Apprendo oggi (con qualche giorno di ritardo lo so, ma non posso arrivare sempre primo!) che il famoso sito The pirate bay è stato venduto. E la notizia non è di quelle buone. Almeno non lo sembra. E' stato comprato da una multinazionale intenzionata ad abbandonare il principio fondante del sito, quello cioè di mettere a disposizione "la qualunque" gratuitamente. E vuole invece far pagare i diritti di diffusione del sistema p2p. Tra l'altro avevo già segnalato tempo addietro, ma ci tengo a ricordarlo, che esiste un sito Legale e almeno dieci volte meno costoso del tanto blasonato Itunes per scaricare musica. Questo.
In ogni caso l'argomento più utilizzato contro la pirateria si basa sulla difesa degli artisti che hanno bisogno del denaro dei consumatori per vivere e creare. Ma di contro nessuno dice che le cifre di vendita dei prodotti digitali non scendono, anzi aumentano.
Secondo me i musicisti dovrebbero riprendere a fare il loro lavoro. Troppo comodo fare un'album all'anno, magari pure mediocre o con dentro una o due canzoni dignitose su 10 e poi stare a casa a fare la calza aspettando i proventi delle vendite. I musicisti potrebbero fare affidamento soprattutto sui concerti, molto più redditizi di quel 5-7 per cento che ricevono dalle case produttrici. Insomma dovrebbero tornare a fare i cantanti.
In questo la vendita dei brani online aiuta perchè l'utente non deve per forza comprarsi tutto l'album. Ma la strada è ancora lunga.
Finchè faranno pagare un'esagerazione i cd e anche i brani scaricati è ovvio che la pirateria continuerà ad esistere. Esisteva una volta con le cassette. Con i libri. Con i video. Oggi con la tecnologia digitale certo non smetterà di esistere. Alla faccia dei milioni euro guadagnati dalla vendita di the pirate bay.
