omar Fardin

E' la sfida del momento. "Smartphonicamente" parlando. Qual'è il migliore? Quale da più soddisfazioni? OK, il mio blog non è nato per analizzare queste cose, lo sapete. Io mi occupo più di statistiche e di capire cosa c'è dietro. Se c'è qualcosa. (E per questo mi sa che ho perso pure un collaboratore che è passato ad un altro blog).
E infatti anche in questo caso voglio capire quanti cellulari ci sono in giro per il mondo, in particolare tra questi due modelli che sono, attualmente, i due modelli di punta.
C'è trepidazione ed attesa per i dati sulle vendite natalizie dell'iphone che verranno rese note il 23 gennaio, ma nel frattempo Samsung ha annunciato che il 13 gennaio 2013 sono stati superati i 100 milioni di unità vendute dei prodotti di punta GALAXY S III e dei suoi due predecessori GALAXY S e GALAXY S II.
La apple invece è stata costretta a tagliare drasticamente gli ordini dei componenti necessari per assemblare smartphone. Qualcosa vorrà pur dire. Oggi come oggi iphone ha spopolato alla grande in america dove più del 50% dei telefonini venduti hanno la mela sul retro, mentre fa un po' più fatica nel resto del mondo.
In Italia per esempio raggiunge a malapena il 10% del mercato.
Secondo i dati diffusi da Gfk Italia, nel 2012 sono stati venduti oltre 650 milioni di smartphone, con un incremento del 50% rispetto al 2011.
Il bello è che l'80% di questi smartphone sono  telefoni di fascia alta, con Galaxy S3 e Iphone 5 in testa.  Apple  a livello mondiale ha il 17% del mercato. Samsung ha il 35%. Ma c'è da dire che Samsung ha anche molti più modelli a disposizione, compresi modelli da 100 euro o meno.
Discorso a parte per Nokia. Nel terzo trimestre del 2012 ha venduto poco più di 9,3 milioni di apparecchi Asha.  Quello che pochi sanno è che le vendite di smartphone Asha sono  il doppio rispetto ai 4.4 milioni di Nokia Lumia spediti nello stesso periodo. Sarebbe interessante sapere  Samsung quanti smartphone di fascia bassa vende, ma non ho trovato i dati.

In ogni caso i numeri dei Galaxy S (1, 2 e 3) sono impressionanti. I pezzi acquistati in tutto il mondo sono stati finora in media 106.000 circa al giorno. Al giorno!!
Alla faccia della crisi. E voi che telefono avete? Io un Samsung delle banane... Ovvero un Next, il più entry-level degli smartphone. E' lento e con poca memoria... Però fa tutto quello che mi serve, anche se con calma. :-)



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omar Fardin


Si chiamano Illusioni anamorfiche.
La definizione è di wikipedia: "L'anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione precisa."
Be' vedete un po' cosa riescono a fare.
Qualcosa di simile a quello che faceva un artista di cui avevo già parlato...


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omar Fardin
Adesso è ufficiale. Msn muore il 15 marzo. RIP. Ma cavolo... Sono oltre 100 milioni gli utenti che ancora lo utilizzano abitualmente, e dovranno tutti passare a Skype.
Beneinteso, basta accedere a Skype con il nome utente e la password di msn e il gioco è fatto. Anzi. Puoi avere in un unico IM entrambe le liste dei tuoi contatti. Non mi sembra male.
Pero' un po' mi spiace. Ci ero affezionato. Msn, un servizio che ha vissuto i suoi anni d’oro prima dell’avvento dei social network che hanno rivoluzionato completamente le piattaforme di messaggistica. Amen, dovremo farci l'abitudine.... :-P
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omar Fardin

Qual'è il prezzo giusto di un prodotto? Non penserete mica che un ipad costi 700 euro perché davvero costa un sacco di soldi produrlo vero? Ma lo stesso ragionamento possiamo farlo anche per un paio di jeans di marca o per la vostra auto nuova.
Fino all'alto ieri mi davano del visionario. Giuro. Ho avuto amici che sostenevano fermamente che costruire un ipad ha costi elevatissimi vista la qualità dei materiali e l'accuratezza delle finiture. Ora, io non metto assolutamente in dubbio che abbia costi più alti che non costruire un pad cinese qualunque, ma di certo materiali e design non giustificano una differenza di prezzo che arriva al 500%, soprattutto se relazioniamo i costi con la quantità di pezzi venduti, sui quali i costi stessi si diluiscono.

A conferma della mia "intuizione dei poveri" adesso arriva questa intervista di Repubblica al neurobiologo e psicologo tedesco Kai Markus Müller che studia per conto delle aziende più importanti del mondo (Siemens, Apple, Porche solo per dirne alcune) i prezzi giusti a cui bisogna vendere un prodotto. Prezzi che, udite udite, non hanno nulla a che fare con i costi di produzione. (Parole sue).

Ok, non ero io un visionario. Ma in realtà ci dice cose che sappiamo tutti, anche se è sempre meglio darci una rinfrescata... Riporto solo un passaggio, ma vi consiglio di andarvi a leggere tutto l'articolo.

L'intervistatore gli chiede se è sua la responsabilità  del fatto che siamo costretti a pagare tipo 10 euro una bottiglia di vino che potrebbe costarne 4.
E lui con tutta franchezza risponde: "Si ma per quattro euro stia sicuro che il vino non le sembrerebbe così buono. Chi regalerebbe un anello di fidanzamento del valore di 50 euro?"
Eccellente.

Quindi da domani tutti a comprare le cose che costano meno? No, ovviamente. Non sono la stessa cosa.  Però a me fa incazzare a bestia sapere che tutto quello che compro  lo pago molto di più di quello che vale. Probabilmente con il mio stipendio potrei vivere bene se le cose costassero il giusto, e invece arrivo a stento a fine mese. Che cacchio.
E quello che mi fa incazzare ancora di più è che siamo noi stessi a generare questo meccanismo, con la convinzione che, se una cosa costa tanto è una buona cosa, se costa poco non vale nulla. E spesso non ce ne rendiamo manco conto!

E' un sistema senza via d'uscita temo... Perché se aspettiamo che siano le grandi aziende a calare i prezzi be'... Stiamo freschi!
D'altronde come dice il tizio in questione: "Alzare un prezzo porta molti più vantaggi ed è più facile che abbassare i costi o vendere più prodotti."



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omar Fardin




Come sfruttare le tecnologie moderne in maniera creativa. Si usa un processore Arduino e un Kinect. I dettagli li vedete sul sito dell'inventore dove c'è anche una sorta di "making of". Da vedere.


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