omar Fardin
Qualche tempo fa avevo già parlato di un nuovo concorrente dell'ipad. E come era prevedibile adesso iniziano ad arrivare altri competitors.
Rim, la società che produce il BlackBerry,si è buttata in questa impresa presentando playbook, concorrente diretto dell' iPad con un sistema operativo completamente nuovo basato su Qnx. Durante una conferenza per sviluppatori di software a San Francisco hanno spiegato che il tablet ha schermo touch screen 7 pollici sensibile al movimento, doppia webcam ad alta definizione sul fronte e sul retro e processore da 1Ghz dual-core. Inoltre, cosa da non sottovalutare, è pienamente compatibile con la tecnologia Flash, vera nota dolente dell'ipad.

Sarà disponibile a partire da gennaio 2011 ma anche questo non è esente da qualche neo. La prima versione infatti avrà connessioni wi-fi e Bluetooth, ma per connettersi ad internet dovrà essere collegato a un terminale Blackberry. Le versioni totalmente indipendenti saranno disponibili soltanto più tardi, ha precisato la Rim.
Bisognerà poi capire che software potrà girare su questa macchina, un fattore decisivo per il successo di un tablet. Le premesse sono buone, ma c'è anche da dire che nel secondo trimestre del 2011 è previsto anche il lancio dell' ipad 2G, quindi direi che la gara è aperta!

Per chi vuole capirci di più un ottimo confronto tra gli attuali tablet sul mercato lo trovate qui.

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omar Fardin


Credo siano discorsi ovvi. Ma forse anche no. Lo so, è la solita retorica, il solito paparozzo sinistroide. Ma val la pena leggerlo. Il fatto è semplice. L'italia va a catafascio e i nostri bravi governanti stanno lì a fare il teatrino sul di chi è un appartamento e chi l'ha affittato, chi ci ha cucinato o chi ci ha trombato dentro. Eccheccaxxo!! Ma dico??? I problemi sono altri. E non venitemi a dire che sono sempre i soliti discorsi. O meglio, sono i soliti discorsi, ma stavolta la soluzione ci sarebbe. Bisognerebbe cominciare a far lavorare il parlamento per cose utili non per ste scemenze di cui non frega un tubo a nessuno.

Ma loro hanno il loro teatrino da portare avanti. Hanno i miliardi in tasca. La serva che gli va a fare la spesa e la cuoca che gli prepara la cena. Probabilmente hanno pure "l'intrattenitrice notturna". Il tutto pagato da me. De te che leggi. Da tutti noi. Mi sono rotto i coglioni. Ecco. L'ho detto e scritto. Se cadrà il governo non me ne importa na cippa perchè tanto dopo son sempre gli stessi che vanno al potere. E non parlo di destra o sinistra. Sono tutti multimiliardari con i nostri soldi. Hanno una legge elettorale che gli consente di farsi beatamente i Caxxi propri. Si sono blindati. Fanno i teatrini per noi del popolo ma loro vip sono lì, intoccabili.

Leggetevi questo bell'articolo. Credo sia interessante. La distrazione di massa delle masse.
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omar Fardin
Nessuno ha mai avuto dubbi che il legame tra chiesa e denaro sia alquanto forte. Fin dai tempi antichi la chiesa ha svolto operazioni che di facciata erano di evangelizzazione, ma di fondo erano metodi più o meno invasivi per fare soldi.
La chiesa in Italia gode di numerosi privilegi, primo fra tutti l'esenzione del pagamento dell'ICI. Ora la comunità europea vuole vederci chiaro. In pratica la UE ha messo sotto inchiesta lo Stato Italiano per "aiuti di Stato incompatibili con le norme sulla concorrenza". In pratica il vaticano viene visto come un'azienda che viene aiutata da anni da parte dello stato, senza averne il diritto.
Questa "azienda"che conta più di 100 mila fabbricati è al top della classifica nazionale: ospedali, scuole private, alberghi e altre strutture commerciali che godono di un'esenzione totale dal pagamento dell'Ici e del 50% da quello sull'Ires. Con un risparmio annuo mostruoso.
E' interessante anche la metodologia con cui si arriva all'esenzione.

Innanzitutto c'è da dire che la decisione di rendere esnte dal pagamento la chiesa è bipartisan. E' stata introdotta nel dicembre 2005 dal governo di destra e quindi rivista da quello di sinistra l'anno sucessivo. Il quale però era controllato dalla Ue ed aveva ristretto i privilegi solo alle attività "non esclusivamente commerciali". Peccato che quel "non esclusivamente" sia stato interpretato in maniera molto furba dalla chiesa che ha messo all'interno di scuole ospedali ed altre strutture un piccolo locale adibito a luogo di culto, divenendo così "non esclusivamente commerciale". Fatta la legge...

Adesso ci vorranno 18 mesi perché la UE si pronunci. E se deciderà di far pagare quanto dovuto... ne vedremo delle belle, visto che gli arretrati son decisamente ingenti.

Vi consiglio di vedere questo video che è un'inchiesta di report alquanto illuminante.
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omar Fardin
Vi segnalo un sito interessante, soprattutto per per gli amanti della statistica.
Il sito è italiaora.org.
Ed ecco che si scopre che per esempio che i soldi spesi per la chirurgia estetica sono 1 miliardo e mezzo. Che lo stipendio di un calciatore è in continuo aumento, così come il numero di cellulari venduti ogni giorno. Insomma... lascio a voi i commenti e le opinioni. Ovviamente alcuni dati sono un po'... strani ecco. pero' val la pena darci un occhio!
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omar Fardin
Be'... una pubblicità apparsa ultimamente negli states. A voi giudicare...
Il concetto in se' non è sbagliato. Ma non credo sia molto realistica la cosa.

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yanopin
Quante stranezze si possono comprare nel web oramai? Di tutto di più!
Ma questa, oltre essere strana è innovativa e geniale:"Spray-on Fabric" ossia un'innovativa miscela di fibre di cotone, polimeri e solventi che si spruzza direttamente sulla superficie che si vuole, il corpo umano ad esempio, con una pistola spray o con un areosol, creando una patina che si secca immediatamente. In questo modo si possono realizzare, in breve tempo e senza fatica, indumenti che si adattano perfettamente al corpo a seconda dei gusti (si possono scegliere colori e persino profumi diversi).

Niente pià grinze o pieghe. Una volta asciugati, questi speciali indumenti possono essere tolti, lavati e re-indossati. Se invece si decide di cambiare look, basta sciogliere il composto e riutilizzare il materiale recuperato realizzando nuove creazioni. Attraverso questo Spray-on Fabric per vestirsi servono solo 15 minuti e i capi realizzati possono essere personalizzati a seconda dei gusti, scegliendo il colore preferito.

«Volevo realizzare un materiale futuristico, senza cuciture, veloce e confortevole», ha spiegato il dottor Torres al londinese Daily Mail, «che mi permettesse di creare abiti all’istante e a poco prezzo e che garantissero una perfetta vestibilità. E così, per dimostrare che scienza e tecnologia possono davvero aiutare gli stilisti di moda, sono finito per tornare ai princìpi dei primi tessuti come il feltro, che erano prodotti prendendo le singole fibre e cercando di legarle insieme, senza punti o cuciture». Stando allo stesso designer, ci vorranno almeno un paio d’anni prima che la tecnologia possa arrivare nei negozi, ma nel frattempo la ricerca prosegue, cercando un modo per movimentare le forme (non a tutti piace che i vestiti seguano ogni minima curva del corpo) e per minimizzare l’odore (non certo gradevolissimo) dei solventi.
Per quelli/e che non riescono mai a trovare il vestito giusto che stia bene con i colori giusti, ora se lo possono spruzzare direttamente addosso con diverse tonalità di colore!
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yanopin
Come tutti sanno Facebook è il Social Network più conosciuto e più popolare negli ultimi tempi, e tutti sanno che serve per farsi pubblicità gratuita, trovare vecchi amici, conoscere gente nuova e a far sapere i nostri cavoli al resto del mondo.... e specialmente a gente che vi osserva per sapere magari quando non siete a casa così possono venirvi a trovare senza disturbarvi. Come è successo in una cittadina del New Hampshire dove la polizia di Nashua avrebbe sgominato una banda di ladri che individuava le case da derubare tramite il celebre social network.
La banda, composta da tre individui, è stata arrestata con l'accusa di aver svaligiato più di 18 case nell'ultimo mese, mettendo da parte un bottino di oltre 200.000 dollari. I membri della banda avrebbero tenuto sotto controllo i profili delle persone che abitavano nella zona per individuare le case incustodite.

La compagnia di Zuckerberg aveva suscitato già molte polemiche quando, ad agosto, aveva lanciato "Places", un’applicazione che dà la possibilità agli utenti di localizzare geograficamente la propria posizione, comunicarla ai propri amici attraverso lo status e soprattutto controllare chi altro è presente nel posto in cui ci si trova.

Dunque mi raccomando fate attenzione a quello che postate sui social network, alcuni criminali cercano sui social network le case vuote da poter svaligiare. In Italia non ho ancora notizie di appartamenti svaligiati tramite indizzi su Facebook, ma non vorrei che ora che la notizia sta facendo il giro di tutti i web-giornali, non la prendessero come spunto.

Intanto in Italia è successo il contrario. Letto da un articolo di un anno fa:"Arrestato ladro internauta, rintracciato grazie a Facebook. Si era introdotto all'interno di un appartamento con l'intento di rubare, ma trovando un pc acceso non ha resistito alla tentazione di collegarsi su Facebook e chattare con gli amici. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine, si intrufolò in un appartamento per rubare, ma durante la perlustrazione trovò un pc acceso e tramite account personali, si collegò sul social network. Grazie ai suoi dati personali memorizzati sul pc, e soprattutto attraverso una mail, i militari sono riusciti a risalire alla sua identità. Dalle perquisizioni effettuate all'interno della sua abitazione, i Carabinieri hanno ritrovato parte della refurtiva rubata dall'appartamento. Il giovane è stato perciò arrestato con l'accusa di furto in abitazione e la refurtiva restituita al suo legittimo proprietario."
Ecco cosa fa la malattia di Facebook, è come la droga, non riusciamo a farne a meno.
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omar Fardin

OK, da qualche anno a sta parte, dopo la mia positiva avventura con un corso serale mi sono avvicinato al mondo della scuola e decisamente è un ambiente che mi piace.

Purtroppo in questo nuovo anno scolastico arrivano notizie di tagli, di classi superaffollate, di classi con pochi insegnanti e di scuole senza presidi. Insomma un mezzo disastro.

A tutto questo si aggiunge la poca civiltà di alcuni genitori. Prendendo spunto da questa notizia e parlando poi con una amica insegnante sono usciti alcuni spunti che volevo ora condividere con voi.

"Questi sono molti dei genitori coi quali abbiamo a che fare a scuola: ridono se i loro ragazzi si divertono a prendere a calci un immigrato, protestano se i figli vengono rimproverati a scuola quando è opportuno farlo, prendono sempre le loro difese anche quando sarebbe il caso di punirli, li incitano a riprendere col telefonino gli amici e le amiche..."

Questo era il suo laconico commento alla notizia. Un commento così, fatto da una persona che è del mestiere, a me fa riflettere. Lascio dunque alle sue parole il compito di esplicare meglio la cosa. Valgono certo più delle mie.

"costa più fatica dire qualche "no" che dire sempre "si"... i bambini "rompono" di meno, e non si è costretti ad avere a che fare anche con i propri sensi di colpa... rimproverare o punire un figlio quando sbaglia non è una cosa simpatica per nessuno, anche se lo si ritiene giusto ed indispensabile... purtroppo però i genitori dimenticano che la vita non dice sempre "si", anzi, spesso sono di più i "no" e il loro modo distorto di intendere l'educazione dei figli ne farà dei ragazzi che diventeranno adulti non in grado di tollerare la minima frustrazione e che non sapranno gestire in maniera autonoma e costruttiva le difficoltà che incontreranno nel loro percorso, si sentiranno sempre degli inadeguati, batteranno i piedi e alzeranno la voce ogniqualvolta qualcuno non gliela darà vinta... quindi, molti genitori di oggi, credendo di spianare la strada ai figli, non fanno altro che rendergliela più faticosa..."

Purtroppo è drammaticamente vero. Qualche tempo fa un'altro amico insegnante mi diceva che una mamma di un suo allievo l'aveva chiamato offendendolo perché suo figlio non era stato ammesso all'esame. Mia madre mi avrebbe fatto passare un brutto quarto d'ora... a me pero', non certo al professore.... Insomma... si potrebbe andare avanti per ore. Aspetto qualche commento da chi è del mestiere magari. :-)
Grazie a V. per la preziosa testimonianza.
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omar Fardin
OK, il titolo è volutamente provocatorio. Pero' da un po' di tempo la voce gira sempre più insistentemente. Il più grande show sulla terra, fornito a voi da Michael Jackson in persona.


Partiamo dai disclaimer. Non ho ovviamente certezza di quello che scrivo. Ma in rete ci sono talmente tante notizie al riguardo che ormai non è più possibile ignorarle come ho fatto sino ad oggi.
Partiamo da un concetto semplice. Michael era il cantante più conosciuto al mondo. Quello che aveva in assoluto il maggior numero di fan, anche e spesso molto estremisti. E' quindi logico pensare due cose.
1. Sicuramente molti di loro non si arrenderanno mai all'idea che possa essere morto e quindi faranno di tutto per dimostrare (anche a se stessi) il contrario, anche ricorrendo in maniera più o meno inconscia a foto, video, testimonianze e quant'altro completamente falsi.
2. Altrettanto sicuramente molti, moltissimi fan non rinunceranno a cercare di capire la verità su quella che è stata la morte del loro idolo. E non sono tutti ragazzini implumi. Ci sono anche molti ricercatori, giornalisti, gente che fa indagini di lavoro.

Quindi, visto quanto sopra, non sta a me cercare di convincere nessuno. Pero' girando un po' in rete si trova veramente di tutto. E anche togliendo tutta la "fuffa" rimangono delle cose che è oggettivamente difficile liquidare come coincidenze o come teorie complottiste.

Innanzitutto esiste un sito ufficiale. Un sito che si occupa di raccogliere tutte le "prove" e che analizza tutti i fatti in maniera molto dettagliata ed in tutte le lingue. Vi lascio a loro per quanto riguarda l'analisi completa ma il riassunto è più o meno questo:
Michael Jackson era veramente alle prese con una grave forma di dipendenza da medicinali e forse anche droghe. Erano stati previsti una serie di concerti a Londra che se effettuati lo avrebbero sicuramente ucciso. Michael decide quindi di inscenare la sua morte, e di andare in qualche paese dell'est a curarsi. Solo con la sua morte infatti non avrebbe avuto problemi con le penali previste in caso di annullamento dei concerti, e solo con la sua morte i paparazzi ed i fan di mezzo mondo avrebbero smesso di dargli la caccia. La sceneggiata inizia fin dalla presentazione del tour "this is it" che in effetti mostra un michael con una voce profonda e una carnagione scura.

I dubbi sulla sua morte si sono riaccesi con maggior violenza il 3 settembre, quando alla trasmissione "larry king show" in America si presenta un tale Dave Dave, amico intimo di michael Jackson gravemente ustionato al viso da un incidente. Chi è costui? Le teorie dicono che si sia trattato di Michael Jackson in persona. E numerose analisi della voce e del viso sembrano confermare l'ipotesi.

Insomma tutta questa storia è un gran pasticcio. In ogni caso se la morte è finta non posso che dare ragione al povero Jackson. Probabilmente è davvero l'unico modo per non avere tutto quel peso sulle sue spalle. Se volete saperne di più basta che cerchiate "michael Jackson è vivo" su google. Passerete molte ore a leggere tutto... ed il contrario di tutto!

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omar Fardin

Potevo anche intitolare questo post "Problemi da miliardari". Si perché di questo si tratta. I calciatori di serie A minacciano di fare sciopero se non otterranno quello che vogliono. Sa com'è. Se gli chiedono di trasferirsi da un posto di lavoro all'altro... Con uno stipendio così misero ti girano le balle.
Si sono sarcastico. Come non esserlo? La Lega chiede che un giocatore non possa rifiutare il trasferimento ad un club di stessa qualità e con soldi garantiti. Ma i giocatori non ci stanno. Lo vada a dire a tutti quei lavoratori che vengono spostati di continuo da un reparto all'altro, da una sede all'altra, da una mansione all'altra e se si azzardano ad aprire bocca rischiano il posto. E poi la lega chiede codici ferrei di condotta ed etica anche fuori dal campo. Le pare troppo vero? E via di questo passo.

Sti personaggi con uno stipendio medio di un milione e tre al mese (di euro, of course!) decisamente vivono in un altro pianeta. Bambini viziati abituati ad avere tutto che non si rendono conto che il resto dell'Italia è con l'acqua alla gola. Noi con lo stipendio non arriviamo davvero alla fine del mese. Loro non arrivano alla fine del millennio in effetti. No dico... Io fossi la Lega fermerei tutto e li metterei a 1500-2000 euro al mese. Punto. Essere pagati per giocare dovrebbe essere già più che sufficiente. C'è chi è pagato molto meno per farsi un mazzo tanto, mica per giocare con gli amici.

Ma è troppo facile fare retorica. Il problema non sono i giocatori. Sono coloro che offrono sti stipendi assurdi che dovrebbero ripensarci. E sono tutti gli italiani che quando sentono ste cose dovrebbero incazzarsi e spegnere la tv che dovrebbero pensarci. E invece all'italiano medio tocccagli pure la moglie, ma non la partita. Sono disposti a spendere centinaia di euro al mese per abbonarsi alle varie tv o allo stadio. C'è qualcosa di fondo che non quadra. Come sempre, i cambiamenti dovrebbero arrivare dal basso. Ma è molto comoda la poltrona davanti alla tv vero?
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omar Fardin
Ok, ultimamente più che di scrivere ho voglia di farvi vedere qualche video simpatico. Questo lo è per due motivi. Il primo: Voglio partecipare anche io a sta specie di sport. Troppo forte! Il secondo... Scopritelo vedendo il video. Decisamente impressionante!!
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omar Fardin
Decisamente da vedere... Non so quante ore di allenamento fanno sti tizi. Soprattutto quello con i cubi colorati. Ma cavolo quanto mi piacerebbe saper fare anche solo un decimo di quelle cose!!

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omar Fardin

L'importanza della pausa pranzo. Spesso sottovalutata. Per l'italiano medio la pausa pranzo era sacrosanta. una volta, quando la società era per lo più contadina, non si discuteva. Poi piano piano ci siamo industrializzati. I ritmi sono diventati più veloci. Oggi per molti sono frenetici. Si lavora fino all'una e poi si riprende all'una e venti.

Qualche settimana fa sono stato a Milano con un amico per un corso. All'una siamo andati lungo la strada a cercare qualcosa da mangiare. Ovviamente l'offerta era varia, dal baretto al pseudo-ristorantino. Ma la cosa che accomunava tutti i posti era la frenesia e la fretta delle persone. Sguardi vuoti, assenti, che cercavano in 20 minuti al massimo di riempire lo stomaco e forse anche un po' lo spirito. Una toccata e fuga al bar per un pranzo mordi e fuggi. I poveri baristi che si trovavano a dover gestire decine di perone che tutte insieme chiedevano di essere servite per prime con uno sguardo all'orologio e uno sui panini. Alla fine, visto da fuori, un caos. Mi sono chiesto chi glie lo fa fare. Tutti i giorni la routine si ripete, come una ruota di una macina che torna sempre a pestare sulle stesse persone.

E invece la pausa pranzo dovrebbe essere una cosa importante. Da fare almeno in una intera ora di tempo. Con calma. Sedendosi un attimo. In buona compagnia. due chiacchiere e magari un buon piatto di pasta. Anche al bar, perché no, ma certo non con l'orologio che detta i minuti e i secondi.

Oggi c'è sempre più gente che la salta del tutto la pausa pranzo. Abitudine importata dagli inglesi, che notoriamente fanno da sempre un pranzo con un sandwich (che poi in realtà è il nostro tramezzino in versione anglosassone, cioè na schifezza) e poi in realtà mangiano solo alla sera. Tristezza. Qui invece in molti mangiano un panino davanti al computer. O davanti alla macchinetta. Doppia tristezza. Il problema è che spesso le persone si sentono oberate di lavoro e non riescono a staccare. Oppure vogliono finire prima alla sera e quindi saltano la pausa per recuperare.
Il problema è che molto, troppo spesso si oltrepassa il livello di guardia, si accumula un livello di stress tale da non riuscire a controllarlo e poi le conseguenze sono pessime. Dal mal di testa all'ansia alla depressione.

La domanda vera è: ne vale la pena? La salute e la "sanità mentale" valgono meno di una pausa pranzo?
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omar Fardin
OK. Poi basta giuro. Ma questa non potevo non mettervela! Poi giuro che torno a fare il blogger serio! :-P Ma le scale mobili di homer Simpson... sono davvero il massimo!!


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omar Fardin
Delle disgrazie altrui... ovvio!
Alcune sono decisamente esilaranti!!
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omar Fardin
Be'... oggi mi sto dando alla riscoperta degli Enigma. Questo e' tratto dal loro ultimo Album ed è una promo musicale. Per chi capisce un po' di inglese c'è anche una breve spiegazione sul misticismo del numero "7".
Buon Ascolto...
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omar Fardin
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omar Fardin
Be'... alla faccia della crisi che dovrebbe essere passata. Ci sono sempre più persone che rimangono senza lavoro. L'onda lunga della crisi dirà qualcuno. Palle dico io. Se un'azienda ritorna a crescere deve necessariamente riassumere le persone che aveva lasciato a casa. Con cautela certo. Ma non è che può farne a meno. Ma la crisi a quanto sembra è tutt'altro che risolta. Ma i "grandi" dicono che siamo in ripresa.

E invece guardate qua. I dipendenti di un supermercato Carrefour dalle parti di Milano che non ricevono lo stipendio da mesi. E cercano di avere quanto gli spetta facendosi la spesa gratis. Ovviamente senza riuscirci. Ma il segnale c'è. Oppure ancora il fatto che Burger king è stata messa in vendita. Di certo non perché le cose vadano splendidamente. L'economia non è in attiva ripresa come alcuni sostengono. Certo, qualche segnale forse c'è... ma siamo ancora lontani, visto che proprio in questi giorni i grandi del mondo parlano di ulteriori iniezioni di liquidità a a sostegno dell'economia americana. Leggi qui.

Il problema è che spesso le dichiarazioni secondo cui "siamo in ripresa" oppure "nel 2011 ci sarà la svolta" arrivano dai governatori centrali, dal politico di turno, dalle agenzie di rating, dai grandi studiosi dell'economia, ecc ecc. Tutta gente affidabile e cristallina secondo voi? Tutta gente che vive da vicino l'economia reale, quella della gente normale che con uno stipendio di 1200 euro deve arrivare a fine mese in 2-3-4 persone?
No, questi sono signorotti arricchiti, che vivono su un altro pianeta, che girano con il jet privato e vanno in vacanza sulla barca da 10-20-50- metri. Ok, la finisco qui. Ma son stufo che chi dovrebbe sistemare le cose nel mondo viva su piani sociali decisamente diversi da quello reale. E' tutto un bla bla bla di bei discorsi che poi non portano a nulla. Ma la domanda vera è... che fare? Be' i dipendenti del supermercato che "espropiano la spesa" potrebbero essere un buon esempio. Bisogna in qualche modo ribellarsi al sistema no? Ah no, siamo italiani . scusate. A noi basta che non ci toccano le partite di calcio... per tutto il resto non alziamo un dito!
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omar Fardin
L'altro ieri ho comprato un elettrodomestico. Vi faccio leggere le istruzioni in Italiano:
Cliccate sull'immagine per leggere meglio...

Decisamente Esilarante. Siccome l'oggetto in questione è stato fabbricato in Cina (ma va?) è probabile che abbiano usato google translate per fare la traduzione dal cinese all'inglese. E poi dall'Inglese all'italiano. Perchè na cosa così sconclusionata non credo venga fuori con una traduzione diretta.
Non avete ancora capito di che elettrodomestico si tratta? :-)
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