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Unknown


C'è crisi. Non c'è crisi. E' un tormentone ormai. Lungi da me fare il dibattito politico.
Ma due parole due devo dirle per forza.
La prima. Berlusconi subito prima di dimettersi ha fatto approvare la legge di stabilità. Alzi la mano chi tra voi sa cosa contenga. Potrebbero averci aumentato l'iva al 40% ma nessuno lo saprebbe. Nemmeno in rete ne ho trovato traccia. L'unica traccia che ho trovato è un poco rassicurante innalzamento dei limiti di elettromagnetismo  nell'ambiente. Non male. Hanno fatto un tal clamore con il fatto che il governo era stato battuto e che  Berlusconi doveva dimettersi... che nessuno ha parlato poi di quello che hanno approvato. Complimenti per la distrazione di massa.

Seconda. Mario Monti. Non vi è puzzata un po' sta cosa? Improvvisamente sto tizio che viene messo lì per  riportare l'Italia sulla retta via. Eh si, come no. Il problema è capire chi è sto signore che ci viene imposto dall'alto come fosse un dio. Be' sembrerebbe che (semplificando molto eh) questo tizio sia un amico delle banche. In particolare della Goldman Sachs. E come in Grecia qualche giorno fa anche qui da noi un tecnico (un bancario) deve prendere il posto di comando per prendere decisioni impopolari. E magari per parare il didietro alle banche che sarebbero poi all'origine di tutto sto casino. Basta leggere qui per intuire come funzionano i giochini finanziari. La paura fa accettare qualsiasi cosa....

Ok, io non sono bravo a parlare di politica. Ma mi pare veramente assurdo. Vi invito a vedere il video che ho postato. Apre uno scenario nuovo e decisamente... inquietante.
E per chi non ha tempo da perdere un riassunto di 40 secondi di Crozza. :-)



Basta ridere. C'è solo da incazzarsi qua!!


Unknown

Mentre facevo le foto alle canarie impegnandomi non poco ho visto   e ovviamente fotografato un esemplare di Homo apple photographus.... E io che mi porto via pesanti macchine fotografiche...

Questo post è conseguente a quello dell'altro giorno sul mio viaggio di lavoro/vacanza alle Canarie, Isola di Tenerife. Eccolo qui.

E' dura ritornare al lavoro. E' dura soprattutto se ti arriva da pagare l'assicurazione e non ci riesci perchè ti accorgi che il conto in banca è all'asciutto. Che caxxo... Li avevo fatti bene i conti. Ma non conti mai tutto quello che c'è da contare. Ci son troppe cose a cui star dietro. L'assicurazione del negozio. Quella personale. L'Iva-l'inps-lefatture-ifornitori-iltelefono-l'enel-lavesta-l'affitto.... Cavolo pare si fossero messi d'accordo. Tutti insieme. Ottimo. Qualcosa ti sfugge per forza. Non c'è verso. Forse le mie capacità imprenditoriali a volte hanno dei limiti. Mi ci vorrebbe il segretario personale. Vabbe'. Poi leggi che la Carlucci dice che il suo stipendio gli basta a malapena. Povera. E non ti viene da incazzarti?

Ok. Sto diventando polemico. E' più forte di me. Com'è come non è... quando torni dalle ferie il benessere ed il relax ti dura si e no 24 ore. Poi torni ad incazzarti paro paro a prima.
Eh che cavolo. Arrivo a casa io, decido di tornare a scrivere sul blog e cosa succede? Alluvioni, Terremoti, Governi che cadono, minacce di guerra all'Iran. Eh che diamine. Devo guardare più cartoni animati e meno telegiornali.
In compenso ho trovato un sito carino, che mi pare simpatico. Si chiama "schifo di vita" e raccoglie lo sfogo di tutti quelli a cui va storto qualcosa. Si possono scrivere brevi aneddoti di cose spiacevoli ma divertenti. Buttateci un occhio.

Unknown
Articolo tratto da Die Press e ripubblicato  su PressEurope. Lo riporto anche io, perchè questo sembra davvero lo scenario probabile che ci aspetta. Alcune cose descritte sono già successe e fanno tremare. La descrizione di quello che hanno dovuto subire i greci per tentare di non affondare è imbarazzante. Spero davvero che da noi non si debba arrivare a tanto, ma ho tanta paura...
Buona lettura:

La crisi della Grecia viene spesso imputata ai suoi cittadini, definiti spendaccioni e irresponsabili. Ma a guardare da vicino la loro vita è ormai un sacrificio senza fine.
Non si può rimanere zitti di fronte alle dichiarazioni dei più alti responsabili europei, talvolta al limite dell'assurdo, su questi "fannulloni" greci che si rifiutano di "risparmiare".

Da 16 mesi ho una seconda casa ad Atene, e ho vissuto questa drammatica situazione sul posto. Ci si lamenta che i piani di risparmio non funzionano perché i redditi fiscali diminuiscono. Si rimette in discussione la volontà dei greci di fare economie. Ma diamo qualche cifra concreta:

- Riduzione degli stipendi e delle pensione fino al 30 per cento.

- Taglio dello stipendio minimo a 600 euro.

- Drastico aumento dei prezzi (gasolio e benzina, 100 per cento; elettricità, riscaldamento, gas, trasporti pubblici, 50 per cento).

- Un terzo delle 165mila imprese commerciali è fallito, un terzo non è più in grado di pagare gli stipendi. Ovunque ad Atene si possono vedere cartelli gialli con la scritta "Enoikiazetai" in rosso – "Affittasi".

- In questa miseria i consumi (l'economia greca è stata sempre molto incentrata sui consumi) si sono ridotti in modo catastrofico. Le coppie con un doppio stipendio (il cui reddito familiare arrivava fino a 4mila euro) si trovano improvvisamente ad avere solo due sussidi di disoccupazione di 400 euro, che per di più cominciano a essere versati con due mesi di ritardo.

- I dipendenti statali o delle imprese parastatali, come l'Olympic Airlines o gli ospedali, non sono più pagati da mesi e il versamento del loro stipendio è stato rimandato a ottobre o all'"anno prossimo". Il record è del ministero della Cultura: molti dipendenti che lavoravano all'Acropoli non sono pagati da 22 mesi. E quando hanno occupato l'Acropoli per manifestare (pacificamente), sono stati subito caricati e gassati dalla polizia.

- Tutti concordano nel dire che i miliardi dei versamenti dell'Ue ripartono per il 97 per cento direttamente verso l'Unione e le banche, per rimborsare il debito e i nuovi tassi di interesse. Così il problema è con discrezione rigettato sulle spalle dei contribuenti europei. Intanto le banche continueranno a incassare alti interessi fino all'eventuale bancarotta, mentre i crediti sono tutti a carico del contribuente. Di conseguenza non c'è ancora denaro per le riforme strutturali.

- Migliaia e migliaia di piccoli imprenditori, autisti di taxi o di camion, hanno dovuto sborsare migliaia di euro per le loro licenze, e per ottenerle hanno fatto dei debiti, ma oggi si vedono confrontati con una liberalizzazione che permette ai nuovi arrivati di non pagare quasi nulla.

- Si continuano a inventare nuove tasse. Adesso per sporgere denuncia alla polizia bisogna pagare 150 euro sull'unghia. La vittima deve tirare fuori il portafoglio se vuole che la sua denuncia sia presa in considerazione. Nel frattempo i poliziotti sono obbligati a pagare di tasca propria per fare il pieno delle macchine di servizio.

- È stata creata una nuova imposta fondiaria associata alla fattura dell'elettricità. In caso di mancato pagamento viene interrotta l'elettricità.

- Ormai da diversi mesi le scuole pubbliche non ricevono più i libri di testo. Lo stato ha accumulato un debito enorme con le case editrici e di conseguenza le consegne sono state bloccate. Gli studenti ricevono ormai dei cd e i loro genitori devono comprare dei computer per permettere loro di seguire le lezioni. Nessuno sa come le scuole, soprattutto quelle del nord del paese, potranno pagare le spese di riscaldamento.

- Tutte le università sono di fatto paralizzate fino alla fine dell'anno. Molti studenti non possono né presentare la loro tesi né sostenere gli esami.

- Il paese si prepara a un'ondata di emigrazione di massa e spuntano sempre più agenzie specializzate in questo settore. I giovani si rendono conto di non avere alcun futuro nel paese. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 40 per cento fra i giovani laureati e il 30 per cento fra i giovani in generale. Chi lavora lo fa per uno stipendio da fame e a nero (senza alcuna forma di previdenza sociale): 35 euro per dieci ore di lavoro al giorno nel settore della ristorazione. Le ore di straordinario si accumulano senza essere pagate. In questa situazione non rimane più nulla per settori come l'istruzione. Il reddito che il governo greco riceve dalle imposte è quasi nullo.

- Le riduzioni di massa di impiegati della funzione pubblica sono state fatte in modo del tutto antisociale. Si è pensato soprattutto a sbarazzarsi delle persone qualche mese prima del loro pensionamento, così da dover versare solo il 60 per cento di una pensione normale.

La domanda è sulla bocca di tutti: dove è finito il denaro degli ultimi decenni? A quanto pare non nelle tasche dei cittadini. I greci non hanno nulla contro il risparmio, ma ormai non ce la fanno più. E chi ha un impiego si ammazza di lavoro (cumulando due, tre o addirittura quattro lavori diversi).

Tutti i miglioramenti sociali degli ultimi decenni sulla protezione dei lavoratori sono stati cancellati. Lo sfruttamento è ormai senza regole; nelle piccole imprese è soprattutto una questione di sopravvivenza. E quando si sa che i dirigenti greci hanno cenato con i rappresentanti della troika [la Commissione europea, la Bce e l'Fmi] per 300 euro a persona, ci si può chiedere quando la situazione finirà per esplodere.

La situazione in Grecia dovrebbe rappresentare un importante campanello di allarme per la vecchia Europa. Nessun partito favorevole all'ortodossia di bilancio sarebbe in grado di applicare il suo programma, non sarebbe neanche eletto. Bisogna combattere il debito finché è ancora relativamente sotto controllo, prima che diventi una sorta di genocidio finanziario. (traduzione di Andrea De Ritis)



Unknown


Riprendo dall'ottimo sito byoblu.com un video che spiega molto semplicemente la crisi attuale. Sconcertante, realistico. Ma semplice. Troppo semplice...

Unknown

Potevo anche intitolare questo post "Problemi da miliardari". Si perché di questo si tratta. I calciatori di serie A minacciano di fare sciopero se non otterranno quello che vogliono. Sa com'è. Se gli chiedono di trasferirsi da un posto di lavoro all'altro... Con uno stipendio così misero ti girano le balle.
Si sono sarcastico. Come non esserlo? La Lega chiede che un giocatore non possa rifiutare il trasferimento ad un club di stessa qualità e con soldi garantiti. Ma i giocatori non ci stanno. Lo vada a dire a tutti quei lavoratori che vengono spostati di continuo da un reparto all'altro, da una sede all'altra, da una mansione all'altra e se si azzardano ad aprire bocca rischiano il posto. E poi la lega chiede codici ferrei di condotta ed etica anche fuori dal campo. Le pare troppo vero? E via di questo passo.

Sti personaggi con uno stipendio medio di un milione e tre al mese (di euro, of course!) decisamente vivono in un altro pianeta. Bambini viziati abituati ad avere tutto che non si rendono conto che il resto dell'Italia è con l'acqua alla gola. Noi con lo stipendio non arriviamo davvero alla fine del mese. Loro non arrivano alla fine del millennio in effetti. No dico... Io fossi la Lega fermerei tutto e li metterei a 1500-2000 euro al mese. Punto. Essere pagati per giocare dovrebbe essere già più che sufficiente. C'è chi è pagato molto meno per farsi un mazzo tanto, mica per giocare con gli amici.

Ma è troppo facile fare retorica. Il problema non sono i giocatori. Sono coloro che offrono sti stipendi assurdi che dovrebbero ripensarci. E sono tutti gli italiani che quando sentono ste cose dovrebbero incazzarsi e spegnere la tv che dovrebbero pensarci. E invece all'italiano medio tocccagli pure la moglie, ma non la partita. Sono disposti a spendere centinaia di euro al mese per abbonarsi alle varie tv o allo stadio. C'è qualcosa di fondo che non quadra. Come sempre, i cambiamenti dovrebbero arrivare dal basso. Ma è molto comoda la poltrona davanti alla tv vero?
Unknown
Be'... alla faccia della crisi che dovrebbe essere passata. Ci sono sempre più persone che rimangono senza lavoro. L'onda lunga della crisi dirà qualcuno. Palle dico io. Se un'azienda ritorna a crescere deve necessariamente riassumere le persone che aveva lasciato a casa. Con cautela certo. Ma non è che può farne a meno. Ma la crisi a quanto sembra è tutt'altro che risolta. Ma i "grandi" dicono che siamo in ripresa.

E invece guardate qua. I dipendenti di un supermercato Carrefour dalle parti di Milano che non ricevono lo stipendio da mesi. E cercano di avere quanto gli spetta facendosi la spesa gratis. Ovviamente senza riuscirci. Ma il segnale c'è. Oppure ancora il fatto che Burger king è stata messa in vendita. Di certo non perché le cose vadano splendidamente. L'economia non è in attiva ripresa come alcuni sostengono. Certo, qualche segnale forse c'è... ma siamo ancora lontani, visto che proprio in questi giorni i grandi del mondo parlano di ulteriori iniezioni di liquidità a a sostegno dell'economia americana. Leggi qui.

Il problema è che spesso le dichiarazioni secondo cui "siamo in ripresa" oppure "nel 2011 ci sarà la svolta" arrivano dai governatori centrali, dal politico di turno, dalle agenzie di rating, dai grandi studiosi dell'economia, ecc ecc. Tutta gente affidabile e cristallina secondo voi? Tutta gente che vive da vicino l'economia reale, quella della gente normale che con uno stipendio di 1200 euro deve arrivare a fine mese in 2-3-4 persone?
No, questi sono signorotti arricchiti, che vivono su un altro pianeta, che girano con il jet privato e vanno in vacanza sulla barca da 10-20-50- metri. Ok, la finisco qui. Ma son stufo che chi dovrebbe sistemare le cose nel mondo viva su piani sociali decisamente diversi da quello reale. E' tutto un bla bla bla di bei discorsi che poi non portano a nulla. Ma la domanda vera è... che fare? Be' i dipendenti del supermercato che "espropiano la spesa" potrebbero essere un buon esempio. Bisogna in qualche modo ribellarsi al sistema no? Ah no, siamo italiani . scusate. A noi basta che non ci toccano le partite di calcio... per tutto il resto non alziamo un dito!
Unknown

Come fare per non pagarlo? Impossibile: Ma ridurlo si. Andiamo con ordine. Dal Primo luglio le tariffe autostradali sono aumentate di nuovo.
Come dicono loro: "le tariffe sono variate a norma di legge" con un cartello attaccato al casello. Forse per evitare le ire degli automobilisti. Peccato che poi venga effettuato l'arrotondamento ai 10 cent per eccesso. Ogni volta. Alla faccia dell'aumento contenuto!! :-(
C'è di che incazzarsi.

Avevo già spiegato come risparmiare 2,10 euro a passaggio sulla A4 e quasi altrettanto sulla A27. Questi "trucchetti" sono ancora validi e valgono anche per chi usa il telepass.

Ma a parte questo... Possibile che in Italia con la crisi che c'è in atto si pensi solo e ancora una volta a come mettere le mani in tasca ai poveri italiani? Puntualmente poco prima dell'estate il presidente del consiglio ha firmato il decreto che autorizza la messa a pagamento di alcuni tratti finora liberi (perlopiù dalle parti di Roma) e l'aumento di tutti i tratti che sono già a pagamento. E via...

L’aumento delle tariffe autostradali, peraltro, incide significativamente sulle spese di trasporto, generando un aumento dell'inflazione su tutti i beni di consumo, e andando così a colpire anche quelli che l'autostrada non sanno nemmeno cosa sia. Insomma... anche chi non ha l'auto dovrebbe incazzarsi. Ecco. Voglio fare esattamente quello che dice la clip tratta dal film "quinto potere".
Film del 75. Ma terribilmente attuale.
Unknown
Ogni giorno ne succede una nuova. Non so più cosa pensare. Non voglio parlare di politica, anche se certo gli argomenti non mancherebbero. Guardo un po' più in la dei problemi spiccioli di casa nostra. Qui sembra che i problemi del nostro paese siano quelli di un ministro che ha avuto la casa gratis oppure no. Ma chi se ne frega onestamente. A due passi da noi la Grecia è sull'orlo del baratro e della guerra civile. E come dargli torto. Un giorno per l'altro si son visti togliere la tredicesima dagli stipendi, aumentare l'iva e le altre tasse e tagliare ogni altro benefit. E tutto perchè finora chi era al governo ha pensato solo ai propri interessi e ad ingrassare se' stesso e i propri conti correnti esteri.

Niente di nuovo vero? Sembra un copione comune a molti altri stati, compreso il nostro. Se domani il governo ci annunciasse tagli simili cosa succederebbe in Italia? Io mi incazzerei alla grande. Poco conterebbe, lo so. Pero' per anni hanno mangiato di tutto e di più, e continuano a farlo nonostante la crisi in atto. E quando si arriverà al punto di non ritorno verranno a pescare dalle tasche dei poveri cittadini? Ma svuotassero i loro conti multimilionari prima!!
E' di questi giorni la notizia che si sono dati ulteriori privilegi. Alla faccia nostra. E meno male che i cittadini dovrebbero essere tutti uguali davanti alla legge.

L'altra notizia che mi preoccupa è quella della fuga di petrolio vicino agli stati uniti. Parlano di tre mesi per riuscire a chiudere le falle. No dico... Io non sono un tecnico, quindi non azzardo ipotesi. ma certo non è pensabile che sia e rimanga solo un problema del golfo del Messico. Anche se i nostri governanti si affrettano a dire che da noi non può succedere una cosa simile. La natura ci ha spesso insegnato che certe cose poi le paga tutto il pianeta in un modo o nell'altro. Un ecosistema danneggiato si ripercuote su tutti gli esseri viventi che lo compongono, uomo compreso. La catena alimentare inevitabilmente porterà sulle nostre tavole una parte di quel petrolio. Non so in che forma. Non so in che quantità. Non so quando. Ma di sicuro arriverà.
Per ora una cosa è certa. La marea nera costa sei milioni di dollari al giorno alla BP. Come pensate che li recupereranno sti soldi? Su dai... un po' di fantasia...

Ecco. Per oggi ho riversato su di voi un po' di pessimismo. Non si puo' essere sempre positivi. E non si possono sempre ignorare certe cose. Ma non lasciatemi crogiolare nel mio pessimismo odierno. Ditemi cosa ne pensate...

Unknown

Crisi, crisissima... Crisi dei consumi, crisi del mercato, crisi degli acquisti. Ci hanno francicato le palle con sta storia. Che se non ne parlavano forse la crisi non c'era nemmeno.

OK, lo so che non è così. Ma non se ne puo' più. D'altro canto da un lato ci dicono che la crisi si sta risolvendo. Ma poi vai a vedere i dati (perchè andate a vederli vero? Non vi accontenterete di quello che dicono i media in Italia vero??) e scopri che le cose non stanno esattamente in questo modo.

Hanno basato la notizia economica dell'estate sul fatto che il pil di Francia e Germania è cresciuto di un miserrimo 0,3% rispetto al primo trimestre di questo stesso anno. Ma ovviamente hanno "dimenticato" di dirci che il pil dell'area euro è calato del 25% rispetto all'anno scorso. E andando a capire il perchè di quel 0,3 si capisce che è stato praticamente un caso. E che anche la Francia è in calo del 2,9% rispetto all'anno scorso. Insomma, non voglio tirarla per le lunghe, ma la sostanza è che tutti i proclami di fine recessione e di riavvvio dell'economia fatti durante l'estate erano basati su... Fuffa! :-(

Ma non volevo essere pessimista. E' il caldo. Giuro che il primo che mi dice che gli piace il caldo lo strozzo.

A parte questo dettaglio, stavo riflettendo sulla crisi anche perchè il post di Yanopin e i commenti al seguito mi hanno fatto riflettere. Si perchè la crisi la sentono tutti. Almeno a parole. Poi pero' nessuno (me compreso eh) vuole rinunciare a nulla o quasi. Per la maggior parte degli Italiani telespettatori il campionato di calcio è un diritto inalienabile (anche se ormai è praticamente a strapagamento) e l'auto nuova un diritto umano. Lo stile di vita che andiamo conducendo da una trentina d'anni a questa parte non è negoziabile.

Ma tutto questo d'altronde va d'accordo con la politica attuale Americana, Italiana e anche di molti altri paesi europei alle prese con un debito pubblico imbarazzante.

Vi faccio riflettere su una cosa che ho accertato facendo le ricerche per questo post: In America il debito è di 2000 miliardi di dollari. In Italia Il debito pubblico è di 1663 miliardi di Euro. Al cambio attuale fanno 2390 miliardi di dollari. Cioè siamo più indebitati degli Americani. E non di poco, del 20%!! Il problema è che il debito pubblico andrebbe calcolato pro capite... e gli americani sono un tantino più di noi....

Altro che risoluzione della crisi!!!

Fonte qui e qui.

Vignetta gentilmente concessa da GavaVenezia (grazie Marco per la concessione!).

Unknown
Si sente sempre parlare di crisi. Ormai saranno un paio di anni. Negli ultimi sei mesi pero' sembra che le cose stiano un attimino precipitando. Non parlo solo dell'Italia, anzi. Ma la crisi è trasversale e oggi, più che un tempo, lo è di più ancora con la moneta unica che nel bene e nel male coinvolge in maniera omogenea tutta l'europa.

E' pur vero che la crisi è una cosa soggettiva. C'è a livello generale perchè calano i consumi medi. Ma poi nello specifico ci sono gli alberghi per le vacanze estive strapieni. E uno dei telefonini più venduti è l' i-phone che tutto puo' essere meno che economico. E allora? dove sta la verità? L'unica cosa che possiamo fare è tentare di ragionare noi, visto che dai mass media le notizie che arrivano sono decisamente sempre più da prendere con le pinze.


Riporto una frase eloquente che avevo già scritto mesi fa, ma che (purtroppo) non è ancora passata di moda:


"Nessuno ha fatto ancora notare come in questi ultimi anni tutto è stato venduto a rate, dalle abitazioni alle vacanze alle isole tropicali, causa estinzione della capacità di risparmio, soprattutto nelle giovani generazioni. Il peggioramento dello scenario planetario porterà ad un consistente ridimensionamento dei fatturati delle imprese a cui faranno seguito un crollo del gettito fiscale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione."


Lo scrivevo a novembre. Ma è di questi giorni la notizia che il gettito fiscale in Italia è calato di brutto. Quindi le prime due fasi previste ci sono già state. Adesso dobbiamo aspettarci un sacco di disoccupati in più a quanto sembra. Il mondo è proprio malato.


Io non ce l'ho la soluzione in tasca. Nel mio piccolo ho dato fondo ai risparmi di 10 anni di lavoro per cercare di rilanciare la mia attività. A settembre rinnovero' un po' il negozio e molto la filosofia di vendita. Sperando che tutto questo mi porti ad una ripresa. Se poi non ci sarà avro' dei rimorsi, ma non dei rimpianti. Avro' veramente provato tutto.


Non mi è mai piaciuto farmi pubblicità sul mio blog in quanto l'ho sempre ritenuto una cosa personale e distaccata dal mio mondo lavorativo. Ma stavolta ho fatto uno strappo alla regola. E per la cronaca il sito del mio studio è qui.

Unknown

Armatevi di pazienza, ma leggetelo, c'ho messo del mio a scriverlo, non è stato un copia-incolla, quindi datemi soddisfazione! :-)

Ultimamente si sente parlare di crisi. Ma ci sono due crisi ben distinte, quella del mercato reale e quella dei mercati finanziari. Non so dirvi quanto siano collegate l'una all'altra. Ne'  come. Ma ci sono delle cose che proprio mi fanno incazzare. Ma partiamo dal principio. 

Compagnia assicurativa Aig, la seconda società assicuratrice al mondo per patrimonio con 110 miliardi di utili all'anno. Aig sta per American international Group, fondata nel 1919 da Cornelis Starr, uomo d'affari statunitense che voleva creare una compagnia di assicurazione per il mercato cinese. Nel tempo l'Aig si trasferisce a New york e dal 68 al 2005 è guidata sempre dalla stessa persona. Vi sto dando i punti salienti giusto per capire le dimensini della cosa.

L'Aig è stata aiutata tra settembre e Novembre (ricordatevi la data) dal governo americano con 150  miliardi di dollari (!!!) e il primo marzo di quest'anno con altri 30 e la promessa che glie ne daranno altri. (sic.)

Nel 2007 ha 116mila dipendenti e pur sottoscrivendo ogni tipo di polizza possa venirvi in mente si è sempre più specializzata negli ultimi anni ad assicurare i portafogli delle banche, cioè quei depositi in cui i famosi titoli "tossici" di cui tanti si è sentito parlare erano mescolati a prodotti più solidi. 

Quando tutto il mondo si è accorto delle schifezze che venivano vendute dalla banche l'Aig  avrebbe dovuto coprire i suoi assicurati (avrebbe cioè dovuto pagare alle banche tutto cio' che avevano assicurato e che ormai non valeva na cicca). Ma non poteva più farlo perchè aveva assicurato molto ma molto di più di quello che avrebbe potuto ed in pratica era immersa nella cacca fino al collo. 

Insomma non vi sto a raccontare tutta la storia ma sappiate che in pratica era diventata l'assicuratrice del mondo intero e dunque era necessario salvarla ad ogni costo. E cosa credete che abbiano fato i sui dipendenti in questi mesi di crisi nera?  Hanno speso 440mila dollari per un weekend in california in settembre, 86mila per andare a caccia in Inghilterra in ottobre, 343mila per una vacanza nel deserto dell'arizona in novembre, (visto le date??) e queste sono solo alcune e sono solo le spese che sono state rese note. Non oso immaginare le altre. 

Inutile poi dirvi che nel consiglio di amministrazione della Aig ci sono molti volti noti della Goldman sachs. Non so se mi spiego vero? 

In buona sostanza questo popo' di colosso dell'assicurazione puo' permettersi di fare quello che vuole. Nonostante gli aiuti il titolo ha perso il 95% del suo valore. Pero' possono permetterselo. Tanto sanno che la nostra salvezza dipende comunque dalla loro.  Che nervi.

Unknown

Eh be' tempi duri dicevano no? Ed eccoli qui i risultati. Sembra che anche l'azienda di zio Bill sia in crisi. O meglio... Ha meno guadagni degli anni scorsi e meno guadagni di quelli programmati/sperati. 

Il risultato è un taglio fino a 5 mila posti di lavoro nei prossimi 18 mesi. Ma che diamine vuol dire "fino a"??? Saprai quante persone hai in più. Stai parlando di persone non di file da cancellare!!! 

Dei 5 mila licenziamenti annunciati 1.400 partiranno subito. La decisione, spiega una nota del gruppo, è stata presa "alla luce dell'ulteriore deterioramento della situazione economica globale".

Ma va? No guarda, pensavo che ste decisioni si prendessero così... a caso. A me sta cosa della situazione economica mondiale un po' puzza. Ci sarà anche crisi ma ci sono anche tanti che la stanno cavalcando sta crisi. Poco ma sicuro. E' un'ottima giustificazione per fare licenziamenti altrimenti difficilmente giustificabili. O no? Sono io che penso sempre male? mah...

P.s.  Chi non l'ha ancora fatto? Come cosa? Il questionario qui a sinistra... Su forza!! :-)

Unknown

C'è un gran parlare di crisi... Dei mercati, dei mutui, del credito, degli affari. OK, la crisi c'è, è innegabile. I dollari che vedete qui sopra valgono quanto quelli di zio paperone. Io ho un negozio e parlo con innumerevoli colleghi negozianti e non ce n'è uno che non l'abbia sentita, chi più e chi meno. Pero' quello che a me fa riflettere sono sti continui proclami in tv, cioè fino a qualche tempo fa ci dicevano di stare tranquilli, che la crisi dei mutui americani non sarebbe mai arrivata in europa, che l'europa aveva un sistema creditizio forte. Poi c'è stata la crisi della Barclays e da noi dell'unicredit, e allora ecco che qualche dubbio si è instaurato anche se continuavano a dirci di non preoccuparsi. Adesso gli ultimi teatrini in tv portano scenari sempre più apocalittici (salvo poi ritrattazioni come si usa qui da noi)  fino all'ultima dichiarazione di Epifani "sta arrivando una valanga", il che non lascia spazio amolti dubbi. Quello che non capisco è perchè non ci dicono come stanno le cose una volta per tutte. Hanno forse paura di  scatenare un "effetto panico"? Leggevo oggi un articolo interessante di cui vi riporto una frase:

"Nessuno ha fatto ancora notare come in questi ultimi anni tutto è stato venduto a rate, dalle abitazioni alle vacanze alle isole tropicali, causa estinzione della capacità di risparmio, soprattutto nelle giovani generazioni. Il peggioramento dello scenario planetario porterà ad un consistente ridimensionamento dei fatturati delle imprese a cui faranno seguito un crollo del gettito fiscale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione."

E io aggiungo: " di conseguenza un crollo di tutto il resto. brrr... Insomma basta aprire gli occhi e non far finta di non vedere.

Meditate gente... meditate. 

Articolo completo qui.

Unknown


La crisi. Eh be', gran problema la crisi. E per di più niente di nuovo. Sono ormai tre anni o più che i "luminari" dell'economia globale ci predicano una ripresa dietro l'angolo, ma sono puntualmente smentiti dai dati dell'economia reale. L'inflazione reale poi... non ne parliamo! 

Ma secondo me come sempre quando ci sono troppi servizi in tv su un'unico argomento il più delle volte è per sviare l'attenzione da altre cose. Ieri è stato approvato dal governo ponendo il voto di fiducia il maxiemendamento del decreto Gelmini sulla scuola. Io non lo so se sia giusto o meno. Credo pero' che sarebbero più onesti se dicessero che l'hanno fatto perchè non hanno un soldo bucato. Invece continuano a dirci che vogliono migliorare l'apparato scolastico. Sarà!

Voi i vostri soldini li avete investiti in qualche solida banca americana? O li avete sotto il materasso :-)