, salvando il proprio PIN, lo puoi aprire e chiudere tutte le volte che vuoi! Quasi quasi per ammortizzare la spesa rimango li mezza giornata ad aprirlo e chiuderlo!

Inizio a cercare un posto per l'asciugamano, ma i lettini sono tutti pieni, noto che il parco è parecchio affollato, ma non posso pretendere che il 16 luglio sia vuoto. Decido così di buttare l'asciugamano e lo zainetto sul prato e lanciarmi all'avventura. Mi sento a disagio perché non ho un orologio e in giro non se ne vede l'ombra, voglio dire ci sono i funghi che sputano acqua sponsorizzati da Algida, i tendoni Fanta e non avete un orologio CocaCola?!



Noto inoltre che gli armadietti sono davvero distanti dalla parte clou del divertimento, quindi solo per prendermi un caffè perderei mezz'ora minimo! Nei parchi seri ti danno un bracciale magnetico dove ti caricano tutte le tue spese che fai nel parco e poi paghi tutto alla fine, ma qui sarebbe fantascienza!

Faccio la coda al primo scivolo e chiedo l'ora al bagnino del primo scivolo: 12.00.. Beh dai ho tutto il giorno! Faccio la prima scivolata e mi metto in coda per il secondo scivolo, quando realizzo che nello zaino buttato nel prato, ho lasciato le chiavi dell'auto! Faccio lo scivolo e vado a prendere la chiave, percorro quei 600 metri in salita per andare all'armadietto, passo il ponte di legno e deposito le chiavi nell'armadietto, mi sento soddisfatto perché l'ho aperto già per la seconda volta! 



Faccio per tornare indietro e noto che le code agli scivoli si sono dimezzate, esaltato corro e vengo bloccato da una catena, un omone vestito di rosso con un walkie-talkie mi dice: "riapre alle 14!".. Cavolo ma sono le 12.45!!! 

Va beh mi sdraio sull'erba e inizio a mangiare la mia insalata di riso. Poi sento un annuncio: "informiamo la gentile clientela che gli scivoli rimarranno chiusi per pausa pranzo del personale!" COOOOOOSAAAAAA?!?! Inizio ad incazzarmi, ma non serve a nulla! A questo punto entravo alle 14.00!! Dalle 11.40 alle 14.00 ho fatto due scivoli! 

Perdo tempo e passo da una piscina all'altra con tanto dolore ai piedi.. Si perché hanno avuto la brillante idea di dipingere il cemento di verde e con il sole diventa come un letto di Carboni ardenti.. Si vede la gente saltare di ombra in ombra! 

Dopo aver perso tempo per un po' decido di prendere un caffè, ma poi penso a tutta la strada per arrivare all'armadietto, anche se la tentazione di aprirlo gratis un'altra volta è forte. Rinuncio al caffè, sono le 14.00 vado in coda ad uno scivolo, ma ovviamente le 14.00 romane non sono quelle milanesi, quindi rimango in attesa altri 10 minuti per l'arrivo dell'operatore con la gente che saltella perché le pietre sono davvero roventi! Ci si potrebbe cuocere una bistecca! 

Poi demoralizzato dalle code vado sullo scivolo più adrenalinico... Dopo 20 minuti di coda arriva il mio turno e l'operatore mi dice: "il piercing al capezzolo lo devi togliere perché è pericoloso", a parte il fatto che in tutti gli altri scivoli mi "palpavo la tetta" come mi dicevano di fare gli operatori, io posso anche toglierlo, ma dove lo metto? Mi creo un buco al volo sulla lingua? Direi che siamo alla follia! Incazzato scendo le scale contromano con la gente che mi additiva come fifone. 



Decido di andare all'ultimo scivolo per poi andare via, noto però una coda esagerata, che andava oltre la parte al coperto, quindi altri 20 minuti di carboni ardenti?! NO GRAZIE! Raccolgo le mie cose e alle 15.10 sono fuori dal parco deluso, innervosito e per nulla divertito! 
Jimmy Bozzato
Si sente parlare di EXPO2015 da quando a Milano c'era ancora la Moratti come sindaco, la fautrice di questo evento. 

L'Expo è il più grande evento mai realizzato sulla nutrizione e l'alimentazione mondiale.
Questa esposizione viene ospitata a RHO, Milano. 

Il giorno 27 Maggio decido di andare all'EXPO. Acquisto il mio biglietto online circa 10 giorni prima e lo stampo a casa. Dopo qualche minuto ho un dubbio su cosa si possa o non possa portare all'interno del parco espositivo. Avevo sentito che c'erano controlli di sicurezza severi tipo aeroporto, cerco nelle FAQ del sito, ma non trovo nulla. Decido di scrivere una mail. Mai ricevuta risposta. 

Arriva il 27 Maggio! Salgo in metro alla fermata di Cimiano e con un cambio linea arrivo a RHO FIERA in "soli" 45 minuti. Ma dove sto andando a Torino?

Il mio entusiasmo è alle stelle e sono proprio curioso di vedere cosa propone questo EXPO. Esco dalla metro seguendo le indicazioni e arrivo ai controlli di sicurezza, non essendoci molta coda faccio in un attimo. Poi l'inferno! Salgo una scala, faccio un ponte lunghissimo, scendo il ponte e arrivo in mezzo ad una bolgia di scolaresche starnazzanti. In mano non ho una mappa, in giro non vedo cartine con "VOI SIETE QUI" o forse sono coperte dalle scolaresche! Fermo un ragazzo col laccetto EXPO al collo e chiedo come posso avere una mappa, mi dice di andare al DECUMANO e fermare dei ragazzi con la casacca BIANCA con scritto VOLONTIERS.. Ok, passo spedito e pieno di buoni propositi vado verso il DECUMANO.. Ma che è sto decumano? Mi volto per chiederglielo, ma è sparito in un gregge di scolaresche. Seguo la massa e mi trovo in un vialone enorme, realizzo che è il DECUMANO come nelle città romane. All'EXPO2015 il decumano è quindi il corridoio principale dove si distribuiscono tutti i padiglioni. Diciamo circa due km di corridoio. Camminando non trovo nessun volontario con casacca bianca, solo scolaresche, vedo uno con la casacca blu e delle mappe in mano! OK, HO UNA CARTINA!!! Da sottolineare che non ho visto casacche bianche per le ore che sono rimasto dentro. 


Entusiasta osservo le strutture veramente affascinanti che hanno costruito, le mie aspettative crescono sempre di più! Ok, entro dentro il padiglione del Vietnam e al pian terreno vedo dei vasi, un palco con degli strumenti, un cesto con degli stivali tipici, salgo al piano superiore e trovo dei manichini con dei costumi locali, rimango perplesso e decido di dare ancora fiducia ai prossimi padiglioni. 

Vado al padiglione del Nepal dove vedo delle splendide Pagode, ma passando tra i bidoni della spazzatura trovo la strada sbarrata perché il padiglione non è completo del tutto e ci sono operai con martelli, chiodi e assi di legno che lavorano come dei forsennati.


A causa del terremoto hanno dovuto interrompere i lavori e rimandare le persone a casa, così gli Italiani continuano i lavori.

Proseguo e vado in SUDAN, qualche quadro di frutta, delle collane locali, penso che le bancarelle del mercatino estivo di Lido Adriano offrano di meglio. Inizio ad innervosirmi. Attorno a me vedo gente entusiasta, felice, esaltata sento frasi tipo: "ne valeva la pena!" 

Io rimango perplesso, ma fiducioso!

Proseguo per il decumano e sento una maestra urlare: "GUARDATE BAMBINI QUANTI BARATTOLI DI NUTELLA GIGANTI!!".. Mah!

Decido di andare nella struttura della Malaysia, salgo le scale ed entro in un posto buio con piante finte, degli schermi, uno stagno artificiale, penso che le scenografie di Gardaland siano migliori. Il padiglione è pieno di ragazzini, sento una maestra dire ad un bambino: "usa i sensi, la vista, l'odorato.." L'ODORATO?!?! Doppio Mah!


Esco anche da lì torno sul Decumano e avvisto il padiglione de EL SALVADOR, mi fiondo dentro e vedo solo sacchi di caffè esposti e un banchetto triste con due operatori. 



Mi sento preso in giro, innervosito entro in Bielorussia. Qui invece sembra di stare da Mediaworld, luci led, schermi e dei Touchscreen per capire le abitudini alimentari del paese.



Cerco un bagno, per fortuna sono ben segnalati!


Sono anche molto scomodi da raggiungere, ogni volta devo fare due rampe di scale per andarci, io sono fortunato e posso farle, ma mi domando come un disabile possa farle, dato che gli ascensori sono solo per gli addetti con tanto di chiave!


Mi sento un privilegiato perché lungo il DECUMANO mi imbatto nella parata di FOODY e altre mascotte di EXPO2015! Le ginnaste con il nastro hanno una faccia scazzatissima e demotivata per ovvie ragioni, mentre le pere e i fiori di zucca che zompettano sono imbarazzanti!




Comunque sia vince lui, il coniglio!



Finalmente dopo mille delusioni arrivo all'albero della vita pieno di aspettative.. Giudicate voi! 


Bello di sera probabilmente, con luci e fontane attive, ma per me è no!

Giusto perché io vado spesso controcorrente decido di andare a mangiare da Mc donald's e per rimanere nell'essere controcorrente ordino un'insalata. Mentre mangio sento due ragazze dietro di me che parlano e una dice all'altra: "si ma non possiamo rimanere tutto il giorno davanti all'albero della vita, va bene che è bello, però magari facciamo altro!", ma io dico sono le 13.10, avete già visto tutto o vi siete rotte le palle come me di questa buffonata? Ma soprattutto: bello l'albero della vita di giorno?! Triplo Mah! 


Vogliamo parlare del padiglione Argentina? Una salita a spirale interminabile per arrivare dentro un locale con delle proiezioni su dei pannelli e delle statuette in legno che si muovono. 


Bene o male ogni padiglione ha qualcosa di alimentare tipico del paese da proporre, i prezzi variano, ho visto degli scontrini girare su internet da centinaia di euro per del sushi, ma io non ho trovato prezzi così esagerati, alti, ma non inaccessibili, consiglio comunque il pranzo al sacco!

I padiglioni definiti più interessanti tipo Giappone e Germania avevano code di circa 45 minuti sotto il sole, nessuna tenda, ombrellone, nulla! Spero che per agosto abbiano la possibilità di mettere qualche ombrellone sponsorizzato da qualche multinazionale, tanto per rimanere coerenti con l'alimentazione! Si, infatti ho visto marchi e sponsor un po' fuori luogo con il tema "alimentiamo il pianeta", carretti Algida, panchine sponsorizzate Montblanc, Ferrero con enormi barattoli di Nutella esposti qua e là, Nestlè, Lindt e lo stesso Mc Donald's è incoerente! Parliamo del padiglione Coca cola? 

Quando decido di tornare a casa sono dalla parte est del decumano. Ci metto circa 30 minuti a piedi ad arrivare alla metropolitana, mentre cammino continuo a domandarmi perché in questo "Gardaland dell'alimentazione" non abbiano messo un trenino circolare con fermate. Girarlo a piedi è davvero stremante, ma si sa non è un parco divertimenti..

Io non trovo nulla di così impressionante rispetto alla BIT, borsa italiana turismo. Certo hanno creato un parco espositivo con delle strutture fantastiche, solo che ogni padiglione che rappresenta un paese sembra si stia promuovendo a livello turistico, della serie "Vieni a visitare il nostro paese!", ma l'alimentazione? Ah già puoi assaggiare cucine di tutto il mondo.. A volte a caro prezzo.. Per fortuna giro il mondo per lavoro e non mi serve EXPO2015 per mangiare una baguette o bere un vino argentino! 

Padiglione Guinea Equatoriale 


Un pannello ed uno schermo


Vista dal terrazzo del padiglione degli USA



WOW direi che è emozionante vedere i motori dei condizionatori..



..o il tetto del Decumano!


Padiglione di uno stato Africano.


La mia opinione su EXPO2015 è personale, grande rispetto per chi ha creato le strutture, a chi ci lavora, a volte sottopagato, ma stringi stringi credo sia solamente "fuffa".







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Jimmy Bozzato
Inizio subito dicendo che io nasco provinciale, sono nato a Mestre comune di Venezia e cresciuto in un quartiere popolare di Marghera, quindi ciò che sto per descrivere sono situazioni o frasi che dicevo pure io, quindi cogliete l'ironia. 

Trasferendomi in una grande città come Milano ho imparato cosa sia vivere in modo cittadino ed europeo.

Il provinciale è quella figura che non abita in una grande città. Per grande città parlo di Londra, Bruxelles, Parigi, Milano, Roma.. Ecco Vicenza per esempio è capoluogo di provincia, ma è un paesino, una cittadina e gli atteggiamenti provinciali si notano anche li. Dico Vicenza per dire con Modena oppure Latina. Insomma per grande città intendo una città europea dove le cose funzionano davvero, dove la gente ha il senso di civiltà, dove dire "vorrei mangiare dei Noodles" viene capito al volo e non devi spiegarti dicendo "hai presente i SAIKEBON..", dove la gente sa come fare la raccolta differenziata.. Ehm ok scusate allora depenno Roma, non rispetta i miei canoni di grande città. 



Il provinciale quando va nella grande città è un po' eccitato ed un po' in panico. La prima cosa che un provinciale chiede al cittadino che va a visitare è: "ma se vengo in macchina trovo parcheggio?". Ora a questa domanda il cittadino cosa dovrebbe rispondere? Voglio dire, cari provinciali non è che i cittadini hanno la palla di vetro. Ovvio non c'è il parcheggio davanti casa come nella vostra Carpi o Spino d'Adda, si gira un attimo e si trova, poi se dovete fare 200 metri per arrivare a destinazione non vi allarmate, basta camminare. Superato il problema parcheggio scatta la paura: "ma rompono le macchine nella tua zona?", mai quanto rompi le palle tu con tutte le tue paturnie. Ora io dico se hai paura che ti rovinino, rubino o solamente guardino la tua auto, che tutti i sabato mattina tiri a lucido, passando pure il nero speciale sulle gomme e il lucida cruscotto al pino verde.. Allora prendi il treno! 



Altra tragedia! I mezzi pubblici! "Ma in metropolitana mi scippano?". Beh è risaputo che in metropolitana OGNI passeggero nel momento in cui oblitera il biglietto automaticamente venga scippato, suvvia è statistico! Sai che devi fare in questo caso? Mettere i soldi nelle mutande, mentre lo smartphone mettitelo.. Beh usa la fantasia! 



Il provinciale quando passeggia per la città si sente piccolo, ma nello stesso tempo si sente parte della metropoli. Da un certo punto di vista ha un senso di protezione perché è uno tra tanti, anonimo, non più il figlio del panettiere di Ciriè. 



Il provinciale rimane sconvolto dalla capacità del cittadino di dividere i rifiuti in casa, mantenendo ordine e pulizia, ma soprattutto rimane affascinato dal fatto che se dovesse nascere un dubbio su dove buttare un materiale, il cittadino non va in panico, prende il suo smartphone e tramite un app del comune di residenza inserisce il materiale che viene subito individuato e quindi catalogato.


Il provinciale vuole andare nei locali quando arriva in città. Il cittadino quella fase l'ha già passata e sbuffa un po', al massimo lo porta a bere qualcosa, ma di discoteca non se ne parla. Piuttosto porta il provinciale a mangiare sushi, ma quello buono davvero!

Arriva la domenica mattina ed il provinciale si incazza perché voleva fare una carineria e portare un bel cornetto alla marmellata al cittadino, ma i Bar sotto casa sono chiusi, il cittadino ride, prepara il caffè con eleganza e dice: "preparati che andiamo a fare un brunch", ed è qui che il provinciale si sente piccolo perché lui il brunch non l'ha mai fatto pensando fosse una cosa da snob Inglesi. Ma nelle grandi città il brunch è una cosa pressoché normale, un modo per fare colazione tardi, mescolandola con un pranzo e chiacchierare rilassati. 



Il provinciale la domenica vuole chiudersi in un bowling o in un cinema. No! Il cittadino evita quei luoghi perché sono pieni di provinciali appunto, a volte quando si ritrova in quei luoghi, guardandosi intorno teme che abbiano aperto le gabbie.. Si vedono tamarri con atteggiamenti strafottenti accompagnati da maialini vestiti da donna.. Ah no SONO donne! Sedicenni truccate come negli anni 80 che si sentono sexy e coppie di trentenni con prole rumorosa! 
No! Il cittadino preferisce una passeggiata in uno dei parchi della città, una visita ad un museo o semplicemente ad una gita fuori porta per andare a vedere amici... Provinciali! 


Il provinciale rimane sconvolto dal fatto che in città molti palazzi abbiano la portineria, il riscaldamento condominiale e delle regole condominiali rigidissime, tanto rigide che i bambini non possono nemmeno giocare in cortile! La frase tipica è "siete pazzi", poi quando si comunica la cifra delle spese condominiali scatta l'ictus del provinciale che pensa al suo palazzo con quattro unità abitative, oppure villetta singola e i vicini sono famiglie cattoliche praticanti che devono dimostrare di essere perfetti, ma tutti sanno che la moglie tradisce il marito con il meccanico e il marito va a Trans, ma la domenica sono in chiesa tirati a lucido, questo importa in provincia. 



Al cittadino poco importa di appararire e di giustificare, lui sta al suo quarto piano e nemmeno sa come si chiama quello del secondo piano, ma soprattutto quando lo vede dall'ascensore che apre il portone, si affretta a premere il tasto 4 facendo poi la scena di fermare l'ascensore.. Che parte! 



#cittadinoimbruttito

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