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Unknown
Si legge da più parti. ormai è diventato un po' il tormentone dell'estate. Ma siamo veramente a rischio fallimento? E se succedesse quali saranno gli effetti?
Andiamo con ordine. Come riportato dal sito defaultItalia i segnali ci sono tutti. E, aggiungo io, è un segnale anche che esista un sito come questo.

Riporto: "A guardare bene, i presupposti e gli ingredienti per il fallimento ci sono tutti:
  • debito pubblico esagerato;
  • crescita praticamente pari a zero da quasi vent'anni;
  • situazione politica ingessata;
  • deficit crescente;
  • sfiducia della grande finanza nei confronti della banche italiane;
  • immagine poco credibile del nostro Paese all'estero;
  • fuga di cervelli e di aziende. 
[...]"

    Ma forse sono troppo pessimisti. Forse sono i soliti catastrofisti. Forse.... forse....  E se forse avessero ragione? Il sole 24 ore il 2 agosto ci dava 100 giorni di tempo. Il conto alla rovescia è iniziato...
    Un fallimento di un paese da un lato farebbe un reset che forse sarebbe l'unico modo per ripartire. Ma gli effetti non sarebbero molto carini. 
    Per tutti, anche per quelli che si sono sempre disinteressati della cosa e della politica. 
    Per esempio un prelievo dai conti correnti (si si, un prelievo dei vostri soldi, era già successo), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, una patrimoniale secca su mobili ed immobili, fino ad arrivare anche al blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza, al fallimento di alcune banche, al taglio degli stipendi. 
    E il bello è che per esempio alcune di queste cose stanno già avvenendo. Vedi il mio post sulla sanità, o le ultime dichiarazioni del governo sul taglio degli stipendi pubblici o delle pensioni. 
    Come andrà a finire? Vedremo. Certo non è una gran bella estate per la povera Italia.


    Ce la faranno i nostri eroi??

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    Unknown
    Sto parlando di fallimento di due delle più grosse realtà della rete? Si. Incredibile? Si. Vero? Probabilmente si.

    Qualcuno dei miei amici qualche tempo fa quando io dicevo che facebook secondo me era in passivo mi dava del pazzo dicendomi che con tutta la pubblicità che contiene anzi, stara' fatturando miliardi.

    Adesso pero' apprendo che sia youtube che facebook non se la passano proprio bene. In un'epoca in cui tutte le testate giornalistiche più importanti subiscono un netto calo delle vendite anche la rete ha i suoi problemi con gli inserzionisti.

    Partiamo da facebook. Per condividere tutto quello che volete e contenere tutti i file che caricate ogni giorno il social network sta sostenendo costi mostruosi. Oggi Facebook spende oltre un milione di dollari al mese solo in energia elettrica, altri 500mila dollari sono destinati alla connettività e circa 100 milioni di dollari sono stati messi a budget per comprare fra quest’anno e il prossimo qualcosa come 50mila nuovi server. E non finisce qui. Ci sono anche una decina di milioni serviti per i nuovi sistemi di archiviazione dei dati caricati dagli utenti e l'affitto delle location dove stanno fisicamente tutti sti sistemi e gli uffici. E poi il personale, si parla di circa 700 dipendenti da pagare ogni mese...

    Come vedete non è tutto oro quel che luccica.

    Anche Youtube non se la passa meglio. Non sto qui a snocciolare tutte le cifre che potrebbero ricalcare quelle suscritte. Il problema è che youtube fatica a vendere spazi pubblicitari in quanto le grosse aziende (che sono anche quelle che pagano di più) non sono disposte a pagare per essere inserite come pubblicità magari durante la visione di un video amatoriale o di un video di gossip, che alla fine sono pero' i più visti. I video più cliccati sono spesso i più volgari o i più inutili.

    Youtube inoltre ha anche un'altra spesa, quella delle royalty per i video professionali. E sono circa 250 milioni di dollari all'anno. Se poi pensate che si prevede che nel 2009 375 milioni di persone guarderanno circa 75 miliardi di video su youtube capite che la banda che la piattaforma deve mettere a disposizione deve essere mostruosa. Si parla di 30 milioni di megabit al secondo, con una spesa di 360 milioni di dollari all'anno.

    Hai voglia a fare inserzioni pubblicitarie...

    Gli esperti dicono che queste piattaforme così come le conosciamo sono destinate a fallire. Il fatto che si parli di uno sbarco in borsa di facebook per raccimolare capitali dalla vendita di azioni dovrebbe dirla lunga. E nemeno google puo' permettersi di tenere a lungo una società come youtube che perde mezzo miliardo di dollari all'anno.

    Le soluzioni saranno presto evidenti, si sta pensando ad una forma di "pay per use". In pratica pagare per inserire un video. Oppure potrebbero mettere dei limiti o delle restrizioni ulteriori per ridurre i costi della banda. In ogni caso qualcosa dovranno pur fare.

    Magari ci verranno a vendere dei Bond o delle stock option o qualche altra diavoleria finanziaria con la quale ripagare i debiti... :-(

    Approfondimento qui.

    Unknown

    Siete mai stati all'Arena di Verona a vedere un'opera? E' un'esperienza emozionante. Io sono stato a vedere l'Aida, (nella foto) è stato qualcosa di troppo bello, anche per uno come me che di certo non ci capisco granche' di opera. Purtroppo era anche il giorno della finale dei Mondiali. Finale in cui poi ha vinto l'Italia.  Vi lascio immaginare il finimondo alla fine della partita. Siamo Usciti dall'arena in mezzo ad una calca allucinante di pazzoidi che non aspettavano altro per far tutto il casino possibile.

    La notizia adesso è che la fondazione Arena di Verona è sotto amministrazione controllata . Che tristezza. E non è l'unica. Purtroppo un quarto dei principali teatri dell'opera italiani è
    commissariato, con debiti che arrivano anche a 50 milioni di euro. La cultura non tira più...