omar Fardin
E' in crisi. Ufficialmente. La sisal ci sta perdendo. Oppure, forse è più corretto, ci sta guadagnando meno di quello che pensava. 

Notizia di oggi: "L'alto numero di vitalizi (69) vinti nel primo mese di vita, mette a rischio l'economicità dell'intero sistema di gestione del gioco. In questo primo mese infatti le vincite con "0-1-2-3-7-8-9-10" punti ammontano a circa 68 milioni di euro. I 69 vitalizi pagati danno vita ad una cifra pari a 66,2 milioni di euro. All'Abruzzo sono andati 48,1 milioni di euro, mentre i ricevitori hanno incassato 16,8 milioni di euro. Le quattro voci danno vita ad un totale di 199,1 milioni di euro. Considerando gli 8,4 milioni incassati da Sisal, alla quale spetta il 4% della raccolta, si arriva ad una somma totale di 207,5 milioni di euro contro i 210 milioni incassati. In pratica se ci fossero stati appena 3 vitalizi in più, le somme totali tra vincite e competenze avrebbero superato i 210 milioni di raccolta. Forse a priori è stato sottostimato il numero dei possibili vitalizi vinti ogni mese e comunque si tratta di un fenomeno strano relativamente ad un gioco a totalizzatore."

Forse è il caso di andare a giocare finchè dura. Perchè è ciaro che un gioco così non puo' durare di certo!! :-) 

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omar Fardin
Argomentino pesante, lo so. Ma mi è venuto in mente perchè ieri sera mi son fermato in un bar a bere qualcosa e parlando del più e del meno con la tipa che lavora lì ed un altro paio di ragazzi è venuto fuori l'argomento. Da premettere che sti ragazzi hanno un'età che sta intorno ai 20 anni. 

Si diceva che i giovani al giorno d'oggi più che di pastiglie varie si "fanno" di coca. E allora io ingenuamente ho chiesto quanto mai potrà costare la coca. La risposta è stata stupefacente. Intanto perchè è andata ben oltre la domanda, e poi perchè in pratica ho capito che sti ragazzi sono decisamente bene informati.

La tipa ( che vi assicuro aveva decisamente l'aria di una ragazza bene) ha cominciato a spiegarmi non solo i prtezzi, ma anche a come fare per risparmiare, in che porzioni viene venduta e che aspetto deve avere. Mi ha spiegato che in disco oltre alla coca vendono la speed, la speedboom, e altri nomi che non ricordo, sempre spiegandomi le differenze tra l'una e l'altra. Insomma una piccola esperta del settore.  E gli altri ovviamente non erano da meno. 

Mi sono stupito, ma non voglio fare il moralista. Le droghe in disco ci sono sempre state. Quando ero un habitué delle discoteche ne ho viste di tutti i colori anche io. E anche un po' di più di tutti i colori quando sono stato ad un rave a londra per capodanno. Quindi niente moralismi. Ma quello che mi ha stupito è la naturalezza con cui parlavano di questi argomenti. Come fosse la cosa più normale del mondo. E ovviamente come se tutti indistintamente sniffessero l'impossibile. 

Comincio a diventare vecchio mi sa. Comincio a fare anche io i discorsi che sentivo fare "dai grandi" quando ero io lo sbarbino. Devo preoccuparmi? No, io non divento vecchio. Divento saggio! 

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omar Fardin
E' la nuova encicolopedia. In 140 caratteri massimi. Sulla scia di Twitter. Si chiama SveltoPedia.

Ovviamente è una cosa da ridere. Pero' è simpatica, decisamente!!

Per la cronaca e per chi vuole farsi gli affari miei da oggi sono anche su Twitter. Per ora un po' in sordina, ma un po' alla volta crescero'! Se siete iscritti, ma anche se non lo siete, diventate miei "followers"!! Mi trovate su http://twitter.com/OmarFoto

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omar Fardin
Io l'avevo scritto qualche tempo fa, adesso se ne è occupato anche Report. Loro l'hanno fatto meglio, ovvio, è il loro lavoro. Riporto dal loro sito:

"Noi siamo tra i Paesi più colpiti dalla crisi e di conseguenza l’anno prossimo il macigno del debito pubblico si avvia a pesare il 118% della gamba che lo tira, che è il famoso Pil, il prodotto interno lordo. 
Per dare un’idea, stiamo quasi tornando ai livelli di palla al piede che avevamo negli anni Novanta. È come se non ci fossimo mai venduti la Telecom, le Autostrade, parte dell’Enel e dell’Eni… Adesso non abbiamo più molto da dar via, ma ci consoliamo per il fatto di essere in buona compagnia.
Dall’America alla Gran Bretagna, in media tutti i paesi avanzati hanno aumentato il loro debito pubblico dal 75% al 115% del Pil. Loro però si stanno indebitando per salvare il sistema produttivo, mentre noi sudiamo per smaltire un debito pubblico accumulato con gli sperperi degli anni Ottanta, un debito che ci frena sempre di più, ci limita nei movimenti e rende la vita più faticosa alle imprese e alle famiglie.
Oggi la storia ci presenta il conto perché proprio a causa di questo debito obeso l’Italia non può attivare spesa pubblica al pari degli altri Paesi per stimolare l’economia, asfissiata dalla crisi. Intanto all’orizzonte si profila una nuova minaccia: l’aumento dei tassi d’interesse, che inevitabilmente ci sarà. I tassi sono così bassi che non possono far altro che salire[...].

E Allora penso che siamo presi male, ma penso anche che all'italiano medio non glie  ne frega un tubo. Anche se dovrebbe. Perchè purtroppo Incide in tutte le piccole cose di tutti i giorni.

Perchè devo sempre pensare a cose più grandi di me? :-)

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omar Fardin
Eh si. I giornali e soprattutto i politici se ne sono accorti solo adesso. Ma io nel mio piccolo ne parlavo  già un anno fa. 

Questo la dice lunga di quanto lontani siano i nostri governanti dalla realta' di tutti i giorni. E soprattutto di quanto lontani siano dalle nuove tecnologie, dalla rete, dai movimenti che nascono dal basso della rete. E ci credo, hanno tutti un'età che starebbero bene all'ospizio!!

Adesso si sono stupiti di sto gruppo che conta quasi 16000 iscritti. Ma un'anno fa ne aveva già circa 3000, e dico i nostri politici dormono o fanno finta di dormire??? Ah no, appunto, non dormono, vivono in un'altro pianeta, Gerontolandia.  E vale per tutti eh! Di gruppi simili ce ne sono anche per gli uomini di Sinistra. Ma ovviamente la parte del leone la fa sempre chi è in carica al momento.

Adesso si lamentano pure del fatto che non possono chiedere l'oscuramento del gruppo in quanto facebook ha  i propri server in California, quindi per farlo serve una rogatoria internazionale con tutte le difficoltà del caso. Ma pensa te...

Grazie a Marco per la vignetta.

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omar Fardin
Recita lo slogan: "Ogni nostro sofà è frutto del lavoro sapiente dei nostri artigiani"... Questo è il claim di una pubblicità di una nota marca di poltrone e di sofà italiana. Peccato che l'ultima puntata di report ha svelato (l'acqua calda?) che in realtà i divani di quasi tutte le ditte più blasonate non solo italiane sono fatti da mani cinesi. In Italia, ma da cinesi. Made in Italy, non c'è dubbio!

In effetti in sti giorni c'è la pubblicità di una promozione in cui ti vendono un divano 3 posti in pelle a 900 euro. Ma tra struttura, imbottiture, manodopera e giusto guadagno sia di chi lo fa che di chi lo rivende...  la vedo molto dura. A meno che, appunto, la manodopera non costi nulla o quasi. 

Un anno fa circa mi sono addentrato nel mondo dei divani. Ho girato tutti i negozi di tutte le marche. E poi sono andato anche nei negozietti dove facevano divani di produzione propria. E in effetti i prezzi erano spesso più alti. Alla fine ho preso un banalissimo divano di quelli che te lo porti a casa e te lo monti da solo. Costano poco, durano forse meno delle grandi marche ma lo sai, sai quello che compri e cosa aspettarti, e soprattutto lo paghi il giusto. 

Ma quando vedo trasmissioni come quella di report mi viene il nervoso. Hanno fatto chiudere decine di piccoli artigiani per farsi fare i divani dove e da chi costa meno e poi nella pubblicità si vantano di essere made in italy, si vantano dei loro "sapienti artigiani". Ma vaffan... 

Il problema è che siamo tutti un po' colpevoli. Tutti andiamo in cerca del prezzo più basso. Tutti cerchiamo di stimolare la concorrenza il più possibile. Gli stipendi son quello che sono e di conseguenza ognuno cerca di risparmiare dove puo'. E mi rendo conto che mi sto addentrando in un discorso che sfugge facilmente al controllo. Alla fine non si risolverà nulla. ma almeno dobbiamo essere consapevoli che quando compri qualcosa con scritto made in italy, o quando vedi una pubblicità non bisogna crederci. Mai.

Il servizio di report QUI.

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omar Fardin

Ho trovato questo filmato sul parco di San Giuliano di Mestre. Guardatelo, ascoltatelo e fatevi un'idea. La mia è che un po' la stracciano, ma sicuramente quando hanno interrato le immondizie del parco qualche rifiutino tossico ce l'hanno nascosto... Come sempre a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca no? :-)
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omar Fardin
Non è sempre facile scrivere un blog. Sono partito più di un anno fa e l'idea era quella, entusiastica, di scrivere qualcosa ogni giorno lavorativo. Poi passano i mesi. E all'inizio è facile, avevo la mante piena di argomenti, di idee. Avrei potuto fare 10 post al giorno. 

Poi passano i mesi e pian piano mi accorgo che spesso mi vengono in mente argomenti di cui parlare che in realtà ho già trattato.

E poi ci sono gli impegni. I blogger più famosi  fanno solo quello. Oppure al massimo hanno un lavoro part-time. In pratica devono per forza dedicare un po' di ore al giorno alla ricerca, alla documentazione, alla scrittura. Non è facile. Soprattutto non è facile fare articoli interessanti e originali. E non è facile farlo senza copia-incollare da questo o da quel sito. 

Tutto questo non per dirvi che voglio rinunciare al mio blog, anzi. Solo per dirvi due cose. La prima: Se qualche giorno salto di scrivere non abbiatene a male. Probabilmente ho avuto da fare sul lavoro. Una volta i miei "buchi" venivano  coperti da yanopin, che pero' adesso ha ben altro a cui pensare. Quindi tranquilli, non scappo, medito!

La seconda. Mi piacerebbe leggere qualche commento in più. I commenti sono la benzina del blogger. Se quando scrivo poi leggo dei commenti vuol dire che a qualcuno è interessato leggere quanto ho scritto. Se poi arrivano critiche va bene lo stesso. Ma almeno vuol dire che siete attivi. Invece mi accorgo che spesso siete pigri. Oppure mi trovo gente che legge il blog e poi in facebook mi dice cosa ne pensa di questo o quell'articolo. O addirittura mi scrive in mail. Ma dico... è così difficile commentare direttamente sul blog?

Spero di sentire la vostra voce. :-) 

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omar Fardin
Argomento di questi giorni, la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Io se non sono polemico non son contento, ormai lo sapete. Non che mi freghi molto di che parte politica lo spinge e lo sostiene. Ma vorrei capire come da una parte si parla del nuovo record del debito pubblico di cui peraltro avevo già parlato, e dall'altra si parla di costruire un'opera faraonica. Ok, non è il mio lavoro fare l'economista. In questi giorni vari esponenti politici hanno detto che il ponte sarà pronto fra 6 anni e che la sua costruzione inizierà entro dicembre.

Il problema è che nessuno dice (ma guarda un po'), nonostante non sia certo un segreto, che il progetto esecutivo ancora non c'è. E allora cosa diamine cominciano a costruire???
E con che soldi sarà costuito il ponte? La risposta che danno è "con i soldi delle banche". Magari con quelle aiutate dallo stato per non fallire, aggiungo io. Aiutate dallo stato con i soldi di chi secondo voi? Vabbe' pazienza.

La cosa che mi fa innervosire di più pero' è la poca chiarezza. Perchè è così difficile fare le cose chiare in Italia? Si deve costruire il ponte? Ok. Si faccia una gara e si dia l'appalto ad una ditta. Ma che sia una ditta seria e unica. Mi spiego. Avete mai visto e capito chi ha vinto invece la gara d'appalto? E non sto parlando di inciuci che pur sono possibili (probabili) come la storia italiana insegna. Non mi interessa se chi costruisce è amico di chichessia. Purchè ci sia chiarezza. Invece no.
Ci ho messo del mio per capire tutta la scaletta e provo a spiegarvela, ma faccio il fotografo di lavoro eh, non l'inciuciologo! La gara la vince la Eurolink. La eurolink è formata da 4 soci uno dei quali, il maggioritario, è la Igli. La Igli è formata da tre società tra le quali figura anche la società "edizioni Holding" . Questa società a sua volta è di proprietà della società autostrade s.p.a. del nostro amato Benetton.
Ovviamente io ve l'ho strasemplificata, ci sono altri attori in questa scenetta. Ma in soldoni già da qui si puo' capire che razza di intrigo di scatole cinesi gestirà sta cosa. Come si fa a non essere sospettosi? Se un giorno i costi lieviteranno per qualsiasi motivo (e potete scommetterci che ci saranno degli aumenti del preventivo strada facendo per "sopraggiunte difficoltà tecniche") a chi si andrà a chiedere conto? Se come prevedibile ci saranno una marea di subappalti... siamo sicuri che sarà tutto chiaro e trasparente? La mafia se ne starà a guardare? mah...

E non sono sceso nei dettagli deì motivi per cui costruire o non costruire il ponte. Non mi interessa, ognuno ha la sua idea e amen. Ma se ci fosse un po' più di chiarezza saremmo tutti più contenti no?
Torno al mio lavoro che è meglio va...
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omar Fardin
Fino a pochi anni fa le sigarette vendute sul mercato italiano erano prodotte per il 95% in Italia. L'Ente Tabacchi Italiano, allora proprietario di tutti i brands italiani, prima di essere venduto nel 2004 alla British American Tobacco, produceva anche le Marlboro per Philip Morris.

Oggi il 99% delle sigarette vendute in Italia (inclusa la Logista S.p.A. che si occupa della loro distribuzione), un settore da oltre 14 miliardi all'anno di entrate fiscali, è di proprietà di un cartello di società straniere, che ne hanno ormai spostato in altri paesi quasi tutta la produzione.

Queste società si dividono ben 2 miliardi e 800 milioni di euro di fatturato per anno, senza pagare tasse in Italia.

Il comportamento dello Stato Italiano è paradossale, poichè vende tutte le marche di sigarette italiane a società straniere, ed è indifferente davanti al fatto che queste società spostino la produzione all'estero togliendo posti di lavoro in Italia.

Tratto dal blog Yessmoke.

La sostanza è che lo stato obbliga a vendere tutte le sigarette ad un prezzo minimo, così facendo la gente quando trova poca differenza di prezzo sceglie per forza le sigarette di marca più famosa.  In pratica lo stato aiuta la philip morris a vendere di più a svantaggio delle poche marche italiane rimaste. 

Vabbe'. Per fortuna che io non sono un fumatore. Per la cronaca l'immagine che ho messo è di un pacchetto che ho trovato per terra. Comprato in un "egypt air tax free shops", come scritto nell'etichetta sul retro, ma chiaramente per il mercato .... Non lo so!! non ho idea di che lingua sia quella scritta, ne di cosa ci sia scritto, anche se vista la foto posso facilmente immaginarlo. Alla faccia delle nostre scritte "il fumo uccide"!!

Vi invito a dare un occhio al blog yesmoke

Di sigarette e di come risparmiare per comprarle ne avevo parlato anche io qualche tempo fa. Qui.
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omar Fardin

Ho trovato un articolo con delle foto molto interessanti su Repubblica.it. Riporto: "In Cina c'è qualcuno che a furia di osare è riuscito a trovare un equilibrio davvero notevole. E' un artista cin grado di rendere i suoi modelli più leggeri dell'aria. Lavora così Li Wei capace di usare una combinazione di cavi metallici, specchi, impalcature e acrobazie per creare questi impressionanti montaggi artistici."

Non è esattament eil mio genere fotografico. un po' troppo irreale. Pero' bisogna ammettere che sono foto di sicuro effetto. :-) 

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omar Fardin
La moda. Il lusso. Le firme. Mi sforzo di capire come certe persone facciano a vivere nutrendosi praticamente solo di questi argomenti. C'è gente che non riesce a "sentirsi vestita" se non ha addosso pantaloni da 300 euro e maglietta da 150. O peggio a volte. Se andiamo nel super lusso, quello dei grandi stilisti Italiani, le cifre in genere hanno uno zero in più. No dico... ma perchè??? Ok, forse io non posso capire fino in fondo questa sorta di perversione perchè decisamente non posso permettemelo. Pero' siamo strani forte eh?

Qualche settimana fa sono stato con degli amici ad uno di quegli outlet dove vendono tutte le grandi marche a prezzo ribassato. Già il concetto in sé è strano. Se possono vendere gli stessi capi che trovo in centro nel negozio di prima linea ma alla metà del prezzo le cose sono due. O in centro mi stanno "silurando" alla grande, oppure non sono gli stessi capi, visto che nessuno in questo ambiente fa beneficenza e che anche i titolari degli outlet devono ben guadagnarci.

Il problema, se di problema si puo' parlare, è che in sti negozi vendono una polo a 150 euro e poi vai a leggere l'etichetta e ci trovi scritto "made in China". L'ho vista io con i miei occhi. Ecco quello che proprio non capisco.

Se un grande marchio si fa fare milioni di capi tutti uguali li paga qualche euro l'uno. Se se li fa fare in Cina probabilmente li pagherà anche meno di un euro l'uno. Ma visto che poi ognuno di quei capi viene venduto 150 euro o più, perchè diamine andare a farseli fare in Cina? Tra l'altro con costi di trasporto incredibili (sicuramente calcolati eh), e costi in termini di inquinamento ambientale e di sfruttamento minorile (pratica largamente diffusa in Cina) incalcolabili?

Sicuramente questi ultimi non vengono minimamente presi in considerazione. Pero' Io quando vedo poi il Valentino di turno che va in tv e tutti lo lodano mi viene il nervoso. Perchè nessun giornalista gli chiede mai perchè diamine va a farsi fare le magliette in Cina?

Prossimamente apriranno un nuovo negozio Abercrombie & Fitch a Milano. Sarà il primo in Italia, e se ne sta parlando da settimane. Poco importa se anche lì venderanno merce made in china. Ci saranno gli immancabili modelli mezzi nudi all'ingresso e tutto "puzzerà" di profumo A&F. Ci sono gli addetti appositi che devono spruzzare profumo sui capi. C'è da scommetterci che ci sarà la fila per entrarci. C'è da scommetterci che venderanno più loro che tutti gli altri negozi messi insieme.

Il marketing fa miracoli. Purtroppo.

P.s. E' bene ricordare a qualcuno questo bel servizio ormai dimenticato. Gli italiani hanno il difetto che dimenticano in fretta. Troppo in fretta.

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omar Fardin
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omar Fardin
Ma quanto sono buoni i dolci? Alzi la mano chi di voi non ha mai fatto una mezza indigestione di cioccolatini. O di nutella. O di pasticcini.
A me è toccato con la meringata. Avevo tipo 15 anni. Eravamo in 4 amici e ci siamo presi una torta meringata da 12. Tagliata in 4 e mangiato ognuno 1/4 di fetta fino a non riuscire più nemmeno a vederla. Per anni. Adesso mi è un po' passata, ma quando posso scelgo ancora qualcos'altro!
I dolci hanno il grosso neo di essere ipercalorici. Ma il grosso neo si accompagna ad una grossa attrativa a volte irresistibile. Tipo per la nutella. Vero Yano? Io per non sbagliare sono anni che non compero un barattolo di nutella. Durerebbe troppo poco.
E vogliamo parlare dei cioccolatini? I miei preferiti erano i ferrero rocher. Erano. Fino all'apparizione dei Raffaello. Il cocco abbinato al cioccolato bianco secondo me è pura libidine.
E poi ci sono una miriade di dolci uno più buono dell'altro... Quando vado al supermercato devo evitare come la peste il repardo dei dolcetti. Salvo poi trovarli sul banco del bar sottocasa...

Ci sono invece dei dolci che piacciono ai più e che a me invece più di tanto non vanno. Per esempio il mars. Troppo dolce. In genere non mi piacciono tutti quelli con il mou.
Qua con sto post solo a scriverlo sono ingrassato un chilo. Ma come si fa a resistere???
E poi c'è il capitolo dei dolci fatti in casa. Come ve la cavate voi? io sono capace di fare qualcosa... Ma niente di troppo elaborato! La ricetta che mi viene meglio sono... I muffin! In particolare quelli alla cannella. E poi e' passato alla storia un certo dolce a base di nutella, panna e pavesini... A ridaglie con la nutella!!!
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yanopin
L'altra sera ho guardato lo speciale di Italia 1 su Sanaa e le altre ragazze giovani Marocchine picchiate o uccise dai parenti solo perchè pur essendo di religione musulmana volevano vivere alla maniera occidentale qui in Italia. Io dico che non è giusto che quando noi andiamo ospiti nei paesi orientali, dunque di origine religiosa diversa, ci costringete a comportarci rispettando il Corano o almeno cercare di non fare certe cose contrarie alla vostra religione come far guidare una donna o altro, però quando voi venite nel nostro paese ci costringete lo stesso a rispettare la vostra religione. Visto che siete voi ospiti nostri perchè non rispettate la nostra religione e cercate di rispettare anche noi Occidentali? Allora mi domando perchè se voi venite a vivere qua da noi, che ovviamente non vi costringiamo con la forza a vivere qui in Italia, non cercate di vivere come la nostra civiltà, non dico di cambiare la vostra religione, ma visto che siete ospiti di un paese cattolico, cercate pure voi di rispettarci e non crearci sempre dei problemi. Non voglio fare di tutta l' erba un fascio, parlo solo con quelli che vediamo ai notiziari.
E penso che dovreste anche capire che crescere una figlia in un paese di religione diversa, non sia semplice educarla alla vostra religione visto che sono in contatto tutti i giorni con coetanee Occidentali e con stile di vita differente. E' ovvio che la maggior parte delle giovani ragazze mussulmane si abitueranno allo stile occidentale. Se proprio non volete rischiare che crescano con una cultura differente dalla vostra dovreste restare in un paese con le vostre stesse abitudini.
Ma se proprio volete rischiare non potete uccidere vostra figlia solo perchè vuole vivere la propria vita differentemente da voi, è sempre un omicidio, sia se siete Mussulmani che Cattolici, di destra che di sinistra, etero o gay!!
Questo resta sempre però un mio pensiero, non voglio offendere nessuno!!
Scusate lo sfogo!!!!!
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omar Fardin
Oggi è una giornata strana. prima di tutto perchè quest'anno sembra non voler regalarci l'inverno. Fa caldo. Più che caldo umido. Che palle. Io amo l'invero e sembra che non arrivi mai. Le Zanzare in compenso non vogliono andarsene.
Poi c'è stata l'innondazione in Sicilia. Uno dei responsabili stamattina su Radio24 ha detto che non era prevedibile ne evitabile, vista la quantità d'acqua che è caduta. Sarà. Se posso, trattandosi del meridione, io qualche dubbio in merito ce l'avrei. Se invece che spendere miliardi per progettare un cavolo di ponte investissero quei soldi in qualcosa di più utile sarebbe molto meglio. Il problema è che le opere di sistemazione idrogeologica non si inaugurano. Il ponte si. Le opere di ordinaria manutenzione non fanno parlare di se' negli anni a venire. Invece il ponte si. Fra venti o trent'anni non diranno " i canali di scolo messi in ordine da pinco pallino". Invece se fanno il ponte diranno "il ponte sullo stretto voluto e costruito da pinco pallino." Ecco perchè non si investe nella manutenzione ed ecco perchè poi succedono sti disastri.
Ieri è stato approvato lo scudo fiscale. Non è mia intenzione parlare di politica. Ma non posso ignorare una legge del genere. Cioè... io frodo qualche miliardo al fisco incassando soldi in nero e per non pagarci le tasse che sarebbero del 30-40% metto i soldi all'estero. Ok. tanto poi basta aspettare la legge ad-hoc che mi permetterà di riportare tutto in Italia pagando solo il 5%. Ma dico... e allora tutti quelli che hanno pagato le tasse regolarmente sono stati degli imbecilli?? Probabilmente si.
Tutto qui. A me non interessa a chi porta benefici o se sono leggi fatte per amici di amici. A me da fastidio sentirmi preso in giro. Quasi quasi prendo tutti i miei incassi e li porto all'estero. Così risparmierei come minimo il 30% di tasse... non sarebbe malaccio. Il problema è che non ho incassi tali da giustificare sto giochetto. Ecco un'altro motivo per cui mi puzza. Alla fine non porterà beneficio ai poveri crisiti lavoratori dipendenti o piccoli imprenditori come me. Anzi.
E poi oggi c'è la manifestazione sulla libertà di stampa. Qualcosa in merito avevo già scritto. Stasera sentiremo che per il governo erano in 10.000 e per gli organizzatori erano in 2milioni. Siamo Nel 2009 e ancora non hanno un sistema per contare quante persone ci sono in una piazza... il che la dice lunga.
Buon weekend!
yanopin
Eccomi di ritorno. Dopo una mia prolungata assenza per doveri familiari, sono riuscito a ritagliarmi un po' di spazio per uno dei miei hobbies.
Spezie Per La Mente mi è proprio mancato. Mi è mancato il non poter esprimere le mie idee e condividerle con voi, anche se il mio italiano, come dice qualche amico, non è da professore.
Queste tre settimane, ovviamente le ho passate tra pannolini, ciuccie, e camminate alle 3 di notte con in braccio una frugoletta di nome Sofia. Posso dirvi, da neo papà, che la vita del genitore per ora è dura, ma molto piacevole. Se lasciamo andare le borse sotto agli occhi alla mattina e i mal di schiena verso sera, dico che si passano anche dei bellissimi momenti, come il suo primo sorriso ad esempio mi ha fatto sganasciare un bel po'.
Ovviamente cambiano sia i ritmi di vita e sia le priorità, infatti ho una gran voglia di una buona birra in compagnia dei miei amici e delle solite chiaccherate con loro o una bella partita a Coloni di Katan o una sfida a Wii. Forse sta sera (Venerdì) provo a corrompere mia moglie per farmi dare una buonuscita con gli amici.
Devo smettere di postare, per la vostra gioia, perchè sento il capitano Sofia che strilla e richiede la mia presenza, spero di riuscire a riprendere il prima possibile.
P.s. quella in foto è proprio lei.
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omar Fardin
E' domenica mattina di inizio primavera. Tardino. Sono a letto, sotto le coperte calde che ancora per qualche settimana pervaderanno il mio letto. Ore 10 circa diciamo. La luce che entra dalle fessure della finestra mi dice che è mattino inoltrato. Appena i miei sensi iniziano a svegliarsi sento anche un cinguettio. Là fuori da qualche parte, svegliatesi ben prima di me, ci sono innumerevoli passeri che cinguettano allegramente sugli alberi. Mi alzo, apro la finestra e davanti a me vedo una distesa di prati che iniziano a fiorire, alberi che si risvegliano e un profumo di erba fresca che inebria i sensi. E' la prima vera in Campagna che esplode in tutto il suo fragore.

E' domenica mattina di inizio primavera. Tardino. Sono a letto, comincio già ad avere caldo. Nel posto in cui sono, nonostante la primavera sia appena iniziata, fa già caldo. Mi accorgo che è tardi perchè suona la sveglia. Dalle finestre nessuna luce, il palazzo di fronte non le permette di entrare. Devo arieggiare la stanza. Apro la finestra. Nella strada sottostante passa uno degli innumerevoli autobus che scarica direttamente verso la mia finestra i suoi effluvi puzzoni. Trattengo il respiro. Richiudo la finestra. Fanculo a quella volta che ho dato ascolto ai miei amici : "In città ci sono più servizi, più comodità, più feste, più gente". Si son dimenticati di dirmi che in città ci sono anche più smog e più rumori. Ma non è colpa loro. Chi è sempre vissuto in città non li sente più i rumori. Non si accorge della qualità dell'aria che respira. Ci convive da sempre. Devo tornare in campagna....

Potrebbe essere l'inizio di un libro in effetti. Potrei iniziarlo così! :-) Chissà, magari un giorno mi ci metto d'impegno! Oppure magari qualche lettore mi ruba l'idea!! 

Voi siete più per la città o la campagna? Ditemi i vostri pensieri!

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