Unknown


E' di oggi la notizia che altri 10 esponenti del movimento 5 stelle lasciano. Chi mi conosce sa quanto io sia vicino e attivo in questo movimento, nel quale ho sempre creduto e continuo a credere.  Ma ci sono dei... Ma. Partiamo dai fatti. Nono sono i primi parlamentari che lasciano il movimento. E probabilmente non saranno nemmeno gli ultimi. Non sto ad analizzare le loro motivazioni. Non mi interessano minimamente. Ma... Sei stato eletto non perché i cittadini hanno messo il tuo nome. No. Sei stato eletto perché in Italia funziona così, i cittadini hanno messo la croce sul simbolo che rappresentavi in quel momento. Molti di quelli che hanno messo quella croce manco sapevano chi eri. Ma si fidavano del Movimento.  Ecco. Quindi se non ti ritrovi più in quel partito che ti ha mandato al parlamento per coerenza dovresti dimetterti, non cambiare partito. E me ne fotto dell'art.67 della costituzione che tutti sbandierate quando ve ne andate. Si chiama coerenza, onestà, rettitudine morale. Ma in Italia funziona al contrario.

Eh si. Ce ne fosse uno che si è dimesso. Tutti sono rimasti in parlamento.
La mia idea è che le regole imposte dal Movimento a un certo punto sono diventate troppo strette per questi signori. Prima tra tutte la regola che impone di restituire buona parte dello stipendio.
Ora, parliamoci chiaro. Non è facile. Uno che ha vissuto lavorando sodo per arrivare a fine mese a prendere 1200-1500 euro al mese... Si ritrova di colpo lì, e vede che ogni mese vengono accreditate sul suo conto corrente cifre che lui non prenderebbe mai in un anno di lavoro intero, sudando come un disgraziato magari, mica stando in un'aula con l'aria condizionata. Ecco dicevo... non è facile.
Uno ha dei sani principi. Ma poi passano i mesi. Ti accorgi che sei all'opposizione e che vieni continuamente ignorato solo per il fatto di appartenere a quel gruppo di "scomodi" che alle ultime elezioni per poco non li mandava a casa tutti. Poi passano gli anni. E ti accorgi che il tuo conto corrente fa la dieta a yo yo...  Lo vedi ingrassare, ma poi maledici quel patto che hai firmato ma restituisci, e lui dimagrisce di nuovo. E ti rendi conto che in questi due anni avresti potuto mettere da parte una cifra che.... meglio non pensarci.
Sfido io che poi in molti trovano una scusa qualunque per andare nel cosiddetto gruppo misto. Poi alcuni dicono che lo stipendio lo restituiranno ai cittadini comunque, ma non tramite il fondo istituito dal movimento, che manco a dirlo a loro non piace, ma che offriva anche delle garanzie. Ma si, intanto dicono che lo faranno comunque. Poi dopo qualche mese chi andrà più a controllarli? Ormai non sono più soggetti alle ferree regole del movimento... E allora chissà....

L'altro aspetto è che se da un gruppo di persone sono in troppi ad andarsene quelli che restano devono necessariamente farsi delle domande. O c'è davvero qualcosa di sbagliato in quello che stanno portando avanti, oppure hanno scelto male  chi candidare alle elezioni. Come uscirne? Ormai non se ne esce temo. La debolezza dell'essere umano è stata nella storia fonte di mille disfatte. E in molti sono lì che non aspettano altro. Mi auguro almeno che la gente capisca questo. E poi alle prossime elezioni vedremo!




Unknown


Assicurazioni. Gioie e dolori di molti Italiani. La domanda che mi pongo io spesso è quella più comune. Vale davvero la pena spendere soldi per assicurazioni non obbligatorie? E più facile è vincerla (anzi, perderla)  e più alto è il costo della polizza.  Mi assicuro contro l'incendio di casa. Il premio sarà pure basso. Ma poi? Quante possibilità ci sono che la casa vada a fuoco? Mi assicuro sulla salute. Più sono vecchio e più il premio aumenta. Si arrivano a pagare migliaia di euro all'anno. Se ti ammali gravemente è un attimo spendere un sacco di soldi. Ma se stai bene... hai buttato via un sacco di soldi. E siccome le assicurazioni fanno un sacco di soldi... non è difficile immaginare da che parte penda l'ago della bilancia.
Fin qui ho detto una serie di banalità sconcertanti, lo so.
E un'altra banalità è quella che dice che quando le assicurazioni devi pagarle i soldi li vogliono subito. Quando devi averli... Campa cavallo. Trovano tutte le scuse e poi aspetti mesi per avere ciò che ti spetta.
Anni fa mi ricordo di un amico che subì un allagamento della sua attività lavorativa. L'acqua era fuoriuscita da un tubo rotto della caldaia, e lui però era tranquillo in quanto assicurato contro i guasti dell'impianto elettrico.  I danni ammontavano a migliaia di euro, e indovinate un po'... Non vide un centesimo in quanto il perito dell'assicurazione accertò che trattavasi di rottura e non di guasto e, manco a dirlo, lui era assicurato solo contro i guasti all'impianto idraulico, non contro le rotture. Sembra una presa in giro, ma vi assicuro che ho letto personalmente le lettere della compagnia assicurativa che spiegava la cosa.
Come fare per tutelarsi da questi giochini? E' virtualmente impossibile... La cosa più saggia è affidarsi ad un assicuratore in carne e ossa, non ad un sito online, e magari accertarsi che l'assicuratore sia uno che è nel settore da anni.
Purtroppo al giorno d'oggi è pieno di ragazzini "assunti" da compagnie assicurative affamate di nuovi clienti, che spiegano a sti malcapitati 4 cose e 5 frasi fatte da dire ai clienti. Li pompano e li gasano, illudendoli di essere grandi venditori e di poter fare soldi facilmente; questi vanno in giro vendendo porcherie e spacciandole per le migliori polizze esistenti sul mercato, salvo poi accorgersi dopo qualche tempo che erano contratti al limite della truffa. Ma nel frattempo li avevano spacciati ai parenti e agli amici più stretti rischiando anche di perdere l'amicizia. Poco importa se dopo i primi 3 mesi si sono licenziati perché non riuscivano a concludere manco mezzo contratto. Intanto la compagnia ha venduto qualche polizza e nel frattempo avrà reclutato altri malcapitati e la storia si ripete...
Questo è il mondo attuale. Bisogna stare con le unghie affilate e gli occhi bene aperti. E soprattutto mai affidare i propri soldi a sconosciuti. Sembra banale, ma vedendo le truffe che avvengono ogni anno... non lo è.  Io direi che i soldini  se non si hanno garanzie certe e soprattutto scritte è bene non toccarli...


Unknown



Qualche giorno fa ho postato in facebook un link ad un articolo che parla di scie chimiche. Ne parla in maniera critica, in linea con il mio pensiero, e smonta tesi per tesi tutte le teorie del complotto che insistono a dire che nei nostri cieli ci sono aerei che spargono le sostanze più impensabili.
Apriti Cielo. Ho scatenato una discussione che manco nei miei peggiori incubi.  Ovviamente ognuno esponeva le sue idee dicendo che l'altro non capiva nulla, e ognuno portava a sostegno delle sue idee i link a questo o quel sito che esponeva le teorie scientifiche o complottiste del caso. Incredibile. In ogni caso io mi sono guardato i vari link, e soprattutto mi son guardato un documentario di quasi due ore che, a detta dei sostenitori della teoria del complotto, avrebbe dovuto farmi aprire gli occi e farmi capire che stiamo rischiando tutti la vita ogni giorno. Be', il link al video è questo. E voglio scrivere qui, a futura memoria (la mia), le mie impressioni.
Il video inizia citando un documento "segreto", manco a dirlo americano, che parlerebbe di come ci sia un progetto per controllare il clima entro il 2025. Ora... Se gli americani volessero tenere segreto un documento... vi garantisco che ci riuscirebbero. Ma a parte questo, il documento si riferisce però non a un controllo del clima, ma a un controllo del tempo atmosferico su scala locale. La tecnologia descritta non è altro che l'inseminazione delle nuvole: con la diffusione mirata in quota di particolari particelle, ad esempio di ioduro d’argento, attorno alle quali tende a condensarsi il vapor d’acqua, si possono innescare le precipitazioni. Pensate che io l'ho studiata negli anni 90 a scuola. Nulla di strano dunque. E poi comunque questo documento parla di "rappresentazioni immaginarie di scenari o situazioni future".
Il problema è che quelli a favore della teoria sulle scie chimiche non si prendono la briga di leggere il documento, prendendo per buone le informazioni che trovano sui siti dei complottisti. Ecco. Allora andatevelo a leggere qui. Troverete le parole "controllo locale" e "immaginario" che la dicono lunga...
Ma proseguiamo. Un'altra chicca di questo video mostra un aereo che passa tra le nuvole e che lascia la scia. Ovviamente il narratore dice che è una prova che non può trattarsi di scia di condensazione in quanto l'aereo (si vede dalle immagini) è basso e passa attraverso le nuvole. Ora... non ci vuole certo un ingegnere per capire che la prospettiva in una ripresa con un teleobiettivo è schiacciata e quell'aereo potrebbe essere anche 5000 metri più in alto e sembrare allo stesso livello delle nuvole... Ma ovviamente si guardano bene dal dirlo.
Ma il top del documentario si ha quando ipotizzano presunti progetti per lanciare fantomatiche frequenze  che controllerebbero la mente attraverso i televisori che tutti abbiamo in casa, o quando dicono che la fantomatica geoingegneria clandestina (tutti questi progetti per l'irrorazione dei cieli) costa la bellezza di 20 milioni di euro al giorno solo in Italia. E stikazzi! :-) Non servono commenti vero? Ci arriva chiunque che è una cifra sparata a caso...
Ora... io non voglio dire nulla... ma se questi sono i "seri documentari" che provano l'esistenza di progetti occulti per il controllo del clima... andiamo bene!

Su una cosa pero' il documentario ha ragione. I cieli sono attraversati ogni giorno da migliaia di aerei. Potete vederli qui in tempo reale e cliccando su ognuno potete vedere anche che aereo è e dove va.
Tutti questi aerei bruciano idrocarburi, derivati del petrolio, che negli anni si sono evoluti e ai quali hanno aggiunto sicuramente un sacco di additivi per migliorarne la resa. E' indubbio che queste sostanze vengono emesse nell'atmosfera e che poi in qualche modo ricadono sulle nostre teste. Ed è altrettanto evidente che bene non fanno. E tra l'altro i polimeri da combustione (citati anch'essi nel documentario) sono una realtà, ma che non c'entra nulla con le scie chimiche. Insomma, da li a dire che qualcuno di diverte a spargere metalli pesanti o chissà cos'altro apposta nei cieli ce ne passa.

Infine qualche altra piccola considerazione.
1- Tutte le presunte prove dei sostenitori delle "scie chimiche" sono smentite dai piloti di linea, dai meteorologi e dai controllori di volo italiani e stranieri. Oltre che da un paio di miei amici che lavorano nell'aviazione. Non c'è nessuna persona esperta in materia che sostenga l'esistenza delle "scie chimiche".
2- Basterebbe andare nei cieli pieni di scie e "catturarne" una parte per poi farla analizzare. Lo hanno fatto gli scienziati, e hanno detto che non c'era nulla di diverso da ciò che ci si aspetta. I complottisti questa prova devono ancora farla. Come mai?
3- Dopo quasi 20 anni di presunte irrorazioni, nessun pilota, tecnico, controllore di volo, meteorologo ha mai confessato o sottoscritto le tesi complottiste. Come si piega?

Un piccolo appunto. In questo sito ci sono tutte le risposte alle domande più frequenti. Prima di commentare sul mio blog magari con qualche improperio dimostrate di averlo letto. Poi se avete qualche tesi un po' più consistente di un documentario farlocco... io sono di vedute aperte, e disponibilissimo a cambiare idea. Di fronte a prove certe però.

Unknown

Saltami addosso... Questo volevo dire.
Si perchè c'è crisi di lavoro. E questo è innegabile. Ma la mia sensazione è che ci sia anche sempre meno voglia di lavorare.
Di lavoro faccio il fotografo. E mi capita di andare a fare fotografie in giro. Magari a matrimoni o a qualche altra cerimonia. E ovviamente mi serve un aiuto. E ovviamente le cerimonie in genere si tengono di sabato o di domenica. Be' ovviamente ho i miei contatti tra cui pescare qualche nome. Ma qualche tempo fa per una serie di coincidenze capitò che erano tutti impegnati, e io dovetti cercare altrove. Be' è ovvio che qualcuno tra i miei conoscenti fosse a sua volta impegnato. Ma quelli che mi hanno stupito sono stati quelli che ho contattato sapendoli bisognosi di lavoro e di denaro. Le scuse sono state le più vaghe. Ma la più esemplare è stata quella di un ragazzo che mi disse: "eh no guarda, mi spiace, ma io il sabato pomeriggio devo andare in spiaggia con la mia ragazza".
Ecco, capite? Poi sono gli stessi che si lamentano ogni giorno perchè mandano centinaia di curricula in giro e nessuno li chiama. Sono gli stessi che si lamentano perchè non trovano lavoro e non sanno come pagarsi il nuovo iphone.
Capitolo a parte meritano poi i curriculum vitae personali. Negli ultimi mesi me ne arrivano ogni sorta. E io dico... come puoi pretendere che un'azienda ti chiami se non sai nemmeno scrivere in italiano? L'errore più comune? "io o lavorato". rigorosamente senza "H". Oppure semplicemente curriculum generici scaricati da internet senza un minimo di personalizzazione. Freddi, impersonali, con le voci che non servono lasciate in bianco. Ora io dico... Con la fame di lavoro che c'è, e con tutti i curricula che arrivano giornalmente a ogni azienda... perchè dovrebbero prendere in considerazione uno che non ha perso manco 5 minuti per fare una presentazione fatta bene? Mistero.  Siamo sempre lì... Voglia di lavorare....

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Unknown


Camminare a piedi scalzi. Io lo facevo sempre quando ero piccolo. Ho avuto la fortuna di crescere in una casa di campagna, dove mio papà aveva un vigneto e io scorrazzavo liberamente sull'erba tra le file d'uva. Era una sensazione molto bella, un contatto diretto con la natura che solo chi ha provato può capire.
Se avete figli ma abitate in città ascoltate me. Portateli al parco e fateli correre a piedi nudi. Al massimo qualche filo d'erba un po' più duro li pungerà un po', ma non puo' succedere nulla di grave. In compenso il contatto con la natura non potrà che fargli bene.

La pensava così anche una mia amica maestra. La quale ha deciso in una lezione ai suoi piccoli alunni di portarli in giardino e di fargli togliere le scarpe. Be' la felicità dei bambini come intuibile era alle stelle. Un po' meno la felicità dei genitori i quali non avevano nulla di meglio da fare che andare a rimproverare la mia amica perchè a loro detta i bambini hanno rischiato chissà quale malattia. Che tristezza. Certi genitori proprio non hanno il senso della ragione.

In ogni caso esistono siti che promuovono il vivere a piedi scalzi. Ok, secondo me è un'esagerazione... decisamente, ma vale la pena darci un occhio. hanno delle motivazioni decisamente valide! :-) Quello Italiano è qui. E quello internazionale qui.


Unknown


Clonazione in atto. No no, non sto parlando della pecora Dolly o cose simili. Sto parlando delle nostre città.
Da anni ormai stanno diventando dei centri commerciali, dei cloni di se stesse in ogni parte del globo, fredde, sterili, dove è inutile andare sperando di trovare qualcosa di originale.
Fino a pochi anni fa andavi a fare un giro in centro e trovavi Toni il calzolaio,  Maria la sarta, quello che vendeva vestiti o quella che vendeva biancheria per la casa. Tutti originali, con nomi improbabili o tipici del luogo, con vetrine forse non proprio sbriluccicanti ma sicuramente originali e spesso suggestive.
E il bello era che quando andavi a fare un viaggio in qualche città importante del mondo ci trovavi le cose tipiche del posto, con tutte le loro caratteristiche ed originalità.
Ma da un po' di anni tutto sta cambiando. I grandi marchi internazionali si stanno appropriando dei centri cittadini, di tutti i posti più belli e originali e si stanno posizionando là dove prima c'erano i tanto amati negozi particolari e suggestivi.
Per carità, è il mercato. Se arriva il Geox di turno (tanto per dirne uno di nostrano) e ha i soldi per comprarsi la baracca, sfrattare i vecchi titolari e mettere il suo negozio... Nessuno potrà impedirglielo. Ma il dato di fatto è che un po' alla volta ovunque ci sono sempre gli stessi marchi che vendono sempre la stessa roba.

E' da un bel po' di tempo che vado a Londra praticamente una volta all'anno. E mi ricordo tempo addietro che una delle zona più affascinati (tra le tante) era la visita di Carnaby Street. Strada storica di Londra dove potevi comprare musica indipendente, abbigliamento strampalato o accessori ancor più stravaganti oltre a un sacco di stramberie originali che trovavi solo lì.
E poi tornavi a casa con ste cose e stupivi gli amici con magari un cd di musica stranissima trovato in uno di quei negozi polverosi che solo Londra poteva offrire.
Be', ci sono stato a febbraio, dopo un bel po' di tempo che non passavo da quelle parti. E cavolo... Sarebbe stato lo stesso andare in un qualunque centro storico italiano o in un qualunque centro commerciale. Non v'è quasi più traccia dei negozietti bui e polverosi, dove potevi scartabellare per delle ore tra le cose più improbabili. Adesso è tutto bello luminoso e sfavillante. Geox, Sisley, Benetton, Accessorize, Tezenis, Diesel... ecc. Na tristezza. Ho fatto un rapido giro e poi mi son ributtato in altre zone.
Questo è il triste destino di ogni centro storico che attira un po' di visitatori. La stessa cosa l'ho vista in centro a Treviso. Ma anche in molti altri centri storici un tempo famosi anche per la tipicità di ciò che potevi comprarci.
Questo è il destino in mano alle multinazionali, che non faranno nemmeno nulla di sbagliato, ma di certo cancellano l'identità del paese...

Unknown


Da un po' di tempo è tornata la moda dei vegetariani. Ecco lo so. Qualcuno già storcerà il naso, dicendo che non è una moda. Non sarà una moda, ma poco ci manca. Ci sono sempre più persone che pubblicano nei social video dove si vedono animali che vengono macellati o allevamenti intensivi di animali, scrivendo frasi ad-hoc per indurre i lettori a diventare come loro, vegetariani o vegani. Ora... non dico che sia sbagliato, anzi. Ho molta ammirazione per loro ed è ormai comprovato che la società moderna consuma troppa carne a scapito della verdura. Ma da lì a ritenersi depositari della verità assoluta ce ne passa.
E allora... quando mettono sti video in realtà mi fanno incazzare. Non possono dare per scontato che tutti siamo una massa di ignoranti e che loro sono i salvatori venuti a farci vedere cosa succede nei mattatoi. Mi offendono. Che cavolo. Io nei mattatoi ci sono stato davvero. Non siamo tutti ignoranti. Ma la carne la mangio lo stesso. E comunque... se ho una bistecca sul piatto e sono una persona senziente capisco che non è arrivata li per opera dello spirito santo. E' ovvio che è stato ucciso un animale. Ed è altrettanto ovvio che uccidendolo c'è stato spargimento di sangue. E' inevitabile no? Allora perchè mostrarmi i video? Perchè sperano che vedendoli dico "oh... poveri animali, devono ucciderli per poterli mangiare"!?
L'altra sera però ho conosciuto un ragazzo che ha fatto il percorso contrario. Era diventato vegano. Poi ha capito che è una moda senza senso e che il suo sforzo (si perchè di sforzo si tratta, inutile negarlo) era inutile, e ha ripreso a mangiare carne. Meno di prima, ma ha ripreso.
E lui mi faceva notare un paio di cose molto semplici.
La prima. Molti vegetariani/vegani hanno a casa gatti e cani. E molti di loro vanno a comprare per i loro animali domestici le scatolette di.... carne. Oppure le crocchette. E tutti questi cibi sono fatti sempre e comunque con gli scarti dell'industria alimentare carnivora. E allora? Vogliamo far diventare vegetariano anche il gatto?
La seconda. Esiste un fenomeno di cui si parla poco che riporta un dato allarmante. Ogni anno muoiono migliaia di animali, soprattutto uccelli e lepri, schiacciati (o peggio) dalle mietitrebbie che raccolgono il grano e i cereali tanto cari anche ai vegani. E quindi? dobbiamo tornare a coltivare le piante in piccole quantità nel nostro orto come 50 anni fa?  E chi lo dice ai vegetariani che così non potranno esserci vegetali da mangiare per tutti?
La terza. Il cibo sano in realtà non esiste più. E' la triste realtà. E il video in apertura parla proprio di questo, anche se in maniera ironica. Mangiamo prodotti che sono strapieni di pesticidi, ormoni, antibiotici, veleni di tutti i tipi. E i vegetariani non ne sono esenti, anzi. Le coltivazioni intensive esistono e sono trattate con le peggiori nefandezze che il genere umano abbia inventato per il controllo di malattie piante infestanti e quant'altro. Per non parlare degli OGM, argomento che richiederebbe un capitolo apposito.
E anche chi ha l'orticello a casa non è in salvo. L'acqua che si usa per irrigare da dove arriva? I pozzi sono spesso inquinati. Le falde acquifere più superficiali, che sono spesso quelle che usano i contadini sono appestate di ogni chimica possibile. La terra dei fuochi è più vicina e reale di quanto si pensi. Con buona pace della nostra salute, per la quale a sto punto, la carne non è certo la peggior nemica.



Ho messo due video. il primo recente il secondo un breve spezzone di un grillo d'altri tempi. che pero' dice una grande verità...

P.S. Ebbene si. ho ripreso a scrivere sul mio blog. Vi sono mancato? anche no... ogni tanto scriverò qualcosa... Abituatevi all'idea! :-)





Unknown



Non lo so se è chiuso definitivamente. Ma i tempi sono indubbiamente cambiati. L'avvento dei social network in primis. Se hai un pensiero da scrivere lo scrivi lì. E' un attimo. Ma anche il fatto di esser da solo a scrivere non aiuta. 
Ho conosciuto dei blogger. Non hanno più una famiglia. 
Scherzi a parte, se  vuoi gestire bene un blog devi scrivere cose originali ed interessanti. E per farlo devi documentarti. Devi passare ore a fare ricerche, leggere, scrivere e buttare tutto quello che hai scritto per poi ricominciare daccapo. Insomma non è semplice ne' tantomeno veloce. E siccome non ho mai voluto fare copia incolla da altri siti e sono sopraggiunti altri impegni... non riesco più a farlo, non come vorrei.

Ma ho messo il "chiuso" con il punto di domanda. Chissà, forse più avanti ritroverò tempo ed argomenti. Per ora comunque lascio il blog aperto. Nella colonna qui a destra, in basso, trovate il "Blog Archive". Tutti i post pubblicati in questo blog. E sono davvero tanti. Potete divertirvi a leggere degli argomenti più disparati, se vi va, in attesa di un mio ritorno.

Ringrazio anche tutti quelli che negli anni hanno collaborato con me. Yano, Sgio65, Antonio, Silvia, Samantha e qualche altro che ha collaborato dall' esterno. Grazie a tutti. A presto

Omar




Unknown


(Parte centrale dello spettacolo. Se cercate su youtube trovate anche il resto)

Una piazza così piena a Marghera non si vedeva e non si vedrà per anni...
I giornali parlano di 6-8000 persone. Io non lo so quante erano. ma certo che piazza Mercato era strapiena, strade intorno comprese.

 E grillo come sempre ne ha sparate di grosse. I temi sono sempre gli stessi, ma sentirli in vivavoce è decisamente un'altra cosa. Vi consiglio di guardare il video.

Grillo è stanco e si vede. Ma ce la mette tutta, davvero. Da più di un mese continua ininterrottamente a fare due spettacoli al giorno, gratis in tutte le piazze. Un calendario così fitto di incontri con la gente i politici tradizionali non ci pensano nemmeno a farlo.
Ovviamente Grillo sta facendo campagna elettorale. E Altrettanto ovviamente i giornali istituzionali e le tv lo continuano ad ignorare. Quello che è meno ovvio è che nonostante questo boicottaggio continuo lui continua a mietere consensi. Grillo è l'unico che ha fondato un movimento (e non è un partito, qui chi entrerà in parlamento sarà solo un portavoce del movimento che continuerà a confrontarsi nei meetup e nel web) che rifiuta tutti i rimborsi elettorali. (gli italiani li avevano aboliti nel 93 ma ai partiti tradizionali non frega na mazza del volere degli italiani a quanto sembra). Quindi ha dimostrato che si può fare politica gratis o quasi. Tutte le spese sono coperte dalle offerte volontarie della gente. E questa è decisamente una bella cosa.

E' stato interessante alla fine dello spettacolo anche l'intervento del sindaco di Mira, uno dei comuni guidati dal Movimento. Ha detto che vive costantemente sotto chock, vedendo che quello che fa viene scritto sui giornali in modo distorto, e ovviamente di parte. Poi ha fatto degli esempi di gestione dei conti  comunali, come quando ha strabuzzato gli occhi quando si è accorto che nel comune continuavano a pagare canoni telefonici di utenze che non esistevano più da anni, e che nessuno si era preoccupato di togliere perché tanto "paga pantalone". E ha fatto un po' di esempi di quello che stanno facendo, come farebbe un buon padre di famiglia per tenere in ordine i conti. Troppo ottimismo? Forse. Ma preferisco un buon ottimismo di un ragazzo giovane che ha voglia di fare del bene alle false promesse che poi portano sempre a spese folli che fanno i politici tradizionali.

Non sopporto quelli che criticano Grillo e poi si capisce lontano un miglio che non hanno mai visto un sui intervento come quello di ieri sera, o non hanno nemmeno mai letto il programma elettorale. Grillo parla di reddito di cittadinanza. una cosa che c'è in tutta europa meno che da noi. Grillo parla di limitare i superstipendi dei manager. Grillo parla di ridare i soldi pubblici alla scuola pubblica.  Grillo parla di tutte cose talmente ovvie che uno si chiede come mai i politici che abbiamo avuto finora al governo non abbiano mai fatto nulla di tutto questo. La risposta è sempre la stessa, soldi. E lui invece dice una bella cosa. Bisogna tornare a non lasciare indietro nessuno. Bisogna tornare a fare qualcosa per gli altri, anche senza dover avere sempre e per forza un ritorno economico. Ma questo i politici tradizionali, corrotti e attaccati alla poltrona non sanno nemmeno cosa vuol dire...

Unknown

E' la sfida del momento. "Smartphonicamente" parlando. Qual'è il migliore? Quale da più soddisfazioni? OK, il mio blog non è nato per analizzare queste cose, lo sapete. Io mi occupo più di statistiche e di capire cosa c'è dietro. Se c'è qualcosa. (E per questo mi sa che ho perso pure un collaboratore che è passato ad un altro blog).
E infatti anche in questo caso voglio capire quanti cellulari ci sono in giro per il mondo, in particolare tra questi due modelli che sono, attualmente, i due modelli di punta.
C'è trepidazione ed attesa per i dati sulle vendite natalizie dell'iphone che verranno rese note il 23 gennaio, ma nel frattempo Samsung ha annunciato che il 13 gennaio 2013 sono stati superati i 100 milioni di unità vendute dei prodotti di punta GALAXY S III e dei suoi due predecessori GALAXY S e GALAXY S II.
La apple invece è stata costretta a tagliare drasticamente gli ordini dei componenti necessari per assemblare smartphone. Qualcosa vorrà pur dire. Oggi come oggi iphone ha spopolato alla grande in america dove più del 50% dei telefonini venduti hanno la mela sul retro, mentre fa un po' più fatica nel resto del mondo.
In Italia per esempio raggiunge a malapena il 10% del mercato.
Secondo i dati diffusi da Gfk Italia, nel 2012 sono stati venduti oltre 650 milioni di smartphone, con un incremento del 50% rispetto al 2011.
Il bello è che l'80% di questi smartphone sono  telefoni di fascia alta, con Galaxy S3 e Iphone 5 in testa.  Apple  a livello mondiale ha il 17% del mercato. Samsung ha il 35%. Ma c'è da dire che Samsung ha anche molti più modelli a disposizione, compresi modelli da 100 euro o meno.
Discorso a parte per Nokia. Nel terzo trimestre del 2012 ha venduto poco più di 9,3 milioni di apparecchi Asha.  Quello che pochi sanno è che le vendite di smartphone Asha sono  il doppio rispetto ai 4.4 milioni di Nokia Lumia spediti nello stesso periodo. Sarebbe interessante sapere  Samsung quanti smartphone di fascia bassa vende, ma non ho trovato i dati.

In ogni caso i numeri dei Galaxy S (1, 2 e 3) sono impressionanti. I pezzi acquistati in tutto il mondo sono stati finora in media 106.000 circa al giorno. Al giorno!!
Alla faccia della crisi. E voi che telefono avete? Io un Samsung delle banane... Ovvero un Next, il più entry-level degli smartphone. E' lento e con poca memoria... Però fa tutto quello che mi serve, anche se con calma. :-)



Unknown


Si chiamano Illusioni anamorfiche.
La definizione è di wikipedia: "L'anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione precisa."
Be' vedete un po' cosa riescono a fare.
Qualcosa di simile a quello che faceva un artista di cui avevo già parlato...


Unknown
Adesso è ufficiale. Msn muore il 15 marzo. RIP. Ma cavolo... Sono oltre 100 milioni gli utenti che ancora lo utilizzano abitualmente, e dovranno tutti passare a Skype.
Beneinteso, basta accedere a Skype con il nome utente e la password di msn e il gioco è fatto. Anzi. Puoi avere in un unico IM entrambe le liste dei tuoi contatti. Non mi sembra male.
Pero' un po' mi spiace. Ci ero affezionato. Msn, un servizio che ha vissuto i suoi anni d’oro prima dell’avvento dei social network che hanno rivoluzionato completamente le piattaforme di messaggistica. Amen, dovremo farci l'abitudine.... :-P
Unknown

Qual'è il prezzo giusto di un prodotto? Non penserete mica che un ipad costi 700 euro perché davvero costa un sacco di soldi produrlo vero? Ma lo stesso ragionamento possiamo farlo anche per un paio di jeans di marca o per la vostra auto nuova.
Fino all'alto ieri mi davano del visionario. Giuro. Ho avuto amici che sostenevano fermamente che costruire un ipad ha costi elevatissimi vista la qualità dei materiali e l'accuratezza delle finiture. Ora, io non metto assolutamente in dubbio che abbia costi più alti che non costruire un pad cinese qualunque, ma di certo materiali e design non giustificano una differenza di prezzo che arriva al 500%, soprattutto se relazioniamo i costi con la quantità di pezzi venduti, sui quali i costi stessi si diluiscono.

A conferma della mia "intuizione dei poveri" adesso arriva questa intervista di Repubblica al neurobiologo e psicologo tedesco Kai Markus Müller che studia per conto delle aziende più importanti del mondo (Siemens, Apple, Porche solo per dirne alcune) i prezzi giusti a cui bisogna vendere un prodotto. Prezzi che, udite udite, non hanno nulla a che fare con i costi di produzione. (Parole sue).

Ok, non ero io un visionario. Ma in realtà ci dice cose che sappiamo tutti, anche se è sempre meglio darci una rinfrescata... Riporto solo un passaggio, ma vi consiglio di andarvi a leggere tutto l'articolo.

L'intervistatore gli chiede se è sua la responsabilità  del fatto che siamo costretti a pagare tipo 10 euro una bottiglia di vino che potrebbe costarne 4.
E lui con tutta franchezza risponde: "Si ma per quattro euro stia sicuro che il vino non le sembrerebbe così buono. Chi regalerebbe un anello di fidanzamento del valore di 50 euro?"
Eccellente.

Quindi da domani tutti a comprare le cose che costano meno? No, ovviamente. Non sono la stessa cosa.  Però a me fa incazzare a bestia sapere che tutto quello che compro  lo pago molto di più di quello che vale. Probabilmente con il mio stipendio potrei vivere bene se le cose costassero il giusto, e invece arrivo a stento a fine mese. Che cacchio.
E quello che mi fa incazzare ancora di più è che siamo noi stessi a generare questo meccanismo, con la convinzione che, se una cosa costa tanto è una buona cosa, se costa poco non vale nulla. E spesso non ce ne rendiamo manco conto!

E' un sistema senza via d'uscita temo... Perché se aspettiamo che siano le grandi aziende a calare i prezzi be'... Stiamo freschi!
D'altronde come dice il tizio in questione: "Alzare un prezzo porta molti più vantaggi ed è più facile che abbassare i costi o vendere più prodotti."



Unknown




Come sfruttare le tecnologie moderne in maniera creativa. Si usa un processore Arduino e un Kinect. I dettagli li vedete sul sito dell'inventore dove c'è anche una sorta di "making of". Da vedere.


Unknown

E anche quest'anno volge al termine. E' stato un anno per certi versi complicato. Per me di certo. Se non altro il 21 dicembre non è finito il mondo. Chi segue questo Blog da tempo sa che ho dedicato più di un post all'argomento anche se non ho mai creduto che accadesse davvero. Questo dimostra una volta di più che se si vogliono trovare coincidenze e collegamenti con un qualsiasi argomento... be', i modi non mancano. Sta poi a noi capire cosa c'è di vero.
Ma se la fine del mondo l'abbiamo evitata la fine dell'Italia invece si avvicina a grandi passi. Sono pessimista? Forse si. Ma devo dire che i segnali che arrivano da più parti non sono incoraggianti. Lo dimostra il fatto che Gli Hard discount vedono moltiplicarsi gli incassi. E anche se i ricchi diventano sempre più ricchi o comunque non hanno problemi ci sono invece un sacco di persone che perdono il lavoro o che si sentono insicure del lavoro che hanno. E questo porta a non spendere... e il circolo vizioso si ripete.
Il lavoro latita. E non solo in Italia. In Spagna i senza lavoro sono 5 milioni, in Francia la disoccupazione è cresciuta al 10,3% nel terzo trimestre, in Grecia è al 26. La sensazione è davvero che il lavoro si stia esaurendo. Ovunque. E quindi? E quindi non lo so. Nessuno ha la soluzione in tasca.
In inghilterra sono arrivati all'assurdo. Sfacciatamente la British Airways ha lanciato un appello ai suoi 30mila dipendenti: "Fate come l'amministratore delegato, lavorate gratis da una settimana a un mese per aiutare l'azienda a sopravvivere". Peccato che i dipendenti non abbiano lo stipendio di 61mila euro al mese che può vantare il supermanager.
E nel frattempo noi tiriamo a campare. Nei negozi il calo di vendite è stato sensibile. E c'è da scommetterci che i telegiornali sono anche troppo ottimisti.
Ma Vogliamo sperare che adesso il 2013 porti qualcosa di buono. I nostri politici attaccati con l'attack alla poltrona che se ne vanno finalmente... sarebbe una notizia positiva. Chissà. Io alle prossime elezioni voterò 5 stelle. Non lo so se saranno LA soluzione. Ma almeno sono facce nuove, pulite e sono gli unici che hanno rinunciato ai finanziamenti pubblici. Quindi alle fine se non altro non peseranno sulle nostre tasche. E che cavolo.
Buon Capodanno miei lettori! Spero di poter essere un po' più presente nei prossimi giorni. A presto!
Unknown

Ok. Lo so. Ditemi quello che volete. Non ho più scritto nulla. Lo so... Non è periodo. Non ci sto con la testa. Troppe cose da fare, troppe cose da seguire. :-( E se da un lato va bene perchè vuol dire lavoro e di sti tempi non si butta via nulla... dall'altro non ho più il tempo da dedicare a null'altro...
A cosa? Precisamente vorrei anche: leggere. Ho un sacco di libri che vorrei leggere. Si accumulano nella memoria del mio kindle. Vorrei anche: Studiare. Uno dei miei sogni sarebbe studiare all'università. Vorrei anche: Andare in vacanza o in giro per il mondo. E a chi non piacerebbe? E infine vorrei anche: Fare un po' di sport. E lì oltre al tempo manca anche la voglia, devo ammetterlo. Ma tutti questi "vorrei anche" sono offuscati dal lavoro e da tutti gli impegni extra che questo comporta. E non c'è soluzione purtroppo.Non ancora almeno. Un giorno forse, chissà.

Quindi... non prendetevela ma per un po' il blog resterà un po' indietro nella lista delle "cose da fare" di ogni giorno. Se avete argomenti o idee pero'... fatemelo sapere. Grazie a tutti! :)