Chi è Areva? Be' se non lo sapete probabilmente vi siete persi un mio bel post precedente dove spiegavo che Areva è una delle ditte Francesi che è impegnata nella costruzione di centrali nucleari un po' in tutta europa e prossimamente anche in Italia. E visto che di quello che fa questa ditta avevo già scritto... oggi vi voglio parlare di cosa fa e di come si comporta alla fonte, ovvero dove si procura la materia prima per il funzionamento delle centrali che costruisce.
La metà dell'uranio di Areva proviene da due miniere del Niger, paese che rimane poverissimo nonostante da oltre quarant'anni sia il terzo produttore di uranio al mondo. Il gigante dell'energia nucleare ha iniziato a scavare una terza miniera. In pratica siamo di fronte alla solita storia vista e rivista di sfruttamento dei paesi più sfigati del mondo. Stiamo parlando del secondo impianto estrattivo più grande al mondo. Un progetto così importante da spingere il governo nigerino ad accordarsi con i ribelli tuareg sull'onda anche di pressioni ricevuti dai Francesi.
Al di la' delle ideologie politiche non capisco proprio perchè l'essere umano non ci pensi mai un attimo prima di sfruttare, schiavizzare, usurpare le popolazioni dei paesi cosidetti del terzo mondo. E' storia antica, fin da quando si andavano a reclutare gli schiavi in Africa. Adesso ci vanno a reclutare i militari per le guerre o ci vanno per sfruttare al massimo le risorse minerarie. La storia si ripete, purtroppo. E non è solo un rendere la vita molto difficile a quella povera gente. Greenpeace ha effettuato un monitoraggio della radioattività di acqua, aria e terra intorno alle cittadine di Arlit e Akokan, a pochi chilometri dalle miniere di Areva, ha accertato che i livelli di contaminazione sono altissimi. Manco a dirlo. E ovviamente quelli che estraggono dicono che non è vero, oppure che è colpa di qualcun'altro. Il governo locale be'... ovviamente non ha certo l'interesse a mettere i bastoni tra le ruote ai concessionari delle miniere. Il solito magna magna.
E noi? Noi accendiamo la luce, usiamo gli elettrodomestici, stiamo sotto l'aria condizionata. Guardiamo la tv dove ci dicono che il nucleare risolverà i problemi legati alla crescente domanda di energia. E i problemi legati allo sfruttamento delle miniere di uranio? Ah già ma quelli sono lontani, pensa sono ben più in là della Sicilia...
Leggo ogni giorno molte notizie. E non solo sui canali ufficiali. Leggo molto anche i blog. Quelli che sono nei "siti amici" qui a fianco, ma non solo. In particolare nel Blog di Alessio ho trovato una notizia che mi era sfuggita (forse perchè certe notizie non sono certo messe in evidenza dai Tg). Il suo post è scritto così bene e chiaramente che ho deciso di riportarlo anche qui da me, dopo aver ottenuto il suo gentile consenso. Per una volta non è farina del mio sacco. Ma ne vale la pena:
"Tra le tante follie che questi parlamentari ci stanno offrendo un paio di queste mi stanno facendo veramente imbestialire ovvero l'obbligo di usare il casco in bicicletta ed il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità mezz'ora dopo il tramonto ed in galleria.
Un ottimo incentivo per convincere i pochi ciclisti italiani a non convertirsi alla bicicletta, il casco è scomodissimo per le normali pratiche cittadine come andare a visitare qualche negozio e comprare qualcosa, al contrario degli scooter e moto la bicicletta non possiede un baule ovvero bisognerà portare sempre dietro con se il casco in qualsiasi luogo ci si stia recando, senza considerare ovviamente le eventuali perdite di tempo per prenderlo, indossarlo e slacciarlo anche per andare a prendere un caffè a 100 metri di distanza percorrendo una ciclabile, come se non bastasse a disincentivare l'uso della bici ci sta anche un provvedimento che ha dell'incredibile ovvero obbligare tutti i ciclisti ad indossare il giubbotto o bretelle riflettenti dopo il tramonto ed in galleria anche di giorno, come se non bastasserò già le obbligatorie luci anteriori e posteriori, i catarifrangenti nei pedali e nelle ruote! Ve la vedete una persona molto attenta a look mettersi quell'orrendo giubbino arancione/giallo antiestetico? Io proprio no, potrebbe essere utile in campagna nelle strade non illuminate ma nei centri urbani proprio no dove spesso sono superflue anche le luci.
Guardacaso tra le varie proposte ci sta anche quella di alzare la velocità in alcuni tratti autostradali a 150km/h....si vede proprio che pensano alla nostra sicurezza ed all'ambiente...mi fanno schifo, pensano solo a girare comodamente e velocemente con i loro SUV/auto blu/macchine sportive e fanno bardare i poveri ciclisti per evitare di ucciderli quando li mettono sotto.
La proposte di modifica al disegno di legge 1720 sui velocipedi sono state presentate da dei senatori del Partito Democratico che sono:
Per chi volesse fare qualcosa per evitare questa idiozia può scrivere ai senatori citati in alto (cliccando trovate la loro email) o al presidente della commissione lavori pubblici Luigi Grillo queste le sue email:
Da domani andare in bici potrebbe essere molto meno piacevole, facciamo il possibile per evitarlo.
In alto uno dei veri modi per aumentare la sicurezza stradale, rendere il paese e le città a misura di pedone e di bici come Amsterdam (al minuto 2.30 potete vedere che li usano le bici anche per trasportare 3 persone ed una lavatrice!). "
[...]
Io non so voi... Ma a me mettere il casco per andare in bici fa davvero tristezza.... E dopo parlano di rendere le città più vivibili, fanno servizi su città come Ferrara che delle bici è il paradiso... Non li capisco proprio!!
Eh si. lo smog, l'inquinamento sono argomenti scomodi. Ma ogni tanto ci fanno capire come funzionano i meccanismi della nostra società. Parliamo delle grandi città, dove i tassi di inquinamento sono decisamente alti. Per farvi capire l'argomento vi riporto un brano tratto da "l'uomo in fuga" di Stphen King :
"[...] Di questo non parlano mai. Adesso il tasso di inquinamento a Boston è di venti, in una bella giornata. E' come fumare quattro pacchetti di sigarette, solo respirando- Col brutto tempo, arriva anche a quarantadue. I vecchi muoiono dappertutto, in città. E sul certificato di morte ci scrivono: asma. Ma è l'aria, l'aria, l'aria. E continuano ad inquinare più che possono, con le ciminiere che vanno ventiquattr'ore su ventiquattro.
Quei filtri da duecento dollari sono stronzate. Sono fatti con due pezzi di reticella e del cotone mentolato dentro. Tutto qui. I soli buoni sono quelli della General Atomics. E gli unici che possono permetterseli sono lorsignori. Ci danno la tri-vu per tenerci in casa, così crepiamo senza dare fastidi. Che te ne pare? Il filtro più economico della GA costa seimila dollari. (...) Qualcuno potrebbe rubare un tesserino della biblioteca, e scoprire che il cancro ai polmoni è salito del settecento per cento. [...]"
Scenario da fantascienza? Si, visto il libro da cui è tratto. Ma non del tutto, vista la recente invenzione del policlinico di Milano. Si tratta di un gel antinquinamento. In pratica un mini filtro che non si applica al tubo di scappamento delle auto ma che si infila nel naso. E che ci protegge dallo smog.
Al di la' che l'idea possa sembrare o meno funzionale... mi sembra davvero una cosa assurda che l'essere umano inquini a livelli assurdi e poi tenti di ripararsi anzichè smettere di inquinare.
La seconda notizia è che a Milano si stavano facendo degli interessanti studi sull'incidenza dello smog sui tumori. Ma dopo due anni di ricerche sui legami tra inquinamento e malattie, infatti, il Comune ha deciso di darci un taglio e non finanziare il terzo anno del progetto. Tanti, troppi malati di smog. Non certo un bello spot per l’amministrazione comunale, in vista delle elezioni del 2011.
Siamo sempre lì. La carriera e la poltrona vengono sempre prima di tutto. Della salute dei cittadini, degli interessi di chi ti ha votato.
Quelli di greenpeace mi son sempre piaciuti. Almeno sono attivi. A volte la stracciano un po'. Ma in genere le loro proteste sono sensate. Qui hanno inscenato davanti all'ingresso del ministero dell'ambiente una sorta di discarica. Una bella addormentata su un frigorifero rotto.
Hanno creato un centro di raccolta di rifiuti elettronici che riproduce lo stato dell'ottanta per cento dei siti italiani che, secondo l'inchiesta di Greenpeace, non rispetta tutti i requisiti di legge. Computer distrutti, accatastati a terra, stampanti, monitor che rilasciano sostanze pericolose nel terreno, zone incendiate o razziate da chi che cerca di ricavarne rame o argento. Al centro di questo scenario desolante un'attivista vestita da bella addormentata simboleggia la ministra Prestigiacomo che, nonostante denunce e sollecitazioni, finge di non vedere e rimane inerte.
Chissà che ne dirà la diretta interessata. probabilmente ignorerà la cosa, come sempre. Sigh.
Omar, che ha avuto la malsana idea di crearlo, Yanopin che ha avuto la malsana idea di collaborare mettendoci del suo nella creazione, Sgio65 e Jimmy che sono due nostri amici ed Autori! :-)
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