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Frutta e verdura a prezzi stellari. Blocco del traffico, proteste dei tir e dell'intera Sicilia. E conseguente aumento dei prezzi delle zucchine. Cavolo sta caxxo di zucchina è diventata il simbolo dell'aumento dei prezzi. No dico... CI VOGLIAMO DARE UNA CALMATA??? Siamo a gennaio!!! Le zucchine a gennaio esistono solo nei vostri sogni culinari, oppure nei paesi africani o del sud del mondo. O, peggio ancora, esistono nelle serre riscaldate artificialmente. Insomma ho sentito gente incazzata nera perché le zucchine  sono arrivate ad avere prezzi altissimi. Ma che diamine mangiare qualcosa di più adeguato al periodo pare brutto?

Ovviamente, in qualsiasi modo arrivino sulla tavola questi prodotti, è un sistema devastante per l’ambiente. Le serre riscaldate consumano, non si scaldano per opera dello spirito santo. E in genere hanno caldaie a gasolio (!!) che generano aria calda. E se la frutta e la verdura le importiamo da paesi con il clima caldo? Guardando i dati Coldiretti sappiamo che un chilo di ciliegie (ma lo stesso sarebbe per un kg di zucchine eh) del Cile percorre ben 12.000 chilometri, consuma quasi 7kg di petrolio e produce 21kg di Co2. Ne vale realmente la pena?

Tra l'altro le verdure di stagione hanno pure un apporto nutrizionale e soprattutto un gusto completamente diverso. Dico... I pomodori in estate sono dolci, saporiti. I pomodori a gennaio non sanno di nulla o quasi.

E allora eccovi una tabella di quali sono le principali verdure. Da consultare per essere sicuri di mangiare la roba giusta al momento giusto. La trovate qui ordinata per mese e qui ordinata per alimento.

L'alternativa sana sarebbe quella di usare verdure surgelate. La surgelazione non toglie nessuna qualità nutrizionale e la raccolta dei prodotti ad essa destinati viene fatta nei mesi in cui il prodotto costa meno, quindi in piena stagione. Detto tra noi le zucchine surgelate e grigliate sono pure più comode.
Poi per carità se uno vuol togliersi lo sfizio e mangiarsi i pomodori a gennaio niente da dire. Ma non arrabbiamoci con il fruttivendolo se  sono cari o poco gustosi....




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Mi domando perchè facciano tutta sta scena. Si, scena. Perchè si ok, devono mettere un freno alla pirateria. Giusto. Ma mi fanno ridere le campagne contro la pirateria. Togliete pure da ogni sito web i film e la musica. E soprattutto togliete tutti i programmi (illegali, si ok) disponibili gratis online. Da windows a photoshop, da Nero a FinalCut. Fatelo. Fate in modo che ci siano solo su itunes e su qualche altro sito autorizzato e rigorosamente a pagamento. E poi vediamo chi chiude baracca prima, se gli utilizzatori o le Major distributive e le software house.
Secondo voi un programma come photoshop che costa circa 1000 euro sarebbe così conosciuto (e diffuso) se non ci fossero milioni ci copie piratate? E windows? Fin dai tempi di windows 3.1 deve la sua larghissima diffusione alla pirateria. Lo fai arrivare gratis agli utenti che poi non potranno più farne a meno una volta che hanno imparato ad usarlo bene. E' semplice.

C'è poi anche un aspetto secondario non indifferente. Le compagnie telefoniche fanno affari d'oro proponendo tariffe internet Flat con contratti che vengono sfruttati per buona parte per scaricare film, musica e software craccati. (Il rimanente per i porno). Immaginate un mondo senza nessuna possibilità di download illegale. Quanti vorrebbero continuare a pagare 20-30 euro e più al mese?

Ok, non sto dicendo che è giusto piratare. Sto dicendo che se facessero pagare il giusto prezzo, viste le milionate di copie che vendono, probabilmente la pirateria avrebbe una frenata spontanea. Perchè è ovvio che è utopico pensare di eliminarla del tutto.

E comunque ecco che mentre in America si discute di SOPA e PIPA (che sembrano nomi usciti dai fumetti e che invece sono dei progetti di legge per contrastare la pirateria come voi tutti ormai ben sapete) avviene la chiusura di megaupload & c. E come conseguenza ecco che Anonymous dichiara guerra riuscendo a oscurare un sacco di siti governativi e di Major come la Universal. E tutto questo a cosa porta? al fatto che adesso gli americano potranno lavarsi la bocca dicendo "ecco, vedte di cosa sono capaci gli hacker, bisogna approvare al più presto la legge". Facendo per altro un bel po' di confusione tra hacker, cracker e diffusione di materiale protetto da copyright.

Tant'è. Adesso altri siti come Filesonic mettono un freno e cercano di correre ai ripari. Ma la rete insegna che morto un sito ne nascono altri 10, se non 100 o mille. All'inizio c'era solo napster. Chiuso quello ne sono nati altri dei quali poi Emule è diventato il primo. Chiuso megaupload... Si accettano scommesse sul nome del prossimo....
Per esempio ho trovato megauploadbay.com che ha una strana assonanza...

Altro aspetto da non sottovalutare e' quello ralativo a chi ha usato megaupload per scopi totalmente leciti. Io stesso lo ho usato per inviare archivi di foto ad altre persone o colleghi. E adesso quelle foto sono nelle mani dell'Fbi. Poco male nel mio caso. ma c'è pure chi si era abbonato al servizio a pagamento che offriva il sito. Come dice tale Kevin Mitnick ci sono degli aspetti da valutare quando si parla della "grande idea del cloud": “Il caso Megaupload ha appena dimostrato che i VOSTRI dati NON SONO AL SICURO nel cloud. Il Governo può semplicemente sequestrare i vostri dati :-( mentre interviene su un'altra azienda”.

Sono le conseguenze della difesa fanatica del diritto d'autore vecchio come mio bis-bis-nonno: ci vanno di mezzo anche gli utenti che non lo violano.
Compro un libro digitale su ibs.it e divento scemo per farlo andare bene sul kindle, devo togliere la protezione, devo essere un mezzo hacker per una cosa che ho COMPRATO legalmente. Ma che non posso usare perchè loro vogliono decidere dove posso leggerlo e con che programma lo devo leggere se uso un pc. Mi sento spiato e bistrattato. Mille problemi. Invece se mi scarico lo stesso libro "a gratis" dai siti appositi non ho nessun problema, lo metto dove e come voglio. Vi pare normale?







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In questi giorni si fa un gran parlare di evasione fiscale e trovo che sia una buona cosa che lo stato pretenda che i cittadini paghino le tasse. Ma... ci sono dei "MA" grandi come una casa.
Ok, lo so, un po' sono parte in causa essendo un negoziante. Ma è proprio questo il primo ed il più grande orrore. In tv la massa mediatica sta facendo credere al populino (e dico -ino apposta) che la deriva dell'Italia è dovuta ai soliti commercianti LADRI che non fanno gli scontrini fiscali. Pfui dico io. Andassero a vedere le centinaia di migliaia di auto di lusso in mano a persone che dichiarano 15mila euro all'anno. O andassero a scovare i migliaia di conti correnti in svizzera intestati a gente che vive nelle case popolari.

E invece no. Il governo italiano è l'unico che non ha chiesto i nominativi degli intestatari dei conti svizzeri nonostante la Svizzera si sia resa disponibile a fornirli. E fa le leggi tipo lo scudo fiscale che permette a chi ha evaso il 50% di tasse di riportare qui i suoi soldini pagando solo il 5%, più qualche altro spicciolo adesso con l'ultima manovra.
Sembra una pesa per il culo. E scusate l'eufemismo.

Il fatto è che è decisamente più facile prendersela con i piccoli che non con i grandi. E a me questa cosa da tremendamente fastidio. E mi da ancora più fastidio che il "popolino" creda come un imbecille che il problema dell'italia siano i piccoli commercianti. Non metto in dubbio che i commercianti ladri ci siano. Ma fare di tutta l'erba un fascio no, non ci sto. Più spesso i commercianti sono piccoli artigiani o commercianti che senza un po' di evasione chiuderebbero in breve tempo. E' un dato di fatto.

Adesso ci sono persone che vengono in negozio e mi chiedono lo scontrino prima ancora che gli dia quanto mi chiedono. Lo stato ha ottenuto quello che voleva? Forse. Ci sono però anche persone che mi chiedono espressamente di non farlo lo scontrino. Perchè sarebbe ora che se la prendessero con chi lo merita davvero. O perchè  i nostri governanti dovrebbero essere i primi a vergognarsi di quanto rubano ogni giorno agli italiani. Come a dire... da che pulpito viene la predica....

Il problema è che la pressione fiscale in Italia è assurda. Ma facendo un gran casino con sta storia degli evasori si fa credere che il problema sia solo quello... il cane che si morde la coda.







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Ha fatto un gran parlare di se' la legge sulla liberalizzazione delle aperture dei negozi.
Con il decreto legge nr.138/2011 approvato lo scorso 13 agosto (ben prima della venuta di Monti tra l'altro) sono state di fatto completamente liberalizzati gli orari di apertura delle attività commerciali.

Mi son messo in testa di andare a verificare la legge in questione. Uno pensa di andare a trovare la legge e di leggervi lì bello chiaro scritto "si liberalizzano gli orari di apertura". Seeeee come no. Siamo in Italia, paese del caos legislativo per eccellenza.
Vi consiglio tentare di seguire il ragionamento della mia recensione, rende bene l'idea di come funzionino le leggi in Italia e del perchè poi di riflesso sia così difficile capirci qualcosa, nonchè applicarle.

Del sucitato decreto legge 138 ci interessa l'articolo 6, al comma 4. Il quale recita:
"4. All'art. 35, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono soppresse le seguenti parole: "ubicato nei comuni inclusi negli elenchi regionali delle localita' turistiche o città d'arte"."

Cosa si capisce? Che la legge che ha divulgato il decreto è la 111 del 15 luglio, la quale modificava a sua volta alcune parti del testo del decreto legge 98 del 6 luglio il quale conteneva delle parole che sono state soppresse appunto dalla legge 138 di agosto che è quella che ci interessa.

Ma non è finita, anzi. Tralasciando le modifiche apportate dall'applicazione della legge che sono abbastanza irrilevanti (e per fortuna ci è andata bene, altre volte sono di caratura ben più ampia) sono andato a vedere il decreto legge numero 98. Il comma che ci interessa, il numero 6 recita:
"6. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: "d-bis), in via sperimentale, il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio ubicato nei comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte;"."

Altro decreto legge da trovare-leggere-capire e altra legge di approvazione con relative modifiche.
Ovvio, sono andato a leggere anche sto benedetto DL 223 del 2006. Non sto a riportarvelo tutto, ma l'art. 3 è sulle "Regole di tutela della concorrenza nel settore della distribuzione commerciale" e ovviamente richiama e va a integrare per l'ennesima volta un'altra legge che in questo caso è nientemeno che la costituzione!

Non vado oltre, diventerebbe noioso. Ma è cervellotico capire come funzionano le leggi. Non si fa prima a riscriverla una legge invece che star lì ogni volta ad aggiungere o togliere pezzi? Qui abbiamo una legge che toglie dei limiti ad'un'altra chepero' a sua volta verrà integrata con un'aggiunta che pero' andrà decurtata di una parte.... E che cavolo!!!!

Ci ho messo più di un'ora per capire l'intrico. C'è da impazzire. Come fanno gli avvocati a capirci qualcosa io non lo so proprio. E non è certo una delle leggi più complicate o modificate questa. Cose da pazzi.

Comunque per tornare al tema centrale si, è vero. Dopo 4 mesi dall'applicazione della famosa legge 138 si sono liberalizzate le aperture degli esercizi commerciali. Sia come orari che come giorni. Adesso però c'è da dire che in Italia chi deve applicare le leggi in tema di regolamentazione orari e aperture sono le Regioni. E se la regione Friuli ha applicato la legge nazionale da subito la regione Veneto invece ha detto che non ne vuole sapere. Ovviamente c'è scontro acceso tra Regione, grande distribuzione, piccoli commercianti.

Ora va da se' che io che ho un piccolo negozio non posso che essere in disaccordo. Infatti son convinto che non porta un cent in più nelle tasche dei commercianti ma rompe molto le scatole ai poveri commessi e a tutti i piccoli negozi che non possono permettersi di assumere gente in più per aperture extra.Pensate ai negozi dentro ai centri commerciali. per prolungare l'orario di 2-3 ore al giorno più la domenica dovranno assumere almeno un part-time. Ma non è che si vende di più di prima. Se io ho bisogno di comprarmi un paio di pantaloni... uno me ne compro. non è che perchè vado la domenica me ne compro due o tre.
Ovvio che chi lavora in ufficio puo' anche fregarsene e essere felice di trovare il centro commerciale aperto fino a mezzanotte o anche la domenica. Ma allora anche io voglio avere la comodità di trovare gli uffici pubblici aperti la domenica mattina o alla sera. Perchè devo andare in certi uffici e trovarmi degli orari di apertura al pubblico che magari sono tipo dalle 10 alle 12? Se liberalizzazione deve essere... deve essere per tutti.